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  • Obiettivo PUG…ma non solo

    Obiettivo PUG…ma non solo

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    “La nomina ad assessore? È stata accolta con grande entusiasmo”. Piacevolmente sorpreso dalla fiducia accordatagli dal sindaco, Piero Bitetti: così Giovanni Patronelli si descrive al suo ingresso nella Giunta comunale, da poco ufficializzata.

    Tante deleghe per il suo assessorato, tutte dal peso specifico elevato: Urbanistica, Demanio marittimo, Riqualificazione urbana per i quartieri, le coste ed il litorale, Mobilità. 

    Quasi molteplici tasselli di un unico mosaico, quello che converge nel Piano Urbanistico Generale (PUG): questa la possibile chiave di lettura, secondo il neo assessore, dei numerosi incarichi ricevuti.

    Già presidente dell’Ordine degli Ingegneri, candidatosi al Consiglio comunale all’interno della lista di CON Taranto alle scorse amministrative, Patronelli è consapevole dell’importanza del suo ruolo e dell’ingente lavoro che spetta da fare ma, proprio come il vice sindaco Mattia Giorno, ha le idee ben chiare su come procedere: nessuna ansia, piuttosto metodo.

    Da dove si comincia?

    “Dall’incontro con le Direzioni competenti: a breve quello con Patrimonio, Lavori Pubblici e Mobilità sostenibile per le BRT (Bus Rapid Transit, ndr). Io sono un ingegnere, abituato a lavorare secondo un metodo preciso: stabilire delle priorità, l’arco temporale in cui posizionare atti e progettualità (di volta in volta a breve, medio e lungo termine) e imbastire il processo che porterà al raggiungimento degli obiettivi.

    È l’applicazione concreta del principio di sovrapposizione degli effetti: un’attività complessa può essere suddivisa in tante piccole attività elementari, da risolvere secondo il giusto ordine.

    Fondamentale anche la raccomandazione che il sindaco ha voluto ribadirci durante l’attribuzione delle deleghe: no al lavoro a compartimenti stagni.”

    A proposito di priorità, quale progetto le viene in mente?

    “Il cantiere delle BRT, per il quale ho intenzione di confrontarmi con Mattia (Giorno, ndr) sul lavoro già svolto e lo stato dell’arte. È un progetto ambizioso, un finanziamento che non possiamo sprecare. Penso, poi, al PUG da riprendere e completare dopo circa cinquant’anni di attesa.

    Ma c’è anche la riqualificazione delle aree urbane, dovuta anche alla ripresa di temi come il Piano di recupero urbano, sempre da integrarsi col futuro PUG, al netto del recepimento da parte del Comune della legge regionale sul Piano Case. E poi il completamento del Piano delle Coste, che si va ad integrare con il Parco naturale regionale del Mar Piccolo.

    E le periferie? Degrado, abbandono, assenze molteplici: la rigenerazione urbana dei quartieri riguarderà concretamente anche questi luoghi?

    “Ci sono tante proposte, soprattutto da parte dei Comitati di quartiere, come quello di San Vito, ad esempio. È essenziale, però, che la città non viva più la contrapposizione Borgo/Periferie, che ogni quartiere non si percepisca come luogo a sé, bensì parte di un unicum più grande, pur mantenendo le proprie peculiarità da valorizzare, nonché le criticità da risolvere e sanare.

    Contiamo molto sulla collaborazione con i cittadini, che conoscono il posto in cui vivono meglio di chiunque altro e hanno uno sguardo attento a evidenziare problematiche e punti di forza; ecco, in generale vorremmo che questo nuovo capitolo della politica tarantina rendesse il cittadino parte del progetto amministrativo, attore e non più semplice spettatore, prono a subire le decisioni calate dall’alto”.

    Un obiettivo ambizioso, soprattutto per una città in cui l’astensionismo l’ha fatta da padrone e l’amministrazione comunale, negli ultimi anni, sembra quasi diventata un nemico da combattere a prescindere.

    “Assolutamente sì, riportare il cittadino dalla nostra parte è uno degli obiettivi di questa amministrazione. E per parte non intendo, si badi bene, quella connotata strettamente in senso politico, bensì la ricostituzione di quel patto di fiducia e leale collaborazione tra le istituzioni e con le istituzioni: il tutto per permettere a questa città di scrollarsi di dosso le velenose polemiche degli ultimi tempi, che l’hanno impantanata in un limbo di questioni irrisolte.

    Devo aggiungere che, in base alle prime impressioni, anche l’attuale opposizione sembra avere un atteggiamento propositivo, collaborativo, basato sulla stima reciproca e sull’educazione, sulla voglia di cooperare per il bene della città. I temi su cui dobbiamo lavorare, poi, sono di così grande importanza che è impossibile non ascoltare il parere degli schieramenti politici differenti. Insomma, abbiamo tutte le carte in regola per fare tanto e fare bene”.

