Tag: #mottola

  • AQP, lavori in tre Comuni

    AQP, lavori in tre Comuni

    Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nei Comuni di Mottola, Massafra e Crispiano (TA). I lavori riguardano la sostituzione di opere acquedottistiche.

    Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica il 19 ottobre 2023 nelle seguenti zone:
    nelle contrade Santa Caterina, Specchia e Catanese del Comune di Mottola;
    sulla diramazione Mottola – Crispiano nel Comune di Massafra;
    nella contrada Varcaturo, nella strada vic. Vecchia di Massafra ed in via Mesole del Comune di Crispiano.
    La sospensione avrà la durata di ore 12, a partire dalle ore 8:00 con ripristino alle ore 20:00.

    Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo. Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dalla interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

    Per informazioni:
    numero verde 800.735.735
    www.aqp.it (sezione “Che acqua fa? Lavori sulla rete”)
    Twitter, account @AcquedottoP

    Acquedotto Pugliese, inoltre, offre ai cittadini la possibilità di ricevere direttamente e gratuitamente, in tempo reale, al proprio indirizzo di posta elettronica, le informazioni relative alle sospensioni del servizio, aderendo al servizio di newsletter “myaqpaggiorna”.

  • Tessitura, firmato contratto preliminare

    Tessitura, firmato contratto preliminare

    Giungono notizie importanti sul fronte della vertenza della Tessitura Mottola srl del Gruppo Albini. Due giorni fa, il 19 luglio, è stato infatti sottoscritto il contratto preliminare di vendita tra Albini Group ed Ekasa Group, relativamente alla cessione dello stabilimento “Tessitura di Mottola”.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/06/06/tessitura-mottola-ce-una-nuova-offerta-1/)

    Il promittente acquirente, secondo le informazioni fornite dalla Task Force regionale per l’occupazione guidata da Leo Caroli, ha già versato una caparra di €. 600.000, anche se tuttavia non ha ancora definito il piano industriale e il piano di ricollocamento dei lavoratori in cigs. Pertanto, dopo un colloquio con i rappresentanti locali di Ekasa, si è convenuto di incontrare le parti sociali ed istituzionali al Tavolo Sepac, a valle della definizione del piano industriale. Questo significa che il tavolo di monitoraggio del processo di
    reindustrializzazione dello stabilimento Albini di Mottola, sarà fissato per la fine del mese di settembre, in anticipo rispetto alla sottoscrizione del contratto definitivo, prevista per il mese di dicembre, nonché, in anticipo, rispetto alla scadenza dell’ammortizzatore sociale.

    Una notizia sicuramente importante, ma che va presa con le pinze, visto che al momento non ci sarebbe un chiaro piano industriale né occupazionale. E’ sicuramente un passo avanti rispetto all’ultima riunione dello scorso 6 giugno, quando i rappresentanti del gruppo Albini informarono i tecnici della Regione Puglia e le sigle sindacali (i sindacati generali Cgil, Cisl e Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uiled Ugl Chimici), di aver ricevuto un’offerta vincolante per l’acquisizione dello stabilimento di Mottola da parte del gruppo Ekasa operante nel settore legno (produce e distribuisce infissi in legno e legno-alluminio De Carlo e serramenti). Affermando che entro luglio si sarebbe chiuso il preliminare di vendita (cosa avvenuta due giorni fa) ed entro dicembre la vendita definitiva. Con l’impegno, da parte dell’acquirente, a ricollocare tutti i lavoratori attualmente in forza (94 unità rispetto ai 109 per i quali ad ottobre venne firmato l’accordo per la proroga di altri dodici mesi di cassa integrazione straordinaria), a cui il 23 dicembre 2023 scadrà la cigs con la conseguente apertura della Naspi, ovvero della disoccupazione, che ha un periodo di copertura massima pari a due anni.

