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  • Più controlli e sicurezza sul lavoro

    Più controlli e sicurezza sul lavoro

    Focus sulla sicurezza dei luoghi di lavoro oggi in Prefettura. E’ stato infatti presieduto dal Prefetto Demetrio Martino il “Tavolo di coordinamento permanente per la sicurezza e la prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro“, per la valutazione degli esiti delle attività svolte e per l’elaborazione di ulteriori strategie tese ad ottenere sempre  più efficaci livelli di sicurezza.

    Il Tavolo in questione è composto dai firmatari del Protocollo d’intesa siglato in Prefettura lo scorso 10 febbraio, al fine di potenziare i livelli di controllo sulla sicurezza nell’ambito dei settori dell’agricoltura e delle costruzioni in provincia di Taranto.

    Al riguardo, il Prefetto, nel ribadire che l’attività svolta è aggiuntiva rispetto alle verifiche degli Enti preposti alla vigilanza, ha illustrato i risultati ottenuti nel primo quadrimestre di collaborazione tra i soggetti istituzionali sottoscrittori dell’Intesa: dal 7 marzo al 14 luglio 2022  sono stati effettuati 124 controlli (39 nel capoluogo e 85 nei Comuni della provincia) in 69 cantieri edili, 16 cantieri stradali e 39 aziende agricole.

    In molte situazioni non sono state rilevate violazioni, nelle altre sono state elevate le sanzioni o è stata richiesta la documentazione tecnica utile per le verifiche e sono stati anche scoperti numerosi casi di lavoratoriin nero“.

    Tutti i presenti, sia i soggetti istituzionali che le parti datoriali e sindacali, hanno espresso soddisfazione per il sinergico lavoro svolto e per i confortanti effetti di potenziamento dell’attività di controllo nella duplice forma della prevenzione e repressione, pur dovendo ammettere il permanere di alcune criticità in vari settori produttivi del territorio e la necessità di ulteriori azioni sinergiche nella direzione avviata.

    Il Prefetto ha osservato che dai dati delle verifiche svolte si riscontra una situazione non particolarmente allarmante e che in questa prima metà dell’anno si registra anche una flessione del numero degli infortuni; in ogni caso obiettivo futuro rimane ogni ulteriore possibile incremento degli interventi finalizzati a più efficaci livelli di prevenzione, nell’interesse della sicurezza dei lavoratori tarantini.

    A conclusione dell’incontro, al quale sono intervenuti i Comandanti provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti della Questura, del Comune di Taranto, dell’I.N.A.I.L., dell’ I.N.P.S., della A.S.L. e dello SPESAL, i delegati di Confagricoltura e CIA, nonché di Uil e Usb, il Prefetto ha fatto presente che proseguirà la pianificazione di ulteriori  azioni di verifica per far si che la sicurezza del lavoro sia sempre più un  patrimonio condiviso, in un’ottica di responsabilizzazione di tutti coloro che partecipano alla produzione, per la costante affermazione della legalità.

  • Conclusa due giorni dell’Osservatorio Ilva

    Conclusa due giorni dell’Osservatorio Ilva

    Si è conclusa nel pomeriggio di oggi la due giorni dell’Osservatorio ILVA permanente per il monitoraggio dell’attuazione del Piano ambientale ex art. 5, comma 4, del DPCM del 29 settembre 2017 per lo stabilimento siderurgico di interesse strategico nazionale di Taranto Acciaierie d’Italia S.p.A. (ex ILVA S.p.A. in A.S ed ex ArcelorMittal Italia). Questa volta la riunione si è svolta in presenza, direttamente all’interno del siderurgico di Taranto, a differenza delle ultime riunioni che lo scorso anno e nel 2020 si sono svolte in modalità di videoconferenza a causa della contingente emergenza sanitaria legata al Covid-19.

    Questi, lo ricordiamo, i componenti dell’Osservatorio: Ministero della Transizione Ecologica Dipartimento sviluppo sostenibile (DiSS), ex Direzione Generale CRESS (Direzione generale per la crescita sostenibile e la qualità dello sviluppo), ex Direzione Generale RIA (Direzione generale per il risanamento ambientale), Commissione istruttoria per l’autorizzazione integrata ambientale – IPPCMinistro per il Sud e la coesione territoriale, Ministero dello sviluppo economico (MiSE), Ministero della Salute, Prefettura di Taranto, Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Taranto, Comune di Statte, ISPRA, ARPA Puglia. Come altri partecipanti, con un ruolo però inevitabilmente primario, ci sono ovviamente i rappresentanti di Acciaierie d’Italia S.p.A. ed i rappresentanti di ILVA S.p.A. in A.S. 

