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  • Boxe e primavera: gli impegni della Quero

    Boxe e primavera: gli impegni della Quero

    Il tepore della primavera si apprezza a suon di guantoni per gli atleti della Quero-Chiloiro, dopo i lunghi allenamenti nella palestra di via Emilia che sono stati propizi alla preparazione in vista delll’incalzare di eventi programmati per queste settimane. Una macchina che preme l’acceleratore nelle giornate del 25 e del 26 aprile con ben tre imperdibili appuntamenti che interesseranno tutti i settori del pugilato tarantino.

    Il 25 aprile si terrà la manifestazione targata Quero-Pegasus Gym, occasione per il 32^trofeo dell’amicizia coronata anche dalla collaborazione tra le due società pugliese e lucana, e che avrà luogo a Ferrandina presso il campo Santa Maria. Si confronteranno pugili dilettanti provenienti da Puglia, Basilicata e Calabria, con una kermesse dei migliori atleti in attività della Quero-Chiloiro, e sj svolgeranno gli ottavi di finale dei campionati regionali under 19, prima fase del campionato che si completerà nel mese di maggio a Matera.

    Per il giorno successivo è pronto a dar sfogo alla sua verve pugilistica, il professionista superwelter Francesco Magrì (nella foto di apertura, ndr), che il 26 aprile presso il Palapanunzio di Molfetta disputerà l’international contest contro Omar Faruk, il match rinviato già due volte tra il giovane ventisettenne tarantino e l’esperto trentaquattrenne bengalese. Magrì, dal glorioso passato dilettantistico e tre match vinti da professionista di cui un ko, incontrerà Faruk che porta a suo vantaggio un record di 9 vittorie di cui 8 per ko e 3 sconfitte, un avversario che il tarantino sfiderà sulle sei riprese per aprirsi sempre più la strada verso un incontro titolato.

    Nella stessa giornata del 26 aprile, la Quero-Chiloiro conterà la sua decima partecipazione su dieci edizioni all’Open core fest, il festival delle attività umane e del territorio organizzato da Emilio Porchetti presso lo Yachting club a San Vito, in cui si celebreranno sport, natura, spirtitualità e cultura. Per l’occasione, la società di pugilato tarantina ha indetto la 3^edizione della Dolphin cup, incentrata sulle gare federali giovanili di sparring-io (10-13 anni) che inizieranno alle ore 10.00, a seguire delle quali i pugili agonisti occuperanno il ring con sessioni di sparring, mentre dalle 10.30, in concomitanza, nello spazio adiacente al ring ci sarà l’allenamento di prepugilistica amatoriale. Una bella iniziativa che, anche quest’anno, potrà inaugurare la stagione della boxe all’aperto.

  • Boxe: Francesco Magrì trionfa ancora

    Boxe: Francesco Magrì trionfa ancora

    Seconda vittoria consecutiva da pugile professionista del tarantino della Quero-Chiloiro, Francesco Magrì, che si è battuto sul ring del PalaGhiaccio di Roana, in provincia di Vicenza. È stato un match duro, di fronte al validissimo avversario parmigiano di origini africane Yaya Kone in un incontro della categoria Super Welter che il 26enne della scuderia Promo Boxe ha battuto giustamente ai punti dopo 6 intense riprese.

    Nel match sotto clou del derby italiano internazionale dei Pesi Piuma il già due volte campione assoluto Magrì ha dimostrato tecnica e tattica da vendere di fronte ad un avversario “roccioso” che alla terza ripresa, sotto un gancio destro di Magrì, è stato contato “a terra” dall’arbitro per poi rialzarsi. L’atleta, dopo una carriera dilettantistica pluridecorata, si apre la strada verso il Professionismo.

  • Boxe, la prima volta da “Pro” di Magrì

    Boxe, la prima volta da “Pro” di Magrì

    E’ venerdì 15 marzo, in uno spogliatoio del PalaCoscioni di Nocera Inferiore, il tecnico Cataldo Quero ripercorre la storia sportiva vissuta insieme al suo allievo, il tarantino Francesco Magrì. E’ impegnato nel sacro rito pugilistico della fasciatura alle mani, mentre lo guarda negli occhi: “Mi ricordo quando a tredici anni vincesti la tua prima medaglia, l’argento alla Coppa Italia Allievi. Già allora immaginavo che prima o poi saresti riuscito a salire sul ring per combattere a metto nudo, senza caschetto, ed affrontare la boxe dei grandi. Stasera ce l’hai fatta… “  è commosso Quero.