    Le organizzazioni sindacali, che al momento non hanno commentato la notizia odierna, lo scorso giugno chiesero di aggiornare il tavolo con la presenza della nuova azienda per sottoscrivere impegno ad assorbire tutti i lavoratori ed entrate nel merito del piano industriale (tempi e modalità), incontro che avverrà a settembre.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/03/09/tessitura-due-manifestazioni-dinteresse/)

    Prudenza è quindi la parola d’ordine, perché, secondo gli accordi stipulati tra azienda e sindacati in merito al rinnovo della Cigs e all’incentivo all’esodo, al termine del periodo di CIGS, la società procederà alla risoluzione dei rapporti di lavoro con tutti i lavoratori ancora in forzasulla base dei criteri di legge, intendendosi così derogati i termini di cui all’art. 8, comma 4, della legge 236/93. Qualora il processo di reindustrializzazione non si fosse formalmente concluso entro lo scadere del dodicesimo mese di CIGS per transizione occupazionale (23/12/2023) e contestualmente ne sussistessero i presupposti normativi ed aziendali, si potrà però valutare di richiedere, previo esame congiunto, una proroga al sostegno al reddito dei lavoratori. In tale ultima ipotesi sarà avviata una nuova procedura di licenziamento collettivo.

    Ma la prudenza è assolutamente necessaria dopo la grande delusione ricevuta la scorsa estate, quando la Motion spa, multinazionale di Forlì, si tirò fuori dalla partita dall’oggi al domani, dopo aver confermato sino all’ultimo incontro la manifestazione d’interesse per il sito di Mottola presentata al ministero dello Sviluppo economico. Un investimento di circa 30 milioni di euro, con la possibilità di accedere ai contratti di sviluppo del MiSE, rifinanziati con 3,1 miliardi dal PNRR. E avendo presentato un business plan spalmato su quattro anni che prevedeva l’assunzione totale di 282 unità, l’ampliamento del capannone attuale e la costruzione di un secondo. Con l’obiettivo di far diventare quello di Mottola il più grande sito produttivo europeo maccatronico per la componentistica di letti e divani (quindi produzioni meccaniche di letti e divani da una parte e produzioni di reti letto per divani e materassi). Sappiamo tutti com’è andata a finire in quella che abbiamo definito essere anche una vertenza politica, vista la discesa in campo di pezzi importanti del Movimento 5 Stelle (l’ex viceministro Alessandra Todde, il senatore tarantino Mario Turco, vicepresidente del Movimento, braccio destro dell’ex premier Conte, il sindaco di Mottola, anch’egli del Movimento 5 Stelle, Giampiero Barulli senza dimenticare che una della Rsu è da anni attivista del Movimento) defilatisi poi tutti dopo il fallimento della trattativa con la Motion.

    Adesso, attendiamo di conoscere i dettagli del piano industriale e del piano occupazione per il riassorbimento di tutte le maestranze. Che sia questa la volta buona? Staremo a vedere.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/16/tessitura-mottola-accordo-su-cigs-ed-esodo3/)

  • Rateizzazione tributi locali per le imprese

    Rateizzazione tributi locali per le imprese

    “Siamo ben lieti di riconoscere che, in consiglio comunale a Taranto, si è deciso di procedere alla rateizzazione del debito derivante dal mancato pagamento della tasse locali da parte delle micro, piccole e medie imprese del territorio per consentire loro di pagare più agevolmente gli arretrati”. Questa è la dichiarazione di Casaimpresa/Confesercenti, cui ha avanzato la richiesta alla Commissione Bilancio del Comune di Taranto e divenuta poi una mozione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Quest’ultima è stata approvata durante la scorsa assise cittadina.

    Tuttavia per l’associazione di categoria sembrerebbe “quantomeno strano che la missiva rivolta ai comuni del versante occidentale della provincia ionica sia invece caduta nel vuoto. Silenzio assoluto infatti dopo l’invio della lettera del 20 giugno scorso, alle amministrazioni di Ginosa, Palagiano, Castellaneta, Laterza, Mottola e Massafra”.  Casaimpresa/Confesercenti  ha invitato le stesse amministrazioni a “cogliere l’opportunità, nella consapevolezza del fatto che sono tanti gli atti di recupero delle imposte locali (IMU, TARI, TOSAP, etc), già notificati o per i quali l’invio sia imminente”, in virtù dell’opportunità offerta dalla legge del 26 maggio n. 56. Quest’ultima riconosce agli enti territoriali la “possibilità di applicare la disciplina della definizione agevolata (già prevista dalla legge di bilancio) nei casi di riscossione diretta dei tributi locali”.

