Tag: francesca viggiano

  • Torna lo “Zaino Sospeso” di CRI

    Torna lo “Zaino Sospeso” di CRI

    Dopo il successo dello scorso anno, il comitato di Taranto della Croce Rossa Italiana, rappresentato per l’occasione dalla presidente Anna Fiore e dalle volontarie Stefania Fornaro e Francesca Viggiano, ha ripreso la campagna “Zaino sospeso”, mirata alla raccolta di materiale scolastico e altri beni di prima necessità da destinare agli studenti per affrontare al meglio il nuovo anno scolastico.

    L’iniziativa richiede grande partecipazione da parte di tutta la comunità tarantina, per questo chiunque vorrà contribuire potrà farlo nei luoghi di raccolta aderenti, contrassegnati dal logo della CRI, o direttamente nella sede del comitato di Taranto in via Lago di Bracciano 11.

  • Amiu: svelata bozza Contratto di Servizio

    Amiu: svelata bozza Contratto di Servizio

    Entro il 31 dicembre 2024 Taranto dovrebbe raggiungere il 65% della raccolta differenziata. Questo è uno degli obiettivi principali, previsti dal

    FP CGIL Taranto

    nuovo Contratto di Servizio di Kyma Ambiente, l’azienda municipalizzata dell’igiene urbana dell’Ente comunale. Il documento, ancora in fase preliminare, è stato illustrato alle sigle sindacali, quali FP CGIL, FIT CISL, Uiltrasporti, Fiadel, Siuls e USB, dai vertici aziendali insieme agli assessori Francesca Viggiano (Ambiente) e Maria Luppino (Partecipate). Con il raggiungimento totale della raccolta differenziata, dunque, diminuirebbero i costi di conferimento del materiale riciclabile in discarica, così come si abbasserebbe la Tari, la tassa sui rifiuti, per via della fruizione dei ristori regionali, come il bonus Ecotassa. Inoltre, verrebbe garantito un servizio di igiene urbana più efficiente in tutta la città. Inoltre, tra le nuove proposte in discussione ci sarebbero anche la rimozione dei cassonetti ingegnerizzati e l’istituzione delle nuove isole ecologiche. Ancora, saranno istallate più pattumelle, ossia i raccoglitori dei rifiuti organici, nei domicili e verranno allestiti degli spazi appositi per conferire i rifiuti nei carrellati condominiali.

    L’opinione delle sigle sindacali

    Uil Trasporti Taranto

    Una “grande scommessa” a detta dei sindacati, che potrebbe salvare l’azienda dalle grosse difficoltà in cui attualmente versa. La prossima riunione, tra i vertici aziendali e sigle sindacali, sarebbe stata fissata giovedì 10 agosto, per conoscere gli ulteriori dettagli sul documento. Inoltre, questo incontro sarà anche l’occasione per le organizzazioni sindacali di verificare se gli impegni economici assunti da Kyma Ambiente, siano stati rispettati. Nel corso dell’ultima riunione, la municipalizzata ha annunciato che avrebbe versato le due rate arretrate del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) ai lavoratori, di novembre e dicembre 2018.

  • I Tamburi “puzzano” ancora

    I Tamburi “puzzano” ancora

    Continua il disagio del rione Tamburi, sul problema degli odori nauseabondi. Quest’ultimi, ormai, si respirano da un anno nel quartiere, rendendo insostenibile la quotidianità. Stamattina gli abitanti sono stati ricevuti dal vice Prefetto Eufemia Tarsia, per illustrargli la problematica, in seguito al sit in di protesta svoltosi davanti alla Prefettura. “Siamo stanchi – hanno detto Tiziana Tedesco e Mirko Maiorino, i portavoce della manifestazione – di dover convivere con questi odori acidi, da tempo. Nonostante fossimo già vittime degli stabilimenti come l’Ex Ilva e della raffineria dell’Eni, adesso lo siamo diventati di questa fabbrica che, ripetiamo a gran voce, produce tanfi insostenibili. Siamo consapevoli di essere già condannati a un futuro incerto, ma quanto altro ancora dovremmo subire? Siamo esausti essere trattati come cittadini di serie D”. Nel corso dell’incontro col Prefetto è emerso che nei prossimi giorni sarà convocato un tavolo tecnico, sulle emissioni odorigene, coinvolgendo sia Arpa Puglia sia l’Asl. 