    E la macchina amministrativa?

    “I dipendenti comunali sono i nostri migliori alleati: hanno una competenza ed un’esperienza che possono rivelarsi davvero fondamentali nel fronteggiare le varie questioni. Certo, è necessario implementare l’organico esistente e ridare fiducia ed entusiasmo a i dipendenti: riprendere i rapporti umani, insomma, prima ancora di quelli lavorativi. Un qualcosa che può sembrare scontato e banale, ma che negli ultimi tempi era andato completamente perduto. Io credo che la scala gerarchica possa essere rappresentata come un triangolo con il vertice posizionato in basso: chi è più in alto costituisce, in realtà, la base”.

    Voltare pagina, insomma, nel metodo e nello stile, affrontando le complesse vicende di questa città secondo il principio della collaborazione: con i cittadini, i dipendenti comunali, l’opposizione e le istituzioni. Dopo anni di sterili contrapposizioni, potrebbe rivelarsi la carta vincente.

  • “Ci vuole calma”…e sangue freddo

    “Ci vuole calma”…e sangue freddo

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    “Sono grato a Bitetti per avermi scelto come vice sindaco e agli elettori per il largo consenso ricevuto: a loro dedico tutto il mio impegno. Ci attendono molte sfide importanti e siamo consapevoli di non avere la bacchetta magica. Tuttavia, compiremo ogni sforzo possibile per portare questa città ad una condizione normale ed intraprendere un percorso di crescita e sviluppo, ma soprattutto di emancipazione dalla monocultura industriale”.

    Sorride Mattia Giorno, trent’anni, ex capo di gabinetto ed ex assessore con Melucci, poi consigliere del Presidente della Regione Puglia per il Piano Taranto.

    Inizialmente tra i nomi proposti per la candidatura a sindaco del PD a queste amministrative, Giorno ha condotto una campagna elettorale poco rumorosa ma molto proficua: oltre duemila i voti a suo favore, che l’hanno reso il consigliere più suffragato della tornata elettorale (e non solo).

    Idee chiare ed esperienza nonostante la giovane età, ma anche competenza e testa sulle spalle, il nuovo vice sindaco dell’amministrazione targata Piero Bitetti eredita anche deleghe pesanti come macigni: Progetti, opere e finanziamenti strategici, rapporti internazionali, grandi eventi, innovazione e politiche giovanili.

    Non a caso, la sua prima uscita ufficiale in queste vesti è avvenuta in occasione della presentazione di uno studio di fattibilità sulla realizzazione del Magna Grecia Submarine Cable, un cavo sottomarino che collegherà Taranto a Igoumenitsa attraverso materiali e tecnologie d’avanguardia.

    “Non potevo mancare – ha dichiarato al tavolo dei relatori – Credo particolarmente nell’innovazione tecnologica, non solo per la gestione efficiente di un territorio ma soprattutto per la sua centralità nell’accompagnare un percorso di diversificazione economica e di sviluppo sostenibile di Taranto e provincia. Se vogliamo davvero cambiare il paradigma di questo territorio è un dovere della classe politica e l’innovazione ne è fulcro centrale. L’Unione Europea, con il Just Transition Fund, ha già tracciato la strada su questo e da parte nostra c’è la massima disponibilità ad accogliere progetti che fanno dell’innovazione il proprio caposaldo: sarà questa, infatti, uno degli aspetti centrali dello sviluppo di Taranto dei prossimi anni, ma anche di analisi e lavoro da parte di questa amministrazione”.

    Un inizio esplosivo, come l’ha definito lo stesso Giorno, per Bitetti e la sua squadra, che a poche ore dall’insediamento del sindaco e prima ancora di ufficializzare gli incarichi della Giunta, hanno dovuto affrontare il difficile tema dell’ex Ilva di Taranto, ma non solo.

    “La città versa in una condizione complessa – spiega Giorno – ma non dobbiamo farci prendere dall’ansia. È necessario ritrovare coesione tra le istituzioni e tra le forze politiche. Sono davvero tanti i problemi che ogni giorno arrivano sul tavolo del sindaco, ci attendono mesi complicati; ecco perchè è imperativo mantenere la calma, abbiamo molteplici questioni da affrontare e il tempo ci rema contro, per non parlare delle condizioni generali difficilissime. Ma sono convinto che ce la faremo”.

    Fondamentale, in quest’ottica, il contributo collettivo: “Il successo non è personale ma di una città intera che cerca di sopravvivere: abbiamo bisogno di un atteggiamento istituzionale collaborativo e serio e di un orizzonte temporale entro cui portare a casa i risultati, senza pressioni inutili e nocive e ansia da prestazione”.