    Ancora, le associazioni di categoria ritengono che “agevolare il pagamento” delle imposte locali pregresse, alle imprese e ai cittadini, che non “siano stati in grado di rispettarne le scadenze”, “rappresenti un atto di sensibilità e di attenzione dal quale potrà derivare, inoltre, il recupero pieno dei crediti da parte di ciascun comune”. Secondo Casaimpresa/Confesercenti questa politica di attenzione alla difficoltà dei contribuenti andrebbe “adottata oggi” che lo Stato, dopo aver previsto per sé la rottamazione delle cartelle, “la consente anche per gli enti locali”. Concludono: “Ci sta particolarmente a cuore che i comuni destinatari di questa lettera, raccolgano il nostro invito, dal momento che un intervento mirato alla rottamazione, ancor più della rateizzazione, andrebbe incontro al bisogno delle imprese in un momento delicato come quello attuale”.

  • Via al 14esimo trofeo Città Mottola

    Via al 14esimo trofeo Città Mottola

    Sport e boxe sulla terrazza dello Jonio grazie alla Pugilistica Castellano che organizza per venerdì 30 giugno. La tanto attesa manifestazione sportiva che ormai da quattordici estati diverte e appassiona gli amanti dello sport in un clima sano di amicizia e fair play che i fratelli Castellano hanno portato a Mottola dal 2015; è da allora, infatti, che Francesco e Giandomenico, i fondatori della società sportiva che porta il loro nome, si allenano e allenano gli atleti mottolesi con passione e dedizione.

    Per il 14^trofeo Città di Mottola, ancora una volta torna anche la collaborazione con la Quero-Chiloiro, che ha seguito sino a oggi Francesco Castellano tra le sedici corde nelle sue imprese da dilettante e da professionista, per le quali conta rispettivamente 42 match e 12 da pro come supermedio e mediomassimo. L’organizzazione della manifestazione che si terrà presso il Kuelle sports center di via Giuseppe Di Vagno si aprirà alle ore 19 con esibizioni di kick-boxing, allenamento funzionale e gare giovanili di sparring-io, per poi dare avvio a partire dalle ore 20 alle gare di boxe dilettantistica AOB maschili e femminili per un confronto regionale che coinvolgerà, oltre alla Pugilistica Castellano e alla Quero-Chiloiro, la Habachi boxe Corato, la Uppercut boxing club Trani, la Team boxe Mesagnwe, la Boxe team Morrone e la Nuova evergreen San Donaci.

    A contendersi il trofeo Città di Mottola, schierati all’angolo rosso, i seguenti atleti della Pugilistica Castellano per le qualifiche élite: Giovanni Sarnacchiaro (80 kg), Cosimo Putino (71 kg), Giuseppe Galante (71 kg), Roberto Tagliente (63,5 kg) e Leonardo Acquaro (63.5 kg). Per la Quero-Chiloiro Taranto, invece, gareggerano l’élite 60 kg Domenico Maffei, lo youth 71 kg Gaetano Barbati, lo junior 70 kg Ettore Pelonzi, lo junior 60 kg Nicola Cesarano, lo junior 60 kg Giuseppe Del Giudice e l’élite 60 kg Angelica Semeraro.

  • A Mottola la “Festa di San Pietro” 2023

    A Mottola la “Festa di San Pietro” 2023

    Torna a Mottola, dopo quattro anni di pausa imposta dalla pandemia, la Festa di San Pietro, importante manifestazione popolare giunta quest’anno alla ventiduesima edizione. È organizzata dal Gruppo Folkloristico “Mottola Fnodd OdV” con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura dell’Amministrazione Comunale di Mottola e in collaborazione con la Parrocchia di San Pietro Apostolo retta da Don Graziano Marangi.

