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  • Iacovone: le prime immagini di come sarà

    Iacovone: le prime immagini di come sarà

    Presentato in Conferenza dei Servizi, alla presenza del Commissario straordinario Ferrarese e di ben 21 tecnici, il progetto di ristrutturazione dello stadio Iacovone in vista dei Giochi del Mediterraneo di Taranto del 2026.

    ‘Sport e Salute’, ha progettato (prima firma Ingegner Fabio Manzone di Torino) un impianto della capienza di 21.000 spettatori, con una struttura portante e una copertura in acciaio, conformi ai più moderni standard architettonici. Il costo complessivo del progetto è di 60 milioni di euro e la realizzazione è prevista in 18 mesi.

    La gara d’appalto sarà indetta entro agosto, con l’assegnazione prevista per settembre. I lavori inizieranno al termine delle procedure burocratiche, presumibilmente entro fine novembre, inizi di dicembre. Come già riferito in precedenza, si sta cercando di anticipare la fese di demolizione dell’anello inferiore per la fine dell’estate.

    La struttura portante del nuovo stadio sarà realizzata interamente in acciaio, così come la copertura, che richiamerà il moto ondoso del mare. Ispirato al modello inglese, il design prevede una tribuna che dista soltanto 7 metri dal campo di gioco. Le squadre entreranno in campo dalla tribuna centrale. Ogni livello sarà dotato di servizi igienici e le inclinazioni delle tribune saranno modificate per garantire una visibilità ottimale.

  • Nuovo “Iacovone”, parla l’Ad di Esperia

    Nuovo “Iacovone”, parla l’Ad di Esperia

    Antonio Ferrara, Ad di Esperia Investor, la società che ha presentato il progetto del nuovo Stadio Iacovone, sinora è rimasto silente. Ha osservato l’evolversi della situazione, diventata per certi versi paradossale, senza metter naso nelle polemiche delle ultime settimane, che hanno visto protagonisti Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto e presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo e Massimo Ferrarese, Commissario Straordinario dei Giochi. Ha continuato a seguire l’iter amministrativo del progetto, a lavorare sotto traccia per fare in modo che possa realizzarsi un’opera quasi epocale per Taranto.

    Dopo numerosi tentativi e dopo che gli abbiamo riportato l’esigenza di tanti appassionati di calcio, di ascoltare il pensiero di chi ha presentato il progetto, Ferrara ha accettato l’invito delo corriereditaranto.it a rispondere a delle domande.

    Ferrara Ad Esperia InvestorDott. Ferrara, ad oggi il progetto del nuovo stadio Iacovone è ancora realizzabile? Si farà in tempo per i Giochi del Mediterraneo?

    “Siamo ovviamente stretti con i tempi, probabilmente bisognerà aumentare i turni di lavoro in fase esecutiva, ma restiamo comunque in linea con il programma”.

    Il cronoprogramma presentato in allegato al progetto resta valido?

    “Come anticipato il cronoprogramma è valido e siamo ancora in tempo per poter rispettare i tempi, credo ci sia però bisogno di una comunione d’intenti tra tutte le parti per poter portare fino in fondo il progetto”.

    Ritiene ancora quella dell’abbattimento e della ricostruzione dello Iacovone un’occasione imperdibile per proiettare Taranto verso un futuro diverso dal presente?

    “Non lo dico io, basta guardare ciò che ci accade intorno ed ascoltare pareri più autorevoli del mio, la rigenerazione urbana e la riqualificazione dell’impiantistica sportiva non è più rimandabile, Taranto è una città che ha un enorme potenziale, si può partire dallo sport per raccontare una storia diversa ed i Giochi del Mediterraneo sono un’occasione forse irripetibile”.

    Si è chiesto mai il perché una parte dell’opinione pubblica osteggi il progetto presentato da Esperia arrivando a parlare addirittura di operazione speculativa da parte vostra?

    “Per il momento siamo gli unici ad aver investito centinaia di migliaia di euro, peraltro in un contesto in cui, almeno allo stato attuale delle cose, non risultano ancora del tutto chiare le coperture di natura pubblica. Ad ogni modo, non mi risulta che l’opinione pubblica prevalente osteggi il nostro progetto. Al contrario, registro quotidianamente tante attestazioni di fiducia nel nostro operato ed incoraggiamenti ad andare avanti nella realizzazione del nuovo stadio, pur complicatasi alla luce dei recenti sviluppi”.