    Un invito alla calma, insomma, che non guasta anche nei confronti dei cittadini, troppo spesso abituati a vedere il sindaco come deus ex machina che deve magicamente risolvere in poco tempo situazioni complesse, createsi negli anni e con responsabilità plurime.

    La buona volontà non manca, l’entusiasmo nemmeno: ma uno dei compiti più difficili sarà proprio recuperare la fiducia di una cittadinanza disincantata e disillusa, riportare i tarantini a vedere nell’amministrazione un alleato con cui vincere per il bene del territorio e non un nemico da combattere a prescindere.

  • Taranto, finalmente la nuova Giunta

    Taranto, finalmente la nuova Giunta


    Il sindaco Piero Bitetti ha scelto gli uomini che comporranno la sua squadra di governo cittadino.

    “Con grande senso di responsabilità e spirito di servizio, abbiamo definito la squadra di governo della città che dovrà operare in spirito di totale collaborazione tra gli assessorati.
    Ringrazio tutte le forze politiche e l’intera coalizione per il contributo offerto in questo percorso.
    Ora siamo pronti a metterci al lavoro per Taranto, con impegno, competenza e visione”.

    Elenco con nomi e deleghe:

    Giorno Mattia (Pd): Progetti, opere e finanziamenti strategici, rapporti internazionali, grandi eventi, innovazione e politiche giovanili con delega di vice sindaco.

    Cataldino Giovanni (assessore tecnico) : Coordinamento Strategico dell’Azione di Governo e Governance delle Società Partecipate.

    Cosa Francesco (Per Bitetti): Attività Produttive per Blue Economy, Economia di prossimità per il Commercio e l’Artigianato, Rapporti Istituzionali con la Regione in materia di Sviluppo e Occupazione;

    Gravame Fulvia (Avs – socialismo xxi – possibile): Transizione Ecologica, Ambiente, Forestazione Urbana, Verde Urbano, Parchi Riserve e Aree Protette, Filiera del Recupero e del Riciclo;

    Lincesso Sabrina (Unire): Servizi Sociali e Politiche Abitative;

    Lonoce Lucio (Pd): Lavori Pubblici;

    Patronelli Giovanni (Con Bitetti): Urbanistica, Demanio marittimo, Riqualificazione Urbana per i Quartieri, le Coste ed il Litorale. Mobilità;

    Simeone Maria Lucia (Dc): Tributi, Pubblica Istruzione;

    Stamerra Federica (Pd); Patrimonio, Personale e Politiche del Lavoro;

    Non ci sarà un assessore allo sport .Il sindaco Bitetti tiene per lui, al momento, la delega ma si dovrebbe avvalere della consulenza di un tecnico di provata competenza. Mancano anche le deleghe al Bilancio, Cultura e Turismo.

     

  • Bitetti ha scelto: in arrivo la nuova Giunta

    Bitetti ha scelto: in arrivo la nuova Giunta

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    Il sindaco Piero Bitetti è pronto a varare la giunta comunale, non più tardi di 24-48 ore. La quadra sarebbe dunque esser stata trovata dopo settimane di riunioni e consultazioni, che hanno visto protagonisti anche Bari e Roma.

    Diverse le indiscrezioni sui nomi possibili: tra loro alcune certezze e altrettante ipotesi. A ricoprire il ruolo di vicesindaco sarà Mattia Giorno, il più suffragato alle elezioni comunali con ben 2249 preferenze (record assoluto nella storia delle amministrative del comune ionico) eletto nelle file del Partito Democratico, che avrà anche una delega come assessore. L’incarico di presidente del Consiglio comunale sarà invece conferito a Gianni Liviano della lista Demos Democrazia Solidale (con 1105 voti).

    Il ruolo di Capo di Gabinetto dovrebbe invece essere affidato alla giornalista Angela Tanzarella, da anni vicino al neo sindaco Piero Bitetti nella gestione della comunicazione di quest’ultimo. Bitetti sarà affiancato dall’ex presidente della Provincia, Gianni Florido, nominato nei giorni scorsi consigliere personale del primo cittadino, con delega alle politiche di sviluppo economico e culturale e ai rapporti con la coalizione politica di maggioranza.