    La Festa di San Pietro 2023 si terrà, nella serata di giovedì 29 giugno, sul sagrato della Chiesa di San Pietro Apostolo, in Via Gerolamo Gerloni a Mottola, dove nell’occasione saranno allestiti stand enogastronomici, di artigianato e di oggettistica varia (info 338.7294467). La manifestazione sarà preceduta dai festeggiamenti religiosi in onore di San Pietro Apostolo con la Celebrazione Eucaristica – ore 19 – officiata da Mons. Sabino Iannuzzi, Vescovo della Diocesi di Castellaneta, e la successiva Processione nelle vie del quartiere.

    L’apertura della Festa di San Pietro è affidata (ore 21.00) al cantautore mottolese Vito Rotolo che presenterà un brano del suo primo album musicale “Amore eterno”; a seguire ci sarà l’esibizione del Gruppo Folkloristico “Motl Fnodd” che proporrà il suo repertorio di canti e balli della tradizione popolare mottolese. Clou della manifestazione (ore 22.00) è l’esibizione del famoso cantante Graziano Galatone, direttamente dal programma televisivo “I fatti Vostri”, già protagonista dei popolarissimi musical Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante, Tosca-Amore disperato, I Promessi Sposi, Lorenzo il Magnifico, Bernadette.

    L’estrazione dei premi della lotteria e il tradizionale spettacolo di fuochi pirotecnici (ore 23.00) concluderanno la Festa di San Pietro 2023. Si rinnova finalmente questo appuntamento che nelle passate edizioni ha visto esibirsi a Mottola artisti di caratura nazionale quali l’Orchestra Casadei, Wilma Goich, Edoardo Vianello, Pippo Franco e Fiordaliso. Il Comitato organizzatore della Festa di San Pietro quest’anno è composto, con il coordinamento di Piero Palagiano, da Angelo Notaristefano, Vito Coletta, Ciro Vacca, Mariella Bradascio e Cosimo De Pace.

    È grazie all’impegno di questi volontari che torna la Festa di San Pietro a Mottola, molti dei quali sono impegnati anche nell’organizzazione del Presepe vivente di Mottola, altra iniziativa di straordinario successo del Gruppo Folkloristico “Mottola Fnodd OdV”.

  • Tessitura Mottola, c’è una nuova offerta

    Tessitura Mottola, c’è una nuova offerta

    Dopo quasi tre mesi di silenzio, la vertenza della Tessitura di Mottola srl in liquidazione del Gruppo Albini. torna a far parlare di se. Quest’oggi a Bari si è infatti riunita la task force regionale per l’occupazione presieduta da Leo Caroli, alla presenza dell’amministratore delegato Fabio Tamburini per il Gruppo Albini, la società di scouting Vertus e i sindacati generali Cgil, Cisl e Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil ed Ugl Chimici con i loro rappresentanti sindacali.

    Il gruppo Albini ha informato i presenti di aver ricevuto un’offerta vincolante per l’acquisizione dello stabilimento di Mottola da parte del gruppo Ekasa operante nel settore legno (produce e distribuisce infissi in legno e legno-alluminio De Carlo e serramenti). Entro luglio si dovrebbe chiudere il preliminare di vendita ed entro dicembre la vendita. C’è l’impegno, da parte dell’acquirente, a ricollocare tutti i lavoratori attualmente in forza (94 unità rispetto ai 109 per i quali ad ottobre venne firmato l’accordo per la proroga di altri dodici mesi di cassa integrazione straordinaria), a cui a il 23 dicembre 2023 scadrà la cigs con la conseguente apertura della Naspi, ovvero della disoccupazione, che ha un periodo di copertura massima pari a due anni.