    Vittoria Magrì Vs Rauseo Nocera Inferiore

    Nei minuti successivi l’enfant prodige della Quero-Chiloiro campione d’Italia 2023 porterà a casa il suo primo match da professionista, battendo il mestierante pupillo di casa Giuseppe Rauseo, squalificato prima del limite delle sei riprese. Dopo una carriera da dilettante costellata da 80 vittorie su 107 match disputati, con al collo titoli di prestigio a partire da due “Assoluti” e un “Guanto d’Oro”, il Superwelter da 70.3 kg Magrì, già indossata la maglia azzurra, supera la sua prima prova da boxeur professionista, battendo il mestierante Rauseo nel contesto internazionale del campionato Ebu Silver che ha incoronato campione europeo Gianluca Ceglia.

    Condotto all’angolo da Cataldo Quero con assistente il suo ex avversario paganese Gianluca Lodato, Magrì è riuscito a battere Rauseo 17 anni più grande di lui. L’atleta jonico lo ha controllato durante il match, lo ha fatto barcollare due volte rispettivamente con un dritto e un montante destro. Nel finale della terza ripresa, poi, l’arbitro ha squalificato Rauseo per scorrettezze. Dunque mani al cielo da vincente per Magrì, che viene battezzato vincente alla “prima” da professionista.

     

  • Boxe: anno fantastico per la Quero-Chiloiro

    Boxe: anno fantastico per la Quero-Chiloiro

    Quattro vittorie con i suoi pugili professionisti, la partecipazione alla qualificazione olimpica di Francesco Magrì, le benemerenze ricevute dalla Federazione, le 25 manifestazioni agonistiche interregionali organizzate, i 264 match dilettantistici affrontati dai propri atleti, le 180 gare di Criterium giovanile disputate, le 106 sfide dello Sparring-Io giocate, la visita presso la propria palestra scelta tra quelle in rappresentanza della boxe del Sud Italia da parte della console generale americana di stanza a Napoli Tracy Roberts-Pounds. Sono questi i numeri e le notizie che sintetizzano il 2023, suo 53mo anno di attività sportiva, della Quero-Chiloiro Taranto, autentico punto di riferimento della boxe.

    Società campione d’Italia del 2018, quattro volte scudettata a livello giovanile tra il 2013 e il 2018, dal 1970 la Quero-Chiloiro sforna allievi e talenti alla disciplina umana e sportiva nella storica palestra di via Emilia 20/b nel capoluogo jonico. Tra i due mari, la famiglia Quero – guidata dal maestro benemerito Vincenzo, campione italiano e bronzo europeo dei Leggieri negli anni Settanta – vive e sfama atleti a pane e pugilato.

    LE BENEMERENZE A marzo del 2023 il comitato regionale federale di Puglia e Basilicata premia atleti, società e tecnici della boxe per i risultati conseguiti nelle stagioni 2021 e 2022. Tra i club titolati anche la Quero-Chiloiro Taranto. Questi i principali riconoscimenti ottenuti: a Cosimo Inerte viene conferita la benemerenza come maestro di pugilato;  al tecnico Cosimo Quero è attribuita la Palma di bronzo al merito sportivo dalla FPI; tributi all’atleta Giovanni Rossetti campione italiano professionisti nel 2021, a Francesco Magrì campione italiano assoluti 2022 ed a Vincenzo Carparelli vicecampione italiano School Boy, già vincitore del Trofeo Coni e della Coppa Italia.

    Il talento di Francesco Magrì si veste più volte d’azzurro, conquistando una vittoria ad uno dei Tornei di boxe più prestigiosi al mondo, quello di Strandja in Bulgaria, dove piega il greco Thodoris Ritzakis, per poi chiudere all’ottavo posto in seguito alla sconfitta ai punti per mano dell’olandese Tony Jas. Dopo Taranto, il quartier generale della Federboxe italiana di Santa Maria Degli Angeli è la seconda casa di Magrì, dove vi disputa sei training camp col settore tecnico della Nazionale dilettantistica.