     

    La replica dell’amministrazione comunale

    La richiesta del tavolo dei lavori, con una specifica comunicazione inviata per conoscenza a Provincia di Taranto e Regione Puglia, è stata avanzata anche dall’assessore all’Ambiente Francesca Viggiano. L’assessore ha ribadito la vicinanza dell’amministrazione ai cittadini e inoltre, ha specificato attraverso un comunicato stampa che il Comune può intervenire “solo in presenza di evidenze inequivocabili” e “in presenza di monitoraggi che certifichino la provenienza del fenomeno”. Impegno che l’ente comunale avrebbe assunto, sin da settembre, dopo aver accolto le segnalazioni dei cittadini: “Abbiamo attivato subito le procedure – conclude Viggiano – di nostra competenza e continueremo a farlo, avendo come unica prospettiva il bene della collettività e di un quartiere che non deve più subire ingiurie di questo tipo”.

  • Lama: ritardi nella raccolta differenziata

    Lama: ritardi nella raccolta differenziata

    Casartigiani Taranto denuncia la situazione critica e insostenibile di decoro urbano in cui versa città. Le strade pullulano di pattume, perché molto spesso i cassonetti sono stracolmi e i rifiuti vengono abbandonati per terra. La situazione è complessa anche per gli esercenti, soprattutto nelle zone in cui si adopera la raccolta differenziata, che in queste ultime settimane non sarebbe stata rispettata.

    Il coordinatore della categoria Food di Casartigiani Taranto, Vincenzo Cosa, titolare di un’attività a Lama, denuncia il disservizio legato alla raccolta differenziata del quartiere: «Attualmente nel locale – ha detto – ho i bustoni di vetro che ancora non sono stati ritirati. Gli operatori ecologici non vengono qui da due settimane. Non è possibile lavorare in queste condizioni, soprattutto con la calura perché gli odori si diffondono e inevitabilmente, infastidiscono i clienti. Siamo davvero esausti perché non è facile portare avanti un’attività in questi tempi e ora queste problematiche aggravano ulteriormente la situazione».

    Casartigiani Taranto ha più volte ribadito la disponibilità a dialogare con i vertici aziendali dell’Amiu, la municipalizzata dell’igiene del comune di Taranto e le istituzioni locali. A oggi, molte di queste richieste sono state disattese, mentre la situazione peggiora. Il coordinatore di Casartigiani Puglia Stefano Castronuovo afferma: “Non è possibile che le attività che lavorano sempre in prima linea per la comunità, debbano sempre subire e pagare le conseguenze. Urge assolutamente un intervento di ripristino per porre fine ai disagi. Qualora così non fosse, saremmo costretti ad agire di conseguenza alla tutela degli associati”.

    Pertanto, Casartigiani Taranto chiede un tavolo di confronto al sindaco Rinaldo Melucci, agli assessori, quali Francesca Viaggiano (all’ambiente) e Maria Luppino (società Partecipate) e al presidente dell’azienda municipalizzata Giampiero Mancarelli per trovare assieme strumenti e soluzioni utili all’efficientamento del servizio.