    Nella giornata di ieri era in programma un aggiornamento da parte della società in merito agli interventi ancora in corso nell’area Parchi (completamento della copertura del parco OMO, la copertura dei parchi AGL Nord e AGL Sud e la realizzazione della barriera frangivento del parco Loppa da concludersi entro il 30 aprile 2022), nell’area Cokeria (per la dismissione delle batterie 5-6 entro il 22 febbraio 2023), nell’area Agglomerato (dove è prevista l’installazione dei filtri a maniche sulla linea D dell’impianto di sinterizzazione del camino E-312), nell’area Altiforni (per la dismissione dell’altoforno 3 entro il 21 ottobre 2022), dell’area Acciaierie (per la costruzione della barriera frangivento dell’area GRF entro il 28 ottobre 2022) e per gli interventi inerenti la gestione delle acque meteoriche in varie aree dello stabilimento oltre alla rimozione di polveri e scaglie nell’area del parco minerale che andrà conclusa entro il 30 giugno previsto dal Piano Rifiuti. Giornata che si è poi conclusa con una visita nelle aree dei Parchi da parte dei componenti dell’Osservatorio.

    Per quanto riguarda invece la giornata odierna, anche questa è iniziata con una serie di visite presso diverse aree dello stabilimento (area cokeria: batterie in esercizio nn. 7, 8, 9 e 12, batterie in demolizione n. 5-6, impianto trattamento gas coke, sezioni dei nastri trasportatori; area agglomerato (AGL2); filtri a manche su linea E, stato avanzamento lavori su linea D, sezioni dei nastri trasportatori; area altoforni (AFO): AFO in esercizio 1, 2, 4, demolizione AFO3: area acciaieria in esercizio 1 (ACCI) e 2 (ACC2): produzione e colata continua acciaio, barriera area GRF; gestione acque meteoriche: impianti trattamenti aree SEA-IRF-PCA (UAI0), sporgenti marittimi (UA8-UA26) e aree a caldo (UA9); scarichi parziali industriali: impianti trattamento reflui cokeria (incluso il trattamento per la riduzione delle emissioni di selenio) e altoforni; area cumulo UP3).

    Nel pomeriggio si è poi svolta una riunione tecnica. La società Acciaierie d’Italia ha relazione sullo stato di attuazione della prescrizione n. UP3 (gestione di fanghi acciaieria, fanghi d’altoforno e polverino d’altoforno), entro 31 dicembre 2022. – Esame del cronoprogramma aggiornato – Misure alternative di gestione dei materiali di cui alle note prot. DIR 138/2021 del 04/03/2022 e prot. DIR 211/2022 del 04/04/2022), sul programma organico rimozione amianto (PORA), sulla relazione richiesta dall’Osservatorio contenente la descrizione dei ritardi accumulati e sulle misure intraprese al fine di recuperare tali ritardi e garantire il rispetto delle tempistiche previste dal DPCM del 2017; l’aggiornamento delle attività di rimozione inizialmente previste, concluse e da concludere, distinguendo quelle relative ai materiali in matrice friabile da quelle relative ai materiali in matrice compatta, riportando le percentuali rimosse e da rimuovere rispetto alle quantità inizialmente previste. Conseguente aggiornamento del documento “Mappatura amianto” e sua correlazione col documento “Quantitativi rimossi“. Previsto anche un ulteriore aggiornamento da parte del Gestore in merito all’attuazione del Piano di efficientamento energetico.

    Poi è stato il turno dell’aggiornamento da parte di ISPRA sulle attività ispettive per l’accertamento del completamento degli interventi secondo le tempistiche previste. In particolare, illustrazione del quadro sinottico delle prescrizioni del DPCM 29/9/2017 già attuate e accertate, delle tempistiche previste per quelle ancor in corso e degli impianti fermi. E’ stato poi chiesto alla società di fornire, entro il 10 giugno 2022, un aggiornamento dei cronoprogrammi degli interventi e il consueto report sullo stato di attuazione degli stessi. Depositata anche la trasmissione delle relazioni richieste nel corso della riunione dell’Osservatorio del 14/12/2021, con particolare riferimento agli interventi di rimozione amianto e ai livelli emissivi al camino E312 dell’impianto di agglomerazione in relazione all’installazione dei filtri a maniche e ai nuovi valori limite di emissione previsti per polveri e diossine.