    UN VALORE ANCHE INTERNAZIONALE Oltre ad attraversare l’Italia, partecipando a campionati e riunioni dilettantistiche, la Quero-Chiloiro è anche una società che con i suoi “Pro” travalica i confini del ring nazionale. Un esempio è quello del 23enne Giovanni Rossetti, il quale, prima di tentare l’assalto il 15 dicembre nella “boxing night” dell’Allianz-Cloud di Milano al titolo vacante internazionale “Silver” Wbc dei Medi – match poi perso ai punti dal nigeriano Samuel Nmomah – si era preparato  al centro federale della Nazionale tedesca di boxe, confrontandosi da sparring di Denis Radovan, semifinalista del Mondiale Ibf. Per l’italo cubano Rossetti si tratta di un quarto anno da professionista altalenante. Due sconfitte e una vittoria per l’atleta della scuderia Promo Boxe di Mario Loreni. Dolorosa la prima, il 30 luglio scorso a Santa Marinella, dove il ko imposto dal triestino Luca Chiancone gli fa perdere il titolo italiano dei Medi alla sua prima difesa. Successivamente la sua “rivincita” nel match vinto per ko tecnico sul campano Giuseppe Rauseo, il 30 luglio scorso a Tricase. Sino alla citata sconfitta di Milano nel prestigioso contesto mondiale Wbc.

    Ancora Germania, come quadro internazionale di crescita, per un pugile allenato dalla Quero-Chiloiro. Si tratta del barese Francesco Lezzi, già campione intercontinentale Ubo dei Super Welter, che archivia la sua dodicesima stagione da professionista con l’unica vittoria imposta con giudizio unanime, a Molfetta, contro Christian Danilo Guido. In precedenza, Lezzi aveva disputato due match in Germania, dove viene superato ai punti rispettivamente da Jan Meiser e Dennis Dauti. In precedenza, vi era stata la prima sconfitta dell’anno nel Fiorentino davanti ai guantoni di Paolo Bologna.

    Primo anno da professionista fecondo per Andrea Ottomano. Il 24enne “Medio massimo” tarantino conquista due match in 39 giorni.  Dapprima, il 10 novembre alla Base Navale, in occasione del Ventiduesimo trofeo “Città di Taranto”, Ottomano mette ko nel suo debutto da “Pro” l’inglese Nicholas Bethel. Successivamente, nel match clou del III Trofeo “Città di Gioia del Colle”, il boxeur rossoblù costringe alla sua prima sconfitta il maltese Yannis Magro, trovando un equilibrio tecnico sulla linea della sua boxe, tra freddezza e nervosismo. E’ il 19 dicembre ed Ottomano costituisce l’apice di un evento collettivamente vincente della Quero-Chiloiro, che si aggiudica la sotto riunione dilettantistica con un bilancio totale di 9 vittorie, un pari e una sconfitta. Numeri che cementano il prestigio del club pugilistico di Taranto e costituiscono un faro di promesse verso il 2024.

  • Quero, un successo nazionale

    Quero, un successo nazionale

    La Federazione pugilistica italiana ha pubblicato come ogni anno la classifica di merito relativa all’attività delle società sportive che – nel 2022 – arrivano a oltre un migliaio di affiliazioni, un numero in esponente crescita che testimonia il successo del pugilato maschile e femminile in Italia e l’importanza che a livello sociale ricopre la disciplina della noble art. Così la Quero-Chiloiro, entrata nel suo 53esimo anno di attività dalla fondazione avvenuta a opera del maestro benemerito Vincenzo Quero, ha trasmesso alla città di Taranto la bellezza di questo sport, regalando successi e sfornando giovani talenti, restando sempre attiva per la crescita del territorio che realizza in sinergia con gli enti di promozione locali.