    Le organizzazioni sindacali hanno quindi chiesto di aggiornare il tavolo con la presenza della nuova azienda per sottoscrivere impegno ad assorbire tutti i lavoratori ed entrate nel merito del piano industriale (tempi e modalità), con il presidente Caroli che si è impegnato a riconvocare il tavolo entro il 15 luglio 2023.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/03/09/tessitura-due-manifestazioni-dinteresse/)

    Ovviamente per ora, da parte dei sindacati, prevale la prudenza senza lasciarsi andare a facili entusiasmi. Anche perché, secondo gli accordi stipulati tra azienda e sindacati in merito al rinnovo della Cigs e all’incentivo all’esodo, al termine del periodo di CIGS, la società procederà alla risoluzione dei rapporti di lavoro con tutti i lavoratori ancora in forzasulla base dei criteri di legge, intendendosi così derogati i termini di cui all’art. 8, comma 4, della legge 236/93. Qualora il processo di reindustrializzazione non si fosse formalmente concluso entro lo scadere del dodicesimo mese di CIGS per transizione occupazionale (23/12/2023) e contestualmente ne sussistessero i presupposti normativi ed aziendali, si potrà valutare di richiedere, previo esame congiunto, una proroga al sostegno al reddito dei lavoratori. In tale ultima ipotesi sarà avviata una nuova procedura di licenziamento collettivo.

    Non solo. Perché la grande delusione ricevuta la scorsa estate non è stata ancora dimenticata, in primis dai lavoratori. Quando la Motion spa, multinazionale di Forlì, si è tirò fuori dalla partita dall’oggi al domani. I perché di un così repentino cambiamento di orizzonte da parte dell’azienda, non sono mai stati chiariti. Visto che come abbiamo più volte riportato, nell’incontro dello scorso 11 agosto confermò la manifestazione d’interesse per il sito di Mottola presentata a fine maggio al ministero dello Sviluppo economico. Un investimento di circa 30 milioni di euro, con la possibilità di accedere ai contratti di sviluppo del MiSE, rifinanziati con 3,1 miliardi dal PNRR. Un business plan spalmato su quattro anni che prevedeva l’assunzione totale di 282 unità, l’ampliamento del capannone attuale e la costruzione di un secondo. Con l’obiettivo di far diventare quello di Mottola il più grande sito produttivo europeo maccatronico per la componentistica di letti e divani (quindi produzioni meccaniche di letti e divani da una parte e produzioni di reti letto per divani e materassi).

    Una vertenza che abbiamo sempre definito anche ‘politica‘, visto l’interessamento dell’ex viceministro Alessandra Todde (Movimento 5 Stelle) rieletta lo scorso 25 settembre, e che nelmaggio di un anno faincontrò i lavoratori in quel di Mottola spendendo parole fiduciose sulla prossima conclusione positiva della trattativa. Ma che da allora non si è più vista né sentita. Così come, dopo aver anch’egli affermato che tutto si era incanalato sulla strada giusta lo scorso agosto, è scomparso dall’orizzonte della vertenza il senatore tarantino Mario Turco, vicepresidente del Movimento, braccio destro dell’ex premier Conte e ritenuto oramai il capo del Movimento in terra ionica(anch’egli rieletto), che a lungo si spese nei mesi scorsi su questa vicenda. Così come si è lentamente eclissato il sindaco di Mottola, anch’egli del Movimento 5 Stelle, Giampiero Barulli pur essendo presente a tutti i tavoli (senza dimenticare che una della Rsu è da anni attivista del Movimento).

    E’ quindi fin troppo chiaro il perché, come abbiamo fatto spesso notare su questo giornale, questa si sia purtroppo trasformata in una vertenza politica, fattore che ad oggi ha soltanto danneggiato ulteriormente i lavoratori. Che potranno guadare con un minimo di ‘serenità’ in più di qui a dicembre 2023 grazie agli ammortizzatori sociali e a questa notizia odierna. Mesi nei quali bisognerà cercare con ogni mezzo una soluzione positiva alla vertenza, che potrà avvenire unicamente attraverso la reindustrializzazione del sito. E il riassorbimento delle maestranze. Che sia questa la volta buona? Staremo a vedere.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/16/tessitura-mottola-accordo-su-cigs-ed-esodo3/)

  • “No all’esternalizzazione dei tributi minori”

    “No all’esternalizzazione dei tributi minori”

    La Fp Cgil Taranto ha appreso che l’Amministrazione Comunale di Mottola intende esternalizzare i servizi di riscossione e accertamento relativi al Canone Unico Patrimoniale e ai preesistenti “tributi minori” (pubblicità, suolo pubblico, affissioni…).