     

     

     

     

  • Amiu, continua la protesta dei sindacati

    Amiu, continua la protesta dei sindacati

    Le sigle sindacali FP CGIL, FIT CISL, Uiltrasporti, Fiadel, Siuls e USB pretendono chiarezza sul futuro dei lavoratori Amiu, l’azienda municipalizzata dell’igiene urbana. Questa è quanto richiesto stamattina dai sindacati al tavolo dei lavori, a cui hanno partecipato gli assessori Maria Luppino (Partecipate) e Francesca Viggiano (Ambiente), il direttore generale Carmine Pisano e i vertici aziendali, dopo il sit in di protesta svoltosi sotto Palazzo di Città. Dopo qualche esitazione, al termine della riunione il presidente dell’Amiu Giampiero Mancarelli e la dirigenza aziendale hanno comunicato che saranno versate le due rate arretrate, quali novembre e dicembre 2018, del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) ai lavoratori. Inoltre, a detta del presidente, ieri pomeriggio l’azienda avrebbe saldato i contributi di assistenza sanitaria. Dall’altra parte, l’Ente civico si sarebbe impegnato nella verifica delle condizioni di aumento contrattuali, per cui sarà versata una somma (circa 1 milione di euro) entro il 31 luglio. A proposito dei 2,5 milioni trasferiti dal Comune all’azienda dell’igiene urbana lo scorso maggio, come stabilito dall’assise cittadina, Mancarelli ha chiarito che quei fondi sono stati utilizzati per saldare i decreti ingiuntivi dei fornitori.

    Dunque, i sindacati apprezzano i “passi in avanti” che sono stati fatti quest’oggi e attendono di visionare il nuovo Contratto dei servizi. Lunedì 31 luglio, infatti, si terrà il primo incontro, di una serie di interlocuzioni, tra le sigle sindacali e i vertici della municipalizzata per visionare il nuovo documento. Quest’ultimo, secondo quanto richiesto dai sindacati, dovrà essere condiviso e modificato, se necessario, attraverso il coinvolgimento delle parti sociali e del costante confronto con la commissione ambiente.

     

    Il sit in di protesta dei lavoratori

    “Una volta per tutte, l’azienda e il Comune, ossia il socio unico della municipalizzata, devono far luce sul futuro dei 400 lavoratori e della città. Alle dichiarazioni ufficiali devono seguire azioni concrete, ossia gli atti amministrativi, gli impegni e le delibere. Siamo stanchi di rimbalzi, pretendiamo onestà” questa la volontà dei sindacati che stamattina hanno condotto il sit in di protesta, sotto il Municipio. Manifestazione a cui hanno preso parte anche i lavoratori, che nonostante siano molto stanchi e disillusi, continuano a lavorare unicamente per il bene della comunità, in condizioni molto precarie: “Si opera in sofferenza – ha detto Cosimo Sardelli di Cgil – e con estrema fatica, perché la forza lavoro è di gran lunga inferiore al bisogno effettivo della città. Basti pensare che i lavoratori hanno le ferie contate, i turni imprevedibili e il livello di manutenzione dei mezzi è molto difficile. Tuttavia, continuano a lavorare per evitare che la città piombi del tutto in una crisi igienico sanitaria”. Sulle lunghe file di camion, fermi per 11 o 12 ore al sole, davanti alle discariche del territorio ionico, Sardelli la definisce una situazione “vergognosa” e “intollerabile” e chi invece amministra la città dovrebbe “garantire massima tutela ai lavoratori”.

     

     

  • Stadio Iacovone, terminati lavori di messa in sicurezza

    Stadio Iacovone, terminati lavori di messa in sicurezza

    È stata completata in questi giorni la messa in sicurezza della copertura dello stadio “Erasmo Iacovone”, dopo i danni subiti dalla struttura che sovrasta la tribuna superiore a causa della tromba d’aria dello scorso 8
    dicembre.
    «Si tratta di un intervento di somma urgenza – ha spiegato l’assessore al Patrimonio Francesca Viggiano –, necessario per consentire la ripresa delle attività sportive e che corre parallelamente alla progettazione
    della complessiva riqualificazione dell’impianto, protagonista dei prossimi Giochi del Mediterraneo del 2026».