    E si piazza all’ottavo posto la Quero-Chiloiro nella classifica di merito nazionale 2022, anche quest’anno tra le prime dieci sulle 1039 società italiane, mentre nella classifica specifica del giovanile arriva quarta e in quella di merito regionale è al primo posto da ormai circa quindici anni consecutivi. Sono 2616 i punti accumulati, derivanti dagli 881 punti dell’attività AOB (numero di match, risultati, medaglie), dai 700 punti relativi all’organizzazione di manifestazioni pugilistiche, da 915 punti per l’attività giovanile dei criterium e dello sparring-io e dalle organizzazioni di questi, infine da 120 punti di attività amatoriale. A far numero di questo successo, i 137 match disputati dagli atleti tarantini, le medaglie conquistate ai Campionati Assoluti dall’oro italiano 71 kg Francesco Magrì e dall’argento 80 kg Andrea Ottomano, il bronzo del 92 kg Lorenzo Marci e l’argento del 44 kg Vincenzo Carparelli ai campionati italiani rispettivamente youth e schoolboy; per l’attività giovanile, sono 41 le gare di sparring-io disputate, 207 le competizioni nei criterium e la partecipazione alla Coppa Italia giovanile. Itinerante in regione con l’organizzazione di manifestazioni e in giro per l’Italia per le numerose trasferte, sono cinque gli eventi sportivi più importanti organizzati nel 2022: il 5^trofeo Masseria Ruina a Faggiano nel mese di maggio presso la residenza del vicepresidente Goffredo Santovito, il 21^trofeo Città di Taranto con il mondiale youth UBO vinto dal professionista di casa Giovanni Rossetti, che dopo la cintura del 29 luglio al Castello Aragonese a Taranto, ha conquistato il Titolo italiano medi nel mese di dicembre sfidando Carlo De Novellis, inoltre, tra le manifestazioni, la prima edizione della Fasano boxing night ad agosto, il 26^ Trofeo dell’amicizia con il campionato intercontinentale UBO per la difesa della cintura mantenuta da Francesco Lezzi a novembre, e il 4^Galà Città di Martina Franca in concomitanza dei campionati regionali Assoluti nello stesso mese.
    Già in moto per l’attività del 2023, dopo questo bel risultato, la Quero-Chiloiro segna gli appuntamenti previsti tra questo e il prossimo mese, tra cui una trasferta in programma per il 18 febbraio a Firenze, ospite dalla storica Accademia pugilistica fiorentina e per il 25 febbraio a Cosenza dalla Boxe Popolare; attesissimo dai pugili nascenti tarantini, invece, il torneo esordienti regionale si svolgerà dal 3 al 5 marzo.

  • I pugni dorati degli atleti tarantini

    I pugni dorati degli atleti tarantini

    Mani dorate quelle dei pugili della Quero-Chiloiro che in un mese hanno portato a casa medaglie e onore. Tra la festa dell’Immacolata e il Natale, infatti, la società tarantina può dire di aver baciato il tricolore in ben due occasioni, ovvero le massime competizioni dilettantistica e professionistica: l’oro di Francesco Magrì che ha vinto i campionati italiani Assoluti nei 71 kg l’8 dicembre 2022 a Gallipoli e il titolo italiano vinto da Giovanni Rossetti nei medi professionisti il 23 dicembre a Reggio Emilia.

    Un dicembre fortunato, anche se non di fortuna ma bravura e talento si parla, per la Quero-Chiloiro, che non si è risparmiata nulla anche a livello regionale con la partecipazione al torneo indetto dalla Federboxe di Puglia e Basilicata nelle date del 17 e 18 dicembre a Brindisi presso il tensostato delle Fiamme Oro locali, occasione in cui gli atleti tarantini hanno vinto altre due medaglie d’oro, entrambe nei 71 kg, con gli atleti Elite Alessandro Donvito e Giacomo Gioioso. I due 71 kg della Quero-Chiloiro, hanno questa volta gareggiato in due gironi diversi, evitando così di incontrarsi nuovamente come nella finale dei campionati regionali assoluti di novembre e, suddivisi nel girone A il primo e nel girone B il secondo, hanno conquistato il podio in regione: Donvito ha vinto in semifinale per sospensione cautelare alla seconda ripresa contro Roberto Schena della Pug.Rodio Brindisi, mentre la finale se l’è aggiudicata per walk over su Giorgio Caracci della Fit Zone Lecce; Gioioso ha invece battuto in finale per sospensione cautelare alla seconda ripresa Giorgio Povia della Fit Zone Lecce.