    Per quanto riguarda gli assessori invece, siamo nel campo delle indiscrezioni che però potrebbero in alcuni casi essere molto vicini alla realtà. Restando in quota Pd, Lucio Lonoce (eletto con 1306 voti) dovrebbe avere la delega ai Lavori Pubblici (in continuità almeno astratta con il ruolo che svolge dal 2022 nel CdA dell’Acquedotto Pugliese) mentre un altro assessorato andrebbe ad una donna esterna che dovrebbe essere indicata da Vincenzo Di Gregorio (che correva in accoppiata alle ultime elezioni con Virginia Galeandro anch’essa eletta), il quale ambiva sia alla candidatura da sindaco, prima, che a quella di presidente del consiglio, poi. Questo comporterebbe l’ingresso in Consiglio comunale di Luca Contrario (primo dei non eletti ed ex capogruppo Pd nell’ultimo consiglio comunale, che però ultimamente non sembra essere così a suo agio nel partito e potrebbe anche andare subito a formare un gruppo misto) e Bianca Boshnjaku (che aveva abbandonato il Pd per seguire l’ex sindaco Melucci, per poi ritornare all’ovile in vista delle nuove elezioni comunali), mentre i consiglieri comunali Panzano e Riso sono in quota Mino Borracino, consigliere personale di Michele Emiliano.

    Resterebbe così fuori Alfredo Spalluto, che per questo ha mostrato diversi mal di pancia nelle ultime ore, ma che potrebbe essere ‘ricompensato’ con la presidenza di una società partecipata. Si vocifera quella di Kyma Mobilità che ha guidato sino al giugno 2023, anche se bisognerà vedere come si comporterà il sindaco Bitetti nei confronti dell’ex Amat, attualmente guidata dall’avv. Daniele D’Ambrosio e della società Kyma Servizi, che a differenza di Kyma Ambiente ha ancora al loro posto i rispettivi consigli di amministrazione.

    Alla guida di queste ultime due partecipate potrebbero essere posti due esponenti delle due liste che non avrebbero un assessorato: quella del partito della Democrazia Cristiana che fa capo all’on. Michele Tucci (che ha eletto in consiglio comunale, grazie al premio di maggioranza, Nicola Catania) e quella del partito Liberal Democratico Azione che fa riferimento all’ex assessore Fabrizio Manzulli (che ha eletto consigliere comunale Antonio Quazzico).

    Piero Bitetti all’esterno del suo comitato elettorale nel giorno della vittoria delle elezioni lo scorso 9 giugno

    La lista Con dovrebbe avere tre assessorati, di cui due esterni: il primo dovrebbe andare a Vittorio Mele (primo degli eletti con 809 voti), mentre gli esterni saranno due fedelissimi del neo sindaco che non si sono candidati alle ultime elezioni comunali: Gianni Cataldino e Giorgia Gira (con delega alle Partecipate). Mentre tra i banchi della maggioranza reciteranno il ruolo di consiglieri gli altri tre eletti della lista: Daniela Galiano, Massimo Vozza e Patrizia Mignolo. Al posto di Mele entrerebbe così Michele Patano, “guarda caso” i due consiglieri comunali che apposero le ultime due decisive firme per far cadere l’ex sindaco Rinaldo Melucci lo scorso febbraio.

    Proseguendo con la lista dei papabili assessori, come riportammo una decina di giorni fa, Unire Taranto dovrebbe essere rappresentata in giunta da Sabrina Lincesso (prima degli eletti con 496 voti), già funzionario assistente sociale del Comune di Taranto: scatterebbe così in consiglio Giandomenico Vitale che siederebbe tra i banchi accanto all’altra eletta della lista Patrizia Boccuni, con cui era in coppia alle scorse elezioni. Sarà certamente un caso anche questo, ma leggendo il curriculum dell’avv. Boccuni, si scopre che dal 2004 al 2012 ha lavorato nello studio legale dell’avv. penalista Gaetano Vitale, padre del giovane consigliere eletto.

    Un assessorato dovrebbe andare anche alla lista Per Bitetti Sindaco, che ha eletto due consiglieri: Francesco Cosa (752 preferenze) e Gianni Tartaglia (528 voti). Al primo, andrebbe l’assessorato alla Polizia Municipale (non a caso è Ispettore di Polizia), dopo aver ricoperto questo ruolo con delega allo Sport e alle Politiche Giovanili durante la giunta Stefàno. Cosa nella scorsa consiliatura, lo ricordiamo, era all’opposizione della giunta di centrosinistra. Incarico che farebbe scattare in consiglio, nuovamente, Mimmo Festinante primo dei non eletti.

    Scorrendo la lista degli incarichi, appare certo un assessorato anche per la lista Alleanza Verdi e Sinistra, che ha riportato in consiglio comunale Antonio Lenti (eletto con 690 preferenze). Scontata appare quindi la delega all’Ambiente, assessorato di un certo peso specie in questa città e in questo momento storico, che sarebbe affidato a Fulvia Gravame, dal 2012 anni presenza fissa dell’ambientalismo tarantino accanto a quella di Alessandro Marescotti presidente di Peacelink Taranto.

    Questa dunque dovrebbe essere la squadra che accompagnerà il neo eletto sindaco Pietro Bitetti nella prima parte del suo percorso amministrativo. Si attende l’ufficialità.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2025/06/23/nuova-giunta-di-consultazione-in-consultazione/)