    E’ chiaro che per comprendere nel dettaglio la situazione, dovremo attendere la pubblicazione del verbale della due giorni, il cui contenuto riporteremo appena possibile aggiornando i nostri lettori.

    (leggi tutti gli articoli sull’Osservatorio Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=osservatorio+ilva&submit=Go)

  • Missione in Ilva della Commissione Lavoro

    Missione in Ilva della Commissione Lavoro

    Si è svolta come previsto, a Taranto, la missione di due giorni la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, con la visita allo stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia.

    La delegazione, guidata dal presidente della Commissione, Gianclaudio Bressa, composta dai due vicepresidenti Gianpietro Maffoni, Valerio Iunio Romano, e dai senatori Primo Di Nicola e Sergio Romagnoli, ha incontrato l’amministratore delegato dell’azienda, Lucia Morselli e, successivamente, si è recata nell’area di copertura del parco minerale. Durante la visita allo stabilimento siderurgico, si legge in una nota il presidente Bressa, la delegazione ha anche assistito a tutte le principali fasi di produzione.

    Nella giornata di ieri invece, la Commissione ha svolto una serie di audizioni, nella sede della prefettura, per affrontare tutti gli aspetti della sicurezza sui luoghi di lavoro nella provincia tarantina. In particolare sono stati auditi il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, il procuratore capo, Eugenia Pontassuglia, l’assessore regionale alla formazione e lavoro Sebastiano Leo, il commissario straordinario del Comune Vincenzo Cardellicchio, i rappresentanti della Provincia e dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio.

    La Commissione ha infine dedicato due specifiche sessioni a ulteriori incontri con i rappresentanti delle realtà istituzionali preposte alla vigilanza sulla sicurezza e sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro, e la seconda con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali della provincia di Taranto.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/05/13/bonifiche-ex-ilva-tra-numeri-e-politica/)

  • ISPRA, il programma per le ispezioni di Eni ed ex Ilva

    ISPRA, il programma per le ispezioni di Eni ed ex Ilva

    L’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha pubblicato il programma dei controlli per il 2020 di concerto con le Agenzie per la protezione ambientale regionali, ovvero l’ARPA.

    Per quanto concerne i siti industriali di Taranto, i controlli riguarderanno sia la Raffineria Eni che ArcelorMittal Italia, l’ex Ilva.

    Per quanto riguarda la raffineria, per la Centrale termoelettrica di Taranto (ex Enipower S.p.A.) Eni S.p.A., la cui frequenza di ispezione è biennale, sono previsti “2 Campionamenti su due punti di emissione diversi” previsti dal Piano di Monitoraggio e Controllo (PMeC) per il settore aria.

    Per la Raffineria di Taranto Eni S.p.A., la cui frequenza di ispezione è anch’essa biennale, sono previsti “n. 2 Campionamenti su due punti di emissione diversi” Piano di Monitoraggio e Controllo (PMeC) per il settore aria.

    (leggi gli articoli sulle ispezioni AIA https://www.corriereditaranto.it/?s=ispezioni+aia&submit=Go)

    Invece per l’ex Ilva, ArcelorMittal Italy Energy S.r.l. Centrale Termoelettrica Taranto Energia in A.S.“ (ovvero la centrale ex Edison che alimenta il siderurgico acquistata dal gruppo Riva nel 2011 poi diventata Taranto Energia ed sino al 2018 una delle società controllate da Ilva in Amministrazione Straordinaria), è previsto la classica ispezione trimestrale, sono previsti per il settore Aria “n. 6 campioanemnti su n. 6 punti emissione diversi per verifica dei parametri indicati nelle tabelle del Paragrafo 3 del PMeC”, mentre per il settore  Acqua “n. 16 scarichi parziali e N. 4 scarichi finali da + 16 prelievi acque di falda“.

    (leggi gli articoli su ISPRA https://www.corriereditaranto.it/?s=ispra&submit=Go)