    Sempre nelle due giornate del 17 e 18 dicembre, un match fuori torneo per lo youth 51 kg della Quero-Chiloiro Francesco Leo che ha pareggiato contro l’esperto Thomas De Fusco della Boxe Perrone Taviano, mentre nella semifinale di torneo lo schoolboy 57 kg Christian Tursi, in una categoria di peso superiore alla sua, ha perso di misura contro Antonio Marzulli della Boxe Modugno e, infine, negli youth 75 kg Cosimo Conte ha perso in semifinale contro l’esperto Tiziano Greco delle Fiamme Oro dando prova di carattere e caparbietà.

    Il 16 dicembre è stato incentrato invece su una riunione prettamente di boxe giovanile che si è svolta a Matera nella co-organizzazione tra la Pegasus di Luciano Panettieri e la Quero-Chiloiro. Tra i baby atleti tarantini che hanno partecipato alle gare di sparring-io (contatto leggero, di touch) negli allievi 50+ kg Lorenzo Rucco ha vinto nel derby contro Francesco Albano della Pugilistica Taranto dopo una gara molto equilibrata, mentre nelle altre gare tra Quero-Chiloiro e Pegasus Matera, tra una serie di pareggi un po’ stretti, negli allievi 50+ kg Mario Preteso ha battuto Emanuele Manicone, negli allievi 40 kg Cristopher Spagnuolo ha pareggiato contro Carlo Incampo, nei canguri 45 kg Giovanni Ungaro ha pareggiato contro Salvatore Lionetti, nei canguri 45+ kg Vincenzo Quero, nipote d’arte della Quero-Chiloiro, ha pareggiato contro Christian Cirrottola, infine nei canguri 45 kg George Caforio ha pareggiato contro Luca Olivieri.

  • Quero-Chiloiro, un 2022 da incorniciare

    Quero-Chiloiro, un 2022 da incorniciare

    Il 2022 è stato un grande anno per la Quero-Chiloiro del maestro benemerito Vincenzo Quero, ricco di trionfi e soddisfazioni.

    l’esultanza di Francesco Magrì

    Sono tantissimi i match disputati nell’anno appena passato dai pugili tarantini che hanno solcato ben 137 volte le corde di diversi ring e partecipato a campionati e tornei nazionali valsi numerose medaglie, tra le quali, – le più importanti, – l’oro e l’argento conquistati ai campionati italiani Assoluti dal 71 kg Francesco Magrì e dall’80 kg Andrea Ottomano, il bronzo ai campionati italiani youth dal 92 kg Lorenzo Marci e l’argento ai campionati italini schoolboy nei 44 kg di Vincenzo Carparelli. Titoli e cinture poi per il professionista pesi medi Giovanni Rossetti (nella foto di apertura), che dopo aver conquistato il titolo mondiale youth UBO sconfiggendo il belga Jan Helin, ha spodestato il campione italiano Carlo De Novellis del titolo italiano conquistando l’ambita cintura poco prima delle vacanze natalizie.

     E si conferma nel primato anche per l’attività giovanile, la società tarantina che chiude l’anno con 41 gare di sparring-io disputate, 207 competizioni nei criterium e la partecipazione alla Coppa Italia giovanile.

    Attiva nell’area ionico-salentina con manifestazioni e organizzazioni sportive, da quest’anno partnership di Fondazione Taranto25 con la quale ha stretto una collaborazione tutta finalizzata alla promozione del territorio e delle sue risorse, la Quero-Chiloiro ha organizzato nel 2022 cinque eventi sportivi di grande portata: il 5^trofeo Masseria Ruina a Faggiano nelle due giornate del 14 e 15 maggio presso la residenza del vicepresidente Goffredo Santovito, il 21^trofeo Città di Taranto con il mondiale professionisti youth UBO il 29 luglio al Castello Aragonese a Taranto, la prima edizione della Fasano boxing night il 6 agosto, il 26^ Trofeo dell’amicizia con il campionato intercontinentale UBO per la difesa della cintura mantenuta da Francesco Lezzi il 3 novembre, il 4^Galà Città di Martina Franca in concomitanza dei campionati regionali Assoluti dal 4 al 6 novembre; inoltre, quattro i criterium giovanili edificati dalla società tarantina nelle tappe regionali.

