Premessa d’obbligo dedicata al saluto del primo storico goleador del campionato per il Taranto.
Souare rimarrà in qualche modo negli almanacchi rossoblu, come quel “Tal (la)” che con il suo gol regaló la prima vittoria del Taranto targato Ladisa, ahinoi in Eccellenza.
Nonostante l’infortunio e qualche “titubanza” in fase offensiva, un affettuoso grazie ad un ragazzo che, quando chiamato in causa, ha comunque sempre dato il massimo.
In una intervista, il dg Camicia blinda Loiodice, oggetto di incontrollate voci di mercato e preannuncia l’arrivo di un vice Aguilera. Quindi Trombino è da considerarsi oltre che infortunato, forse anche…”Trombato”?
Non lo sappiamo ma, in tutta sincerità, speriamo che con un eventuale nuovo innesto, la “musica” possa essere differente.
Il direttore Pagni, nel frattempo, continua a pescare in quella che fu la “sua” Gallipoli e, dopo Sansò, porta in rossoblu il centrocampista offensivo Magalhaes, innesto propedeutico al riposo di un Loiodice abbisognevole di cure per poter risultare decisivo negli appuntamenti che conterranno maggiormente, a partire ovviamente dal match-crocevia di Coppa Italia in programma a Bisceglie giovedì prossimo.
Danucci, versione 2.0, dopo il bel successo di Bitonto, ha avuto quindi la possibilità di far lavorare la squadra nella cosiddetta settimana tipo, per preparare l’impegno casalingo di campionato contro il Brilla Campi, passaggio utile e possibilmente propedeutico per presentarsi al Ventura di Bisceglie nella miglior versione possibile.
Nell’intervista pre gara il tecnico rossoblu ha toccato temi molto importanti: dai problemi fisici di più di qualche giocatore, a quel “so che il direttore sta lavorando” che fa capire come ci sia la possibilità e l’aspettativa di qualche altro importante innesto, sino a sottolineare l’importanza che tutti i giocatori (anche quelli meno impiegati) si facciano trovare pronti.
Su tutti, Danucci cita Konatè che scopriamo, dalle parole del mister, aver avuto problemi con la proprietà.
“Uniti si vince” recitava uno striscione in gradinata una ventina di anni fa, e questo non può che essere il ‘’mantra” per tutto l’ambiente (in campo e fuori) sino a fine stagione.
La “pratica Brilla Campi” è da affrontare seriamente ma, diciamocelo, è di quei fastidi che ti vuoi togliere in fretta, tanto che ad arbitrare viene chiamato il signor Consales, quasi omonimo del più famoso Speedy.
Per la serie: “Arbitroo…Orario…Fischiaaa”!!
Ed invece inizia proprio nel peggiore dei modi, ovvero con l’infortunio muscolare di Hadziosmanovic, principe degli assist, che ti fa imprecare cosi tanto da voler mettere una C…prima del suo cognome.
Danucci schiera Zampa dal primo minuto mentre Marino (che a Bisceglie non ci sarà) resta in panchina.
Tra gli under di movimento torna a vedersi Monetti, anche se l’improvviso forfait di Hadziosmanovic porta in campo anche il terzo juniores, Sansó.
La truppa di Danucci, nonostante gli imprevisti, si fa venire il classico “quarto d’ora” e graffia due volte (dal 22simo al 37simo) proprio con…Zampa ed un sempre caparbio e generoso Lo Savio (su assist dello stesso Zampa).
Nella ripresa “bomber Guastamacchia” (forse meglio lui come vice Aguilera?) agevola la lunga fase di “propedeutico defaticamento” verso la fine del match, dove si registra il positivo esordio di Magalhaes ed un super gol del sempre in palla baby Monetti, per il definitivo poker.
Il big match della giornata vedeva però opposte le prime della classe con il Brindisi che, con il minimo scarto, è stato pronto a sfruttare la ghiotta occasione per avvicinarsi alla capolista Bisceglie.
La differenza, ancora una volta, per i brindisini l’hanno fatta gli interventi del portiere (ex rossoblu) Antonino, in particolare su una spettacolare sforbiciata di un altro ex rossoblu, Dammacco.
E senza voler semplificare tutto il contesto, mi chiedo se i punti di differenza in classifica tra il Taranto ed il Bisceglie non siano rimasti “impigliati” proprio nella (poco ben difesa) rete rossoblu. Colpa grave, purtroppo, non essere intervenuti prima.
Il successo del Brindisi era (forse) il risultato peggiore. Qualcuno penserà al -9 in classifica con gli scontri diretti ancora da giocare.
Bello, si, poter ancora lottare e sognare anche in campionato.
Più realisticamente, giovedì troveremo un Bisceglie meno tranquillo del suo primo posto, che pertanto non potrà (ancor più) trascurare l’ipotesi del passaggio del turno.
Inoltre, nel festeggiare il riconquistato terzo posto, la matematica ad oggi non consentirebbe la disputa dei playoff essendoci 8 punti tra il Brindisi secondo ed il Taranto, appunto terzo.

Ma questi calcoli lasciano il tempo che trovano.
Ora Taranto mio, Taranto nostro, Brilla su altri Campi, da giovedì e per il resto della stagione, con orgoglio e senso di appartenenza, con il cuore da buttare ben oltre ogni ostacolo.
Dirigenza, staff tecnico, giocatori…Fatelo per il vostro orgoglio, fatelo per la vostra ambizione ma fatelo soprattutto, come vi chiedono i tifosi alla fine di ogni partita…Per la nostra città!
*a cura di Marcello Fumarola (editorialista esterno corriereditaranto.it )
**foto Paolo Occhinegro




