Tag: #lesioni

  • Aggressione autista Kyma, due condanne

    Aggressione autista Kyma, due condanne

    Sono stati condannati rispettivamente a nove e quindici mesi di reclusione i due uomini che nel luglio del duemilasedici si resero autori di una vile aggressione nei confronti di un autista Kyma.
    Il Tribunale di Taranto infatti, ha messo la parola fine sulla questione giudicando colpevoli quindi i due, che all’epoca dei fatti, dopo essere saliti sul bus, minacciarono e inveirono contro l’autista costringendolo a fermare il mezzo per fare scendere i passeggeri; danneggiando poi lo stesso bus e colpendo l’autista causandogli diverse lesioni personali.

  • Movida violenta: pestato tarantino 17enne

    Movida violenta: pestato tarantino 17enne

    E’ stato brutalmente aggredito con pugni e calci da un gruppo di giovani nella tarda serata di ieri. E adesso un 17enne tarantino si trova ricoverato in gravi concidizoni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Perrino di Brindisi: per fortuna non è in pericolo di vita.

    La violenta aggressione è avvenuta nella centralissima piazza Dante, nel cuore della movida del centro brindisino, che è costata al giovane tarantino in compagnia di diversi amici, alcune lesioni e la frattura di uno zigomo. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che hanno acquisito le immagini delle videocamere della zone per ricostruire quanto avvenuto e comprenderne i motivi.

  • Asl Taranto, prosegue screening tumore utero

    Asl Taranto, prosegue screening tumore utero

    La diagnosi precoce è fondamentale per la cura dei tumori e, per questo, sono importanti i programmi di screening che permettono di individuare eventuali segnali prima dell’insorgenza della malattia o non appena essa si manifesta. Da diversi anni, è attivo il programma di screening per la diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero: rivolto alle donne tra i 25 e i 64 anni, prevede l’esecuzione gratuita di un pap-test ogni tre anni. Grazie a un esame semplice, rapido e indolore, effettuato dalle ostetriche nei Consultori o nei Poliambulatori ASL, è possibile diagnosticare la presenza di alterazioni che potrebbero causare l’insorgenza del tumore.

    È stato dimostrato, infatti, che il tumore del collo dell’utero nel 99 per cento dei casi ha come causa l’infezione da Papillomavirus (HPV) e che circa l’80 per cento delle donne contrae l’infezione nel corso della propria vita. Nella maggior parte dei casi il virus viene facilmente eliminato dall’organismo, l’infezione è quindi temporanea e tende a regredire spontaneamente in 1-2 anni, senza causare lesioni uterine (cosiddette precancerose). Nella piccola percentuale di donne in cui l’infezione diventa persistente, soltanto una parte sviluppa le lesioni che precedono il cancro invasivo. Il processo tumorale è in genere lento: sono necessari circa 10-15 anni prima che l’infezione da HPV, una volta instauratasi, porti allo sviluppo del cancro. Nelle donne che si sottopongono regolarmente ai controlli, si ha quindi il tempo necessario per rilevare l’infezione e diagnosticare eventuali lesioni precancerose che, se non trattate, potrebbero evolvere verso un tumore invasivo.

    Negli ultimi giorni sono state inviate oltre 8mila lettere ad altrettante donne residenti a Taranto e provincia con un’età compresa fra i 25 e i 64 anni: ad ognuna di esse è stato fornito un appuntamento per il mese di settembre presso la struttura territoriale più vicina e tutte le informazioni necessarie per l’effettuazione del test. Le donne che hanno ricevuto la comunicazione possono chiamare il Centro Screening per richiedere informazioni, spostare l’appuntamento o essere escluse temporaneamente o definitivamente dal programma di screening. Il numero da chiamare è 800196965, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì dalle 15 alle 17.

    “La prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali per la cura dei tumori – ha affermato Vito Colacicco, direttore generale della ASL Taranto – per questo, invito le persone che riceveranno la comunicazione a cogliere questa opportunità per prendersi cura di sé, superando anche quel normale timore che a volte ci impedisce di sottoporci a esami che potrebbero, invece, rivelarsi fondamentali per la nostra salute”.