    “Nel 2015 la Fp Cgil accolse con favore la volontà dell’Amministrazione (realizzatasi nel 2016) di procedere all’internalizzazione del servizio, che oltre a scongiurare il rischio trovarsi in futuro di fronte a concessionari poco affidabili, garantiva legalità, trasparenza, assunzioni e giusta retribuzione di personale con idonea qualifica, nonché l’offerta di un servizio fiscale percepito come più attento e vicino ai contribuenti stessi” ricordano la RSU FP CGIL Comune Mottola Mimmo Matarrese, il segretario provinciale Fp Cgil Taranto Grazia Albano e il segretario generale Fp Cgil Cosimo Sardelli. Fu anche previsto “di monitorare congiuntamente alla RSU l’andamento del servizio, per valutarne l’efficienza, ovvero intervenire eventualmente con correttivi organizzativi”.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/04/01/tensione-tra-fp-cgil-e-il-sindaco-di-mottola/)

    “Con l’avvento della nuova Amministrazione questi buoni propositi di collaborazione sono venuti meno, tanto da aver portato all’odierna ipotesi di esternalizzazione del servizio, senza che vi sia stata un’analisi a supporto (costi/benefici) relativamente alle condizioni con cui i servizi saranno esternalizzati – denunciano dalla Fp Cgil -. Davvero, siamo costernati di fronte a tale ipotesi: una soluzione sbrigativa che ci riporta indietro di anni e sminuisce l’importanza della gestione pubblica, rinnega (tradisce?) gli stessi principi di questa Giunta a maggioranza 5 Stelle. Una scelta che appare improvvisata, ripercorre logiche vetuste, andando incontro a chi ha come principale obiettivo il profitto, mortifica la professionalità dei collaboratori, dimostra indisponibilità, mancanza di volontà a cimentarsi per individuare soluzioni tese ad una efficace gestione del personale, nella logica di valorizzare le competenze acquisite in questi anni, e riduce gli ambiti operativi del Comune di Mottola”.

    “Ci saremmo aspettati, invece, che l’Amministrazione, preso atto dei limiti organizzativi, ponesse in atto delle strategie per il miglioramento dell’efficienza, attraverso un piano assunzionale, considerato il ritorno economico che si può ottenere; ma anche intervenendo sull’organizzazione, con l’impiego più razionale delle risorse umane e strumentali, così da rendere più agile il lavoro di SUAP, Ufficio Tecnico, Ufficio Tributi e Polizia Locale, finanche con l’utilizzo di sportelli telematici. Per queste ragioni La FP CGIL è decisamente contraria all’esternalizzazione del servizio tributi minori che non potrà che avere, a parere della scrivente, una ricaduta negativa sulla cittadinanza tutta, sotto molti aspetti. Restiamo in attesa di un riscontro o, magari, di un ripensamento” concludono la RSU FP CGIL Comune Mottola Mimmo Matarrese, il segretario provinciale Fp Cgil Taranto Grazia Albano e il segretario generale Fp Cgil Cosimo Sardelli.

    (leggi tutti gli articoli sul comune di Mottola https://www.corriereditaranto.it/?s=comune+mottola&submit=Go)

  • A Grottaglie e a Mottola, la “Pasquetta bis”

    A Grottaglie e a Mottola, la “Pasquetta bis”

    Domenica 16 aprile, detta “Domenica in Albis”, Mottola e Grottaglie festeggeranno la loro Pasquetta-bis con la tradizionale scampagnata nei pressi dei rispettivi santuari fuori paese. Questo, non dimenticando, per i credenti, di onorare la concomitante festa della Divina Misericordia in cui sarà possibile ottenere, con la santa messa, l’indulgenza plenaria alle consuete condizioni.

    Grottaglie

    Nella cosiddetta “Pasca tli palomme” (Pasqua delle colombe) i grottagliesi si recheranno in pellegrinaggio allo storico santuario della Madonna della Mutata; non mancheranno fedeli dai paesi vicini, soprattutto Villa Castelli, Monteiasi e Montemesola, molti dei quali continueranno a giungere a piedi o sui caratteristici carretti.