    In ripartenza l’attività sportiva per la Quero-Chiloiro con i tesseramenti per i settori amatoriale, agonistico dilettantistico e professionistico, e giovanile del 2023, mentre per sabato 7 gennaio è in programma la prima riunione dell’anno per formare il direttivo societario della Quero-Chiloiro e della gemellata Pugilistica Taranto.

  • L’oro della rinascita per il pugile Magrì

    L’oro della rinascita per il pugile Magrì

    “Non soltanto l’esultanza per una vittoria, – ma soprattutto la volontà di un ragazzo con un carattere non forte ma determinato, capace di rialzarsi da momenti che lo avevano visto allontanarsi dal suo mondo, tanto da fargli pensare di lasciare quelle che per lui erano la sua famiglia e la sua vita”.

    Con queste parole il presidente della Federboxe Puglia e Basilicata, Nicola Causi, esprime il suo plauso al tarantino Francesco Magrì, il pugile della Quero-Chiloiro che si è laureato Campione italiano 71 kg nella 100esima edizione dei Campionati italiani Assoluti 2022 organizzata dalla FPI e svoltasi a Ugento dal 3 all’8 dicembre, dimostrando per l’ennesima volta di essere uno dei migliori pugili del panorama nazionale.

    Terzo titolo di campione italiano questo per lui, già oro agli Assoluti 2017 e ai Campionati italiani Youth nel 2014, che aggiorna adesso il suo record a 79 vittorie, 8 pari e 18 sconfitte, su un totale di 105 match disputati in carriera e numerose medaglie: l’oro alla Coppa Italia giovanile 2010, il bronzo ai Campionati italiani schoolboy 2011, l’oro al Torneo nazionale schoolboy 2011, l’argento e l’oro al Torneo nazionale azzurrini junior 2012 e 2013, la medaglia d’argento ai Campionati italiani junior 2012, l’oro al Torneo nazionale azzurrini youth 2014, il bronzo al Guanto d’oro nel 2016, l’oro al Guanto d’oro 2017, inoltre, maglia azzurra ai Campionati europei youth nel 2015 e ai Giochi del Mediterraneo a Tarragona nel 2018.

    Ai Campionati Italiani Assoluti, Magrì in semifinale il nigeriano naturalizzato italiano Enofe Imade Thompson della Marsala Boxe, vicecampione italiano under 22 con 26 vittorie, 1 pari e 3 sconfitte, pugile forte e arcigno, con il quale per arginare l’aggressività, – ha potuto sfoggiare il suo pugilato di rimessa, strategia vincente di tutti i match.

    La finale dell’8 dicembre, ha visto Magrì confrontarsi con il pugile più quotato della sua categoria, prima testa di serie, campione italiano uscente, campione italiano under 22 in corso, protagonista dei campionati europei under 22 e di diverse competizioni internazionali, campione youth 2020 e campione italiano junior 2018 e 2017, ovvero Manuel Lombardi della Boxing Arcesi Team Roma, aggregato al Gruppo sportivo Fiamme oro e con 46 vittorie, 4 pari e 16 sconfitte. Una finale spettacolare, tra due pugili con uno stile molto simile, entrambi attendisti, tecnici e alla ricerca del colpo chiave del match: dopo una prima ripresa in leggero vantaggio di Lombardi, dalla seconda Magrì uscito bene, con colpi che sono andati sempre più incisivamente a segno e lo hanno visto in netto vantaggio; scambi sempre più accesi nella terza ripresa, più potenti da parte di Magrì e decisivi per decretare la vittoria del match e del campionato.

    In perfetta sintonia con la sua scuola di pugilato, sempre in ascolto del maestro Cataldo Quero all’angolo con lui e legatissimo al maestro benemerito Vincenzo Quero che si è commosso da casa per la sua vittoria, Magrì ha riaperto un capitolo dorato della sua vita e adesso valuterà con la sua società e in base alle proposte se proseguire nel dilettantismo e nel professionismo.