    La chiesetta è ubicata a circa sei chilometri dal centro abitato, ai piedi della Murgia martinese, in località “Foresta Tarentina”, tant’è che  il luogo era noto anche come “Santa Maria in Silvis”.   La particolare denominazione del santuario sarebbe legata a un presunto evento prodigioso verificatosi il giorno di Pentecoste del 1359 relativo all’affresco della Madonna dipinto sulla parete a sud. Si raccontava che il dipinto originariamente avesse lo sguardo rivolto verso Martina Franca, cui perciò spettava (secondo la tesi dei suoi abitanti) il possesso del luogo. Ma questo non andava giù ai grottagliesi, particolarmente devoti al culto di quella Madonna, che alla fine ne avrebbe accolto le preghiere posizionandosi prodigiosamente con lo sguardo fosse rivolto verso il loro paese. Da questo ebbe origine la particolare denominazione della chiesa: Madonna della Mutata. Ci sarebbe però, a tal proposito, una spiegazione ben diversa, basata su una ricerca storica condotta da Ciro Cafforio (1954), nella quale si  mette in relazione il nome “Mutata” con l’esistenza di locanda dove avveniva, appunto, il cambio (la “muta”) dei cavalli.

    Nella bella chiesetta affidata ai padri minimi durante la giornata sante messe saranno celebrate alle ore 7.30, 9.30, 11.00, 17.00 e 19.00.   E sarà l’occasione per consumare il pranzo all’aperto, gustando la tradizionale “palomma”. Si tratta dell’antico e semplice panetto pepato, il pane povero della quotidianità contadina, con una o più uova sode non sgusciate, la cui forma era decisa dall’estro della massaia. E per concludere, la tradizionale “ronda” di pizzica e la visita al mercatino.

    Come già riferito, la Pro Loco con il patrocinio del Comune di Grottaglie, Assessorato alla Promozione delle Tradizioni Locali e Assessorato al Turismo e Marketing Territoriale, per domenica ha organizzato iniziative per valorizzare ulteriormente l’appuntamento tradizionale, con visite guidate e la partecipazione di panificatori che esporranno specialità tipiche. Degustazioni saranno possibili anche nella postazione della Pro Loco.

    Alcuni anni addietro Grottaglie entrò nel “guinness dei primati” con la realizzazione davanti al santuario di una “palomma” lunga ben trenta metri.

    Mottola

    I mottolesi onoreranno la tradizione della Domenica in Albis nel santuario ubicato nella zona rupestre di Casalrotto, detto popolarmente “A Madonne abbasce”, a circa 6 chilometri dal paese, sulla strada provinciale 28. Fra abbondanza di ulivi e macchia mediterranea, in un suggestivo paesaggio che favorisce la preghiera e il raccoglimento, qui è ubicata una cappella ipogea dedicata alla Madonna del Carmine. Fu quest’ultima ad apparire in sogno il 22 aprile 1506, a Francesco Pietro di Filippo, il quale riposava nella grotta, chiedendogli di edificare in quel punto una cappella e di festeggiarLa l’8 settembre, promettendo ai devoti la sua potente intercessione per le grazie richieste.

    Il programma della giornata prevede alle 9.30 la traslazione della statua della Madonna del Carmine dalla propria chiesa ubicata in paese al santuario rupestre a cura della confraternita del Carmine e Purgatorio. Sante messe saranno celebrate sull’ampio piazzale (dove sarà posizionato il simulacro) alle ore 11 e 17.30. Anche in tale circostanza i mottolesi (molti dei quali giungeranno a piedi in segno penitenziale) trascorreranno la giornata all’aperto, consumando quanto portato da casa, soprattutto agnello arrosto, frittata di asparagi, uova sode e, anche qui, il caratteristico dolce fatto in casa a forma di colomba. Dopo l’ultima santa messa, la statua verrà posta su un carro infiorato per il ritorno in paese; al largo Rotonda ci saranno l’accoglienza e l’avvio della solenne processione, con la banda musicale cittadina, per accompagnare l’immagine nella sua chiesa.

     

     

     

     

  • “Albini dichiari se vuole cedere l’opificio”

    “Albini dichiari se vuole cedere l’opificio”

    “A seguito delle ulteriori due manifestazioni d’interesse presentate al gruppo Albini (Tessitura di Mottola), come M5S ci sentiamo in dovere di chiedere chiarezza all’azienda, considerando che la vertenza va avanti ormai da anni. Serve un punto definitivo alla vicenda e Albini ha il dovere, soprattutto nei confronti dei tanti lavoratori appesi a un filo, di comunicare in modo definitivo se siano reali le intenzioni di cedere l’opificio industriale e favorire il trasferimento di azienda. I lavoratori sono in cassa integrazione da troppe mensilità e il tempo stringe. Si tratta di una questione di responsabilità nei confronti di tante famiglie che necessitano di continuità lavorativa per poter sopravvivere. La riconversione del sito industriale, poi, non potrebbe che arricchire l’economia locale legata alla filiera tessile. Ci siamo sempre interessati del destino di questi lavoratori, anche con la presenza dell’ex Viceministro Todde (M5S) che incontrò i lavoratori, ma adesso non c’è più tempo da perdere».

    Così in una nota stampa il Sen. Mario Turco, Vicepresidente del MoVimento 5 Stelle

    *Della questione ne abbiamo parlato appena qualche giorno fa (click sul link –Tessitura, due manifestazioni d’interesse – Corriere di Taranto )

     

  • Mottola diventa comune ‘Plastic free’

    Mottola diventa comune ‘Plastic free’

    Lotta contro gli abbandoni illeciti, sensibilizzazione del territorio, gestione dei rifiuti urbani, attività virtuose dell’ente e collaborazione con Plastic Free onlus, l’associazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica. Sono questi i 5 pilastri che rendono i Comuni “Plastic Free”. Tra le oltre 360 città italiane candidate per il 2023, solo 68 hanno superato la valutazione del comitato interno alla onlus, conquistando l’ambito riconoscimento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

    A ricevere il trofeo a forma di tartaruga e l’attestato di virtuosità secondo il proprio livello di impegno, ci saranno anche tre Comuni pugliesiAcquaviva delle Fonti (BA), Mottola (TA) e Castro (LE), quest’ultimo per il secondo anno consecutivo. Con il patrocinio del Comune di Bologna (città ospitante Plastic Free), del Parlamento europeo, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, la cerimonia ufficiale di premiazione si terrà il prossimo 11 marzo presso Palazzo Re Enzo nel capoluogo emiliano.

    “In questa seconda edizione dei Comuni Plastic Free, celebriamo l’impegno per l’ambiente e per le future generazioni di ben 68 realtà comunali – dichiara Luca De Gaetano, presidente di Plastic Free -. Premiare chi è in prima linea concretamente nel creare un mondo migliore è diventato per la nostra onlus una delle priorità. La collaborazione attiva e proattiva con le istituzioni è uno dei tasselli più cruciali per velocizzare il cambiamento positivo. Ringrazio le Amministrazioni pugliesi per l’importanza del loro impegno per l’ambiente che abbiamo certificato dopo attenta analisi: Plastic Free sarà al loro fianco per le iniziative future legate alla sostenibilità”conclude De Gaetano.

    Dal 2019 ad oggi, nonostante la pandemia, l’associazione Plastic Free racconta la sostenibilità ambientale attraverso la concretezza dei risultati. Circa 3 milioni di chili di plastica e altri rifiuti inquinanti rimossi dall’ambiente, oltre 110mila studenti sensibilizzati in quasi 1.400 scuole italiane e salvato 160 tartarughe da morte certa. La onlus supporta anche enti ed aziende nella transizione ecologica.

    L’evento della Premiazione “Comuni Plastic Free” sarà, inoltre, anche un momento di grandi riflessioni sulle tematiche ambientali. Nel pomeriggio, in collaborazione con il “Festival del Sarà”, insieme ad illustri ospiti ed opinion leader del settore, si terranno due dibattiti: “La transizione è sostenibile?” e “Scelte di sostenibilità. Imprese, modelli, comunità”.