    Alla presentazione del progetto, novembre 2022, fu detto che si stavano cercando altri investitori. Il progetto ha le coperture finanziarie per essere realizzato anche senza l’intervento dello Governo?

    “Il PEF senza le coperture del Governo non tiene. Un impianto come quello di Taranto costa in termini di capex poco meno di 50 milioni di euro; il rendimento per un investitore, considerando gli attuali tassi d’interesse (siamo a 5.5-6%), non può essere inferiore al 10-12%, senza il contributo pubblico nessun soggetto privato sarebbe in grado di poter sostenere un investimento di questo tipo”.

    Il Commissario Straordinario dei Giochi, si è detto preoccupato sui tempi del Project financing, cosa si sente di dire per rassicuralo?

    “Al commissario, che non conosco personalmente, ma di cui ho sentito parlare comunque molto bene in termini di competenze imprenditoriali e di amministrazione pubblica, chiedo semplicemente di trovare uno spazio per un confronto. Stiamo lavorando al progetto stadio da oltre un anno, abbiamo un bagaglio importantissimo di lavoro che mettiamo a completa disposizione della città e degli sportivi, qualsiasi altro lavoro che parta da zero sconterebbe un ritardo che potrebbe risultare incolmabile. Se per agevolare il processo di costruzione dello stadio sarà necessario rinunciare al project, siamo pronti a fare un passo indietro mettendo a disposizione tutto il nostro know-how. L’architetto Zavanella e lo studio Gau Arena sono a completa disposizione, così come il resto dei professionisti incaricati”.

    Sono previsti incontri a breve con il Commissario e l’amministrazione comunale di Taranto ?

    “Al momento non siamo stati contatti dal commissario, mi auguro che il dott. Ferrarese possa consentirci di sederci intorno ad un tavolo per lavorare insieme a questo meraviglioso progetto, siamo disponibili in qualsiasi momento. Lato amministrazione siamo in costante contatto con gli uffici tecnici, che ringrazio, per la preziosa collaborazione. Taranto merita di sognare”.

     

     

  • Stadio: il tempo vola…

    Stadio: il tempo vola…

    La vicenda stadio Iacovone ma più in generale quella che riguarda i Giochi del Mediterraneo ogni giorno che passa assume dei contorni sempre più grotteschi. Solo in una città come Taranto quando si tratta di andare uniti in una unica direzione ci si divide facendo il gioco della politica, laddove i mestieranti non mancano.

    Come abbiamo scritto nei giorni scorsi – https://www.corriereditaranto.it/2023/06/20/stadio-iacovone-lo-storytelling-continua/ – il progetto nuovo stadio Iacovone, per come lo aveva concepito il sindaco Melucci (project financing a capitale pubblico-privato) starebbe per essere messo da parte grazie anche alla melina del Governo ( il decreto per lo stanziamento dei 150 milioni di euro per i Giochi del Mediterraneo del 2026, resta ancora nel cassetto) ed alla convinzione del commissario straordinario dei Giochi, Ferrarese, che non vi sia più tempo a disposizione per prendere in considerazione il progetto presentato dalla Esperia Investor che opererebbe su Taranto attraverso la Red Sport srl, costituita da Antonio Ferrara, che della prima ne è amministratore delegato.

    Eppure il cronoprogramma presentato proprio da Ferrara&C. assieme al progetto lascia spazio alla speranza che il tutto si possa compiere nei tempi previsti. Apertura cantieri giugno 2024 (che il Comune di Taranto vuole anticipare a gennaio 2024) e consegna opera Aprile 2026 nei tempi previsti anche dal progettista, architetto Zavanella che in un’intervista rilasciataci a novembre scorso  parlava di 18-24 mesi in media per costruire il nuovo Iacovone.

    Leggi qui  https://www.corriereditaranto.it/2022/11/27/lo-iacovone-sara-una-moderna-agora-1/

    Molti appassionati di calcio si chiedono come mai proprio il tarantino Ferrara, Ad di Esperia Investor, sinora sia rimasto in silenzio. Ed effettivamente, da noi contattato, non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali. Continua a lavorare sul progetto con grande riservatezza, convinto della bontà di quanto proposto. Probabilmente uscirà allo scoperto una volta evidenziate le intenzioni del Commissario dei Giochi.

    Anche perché, per dirla tutta, forse chi avvalora la tesi della corposa ristrutturazione (piano B), non sa cosa vuol dire progettarla da zero, essendoci un lavoro enorme da fare. Nelle condizioni in cui versa lo stadio, con i suoi problemi strutturali, pensare di fare un semplice maquillage (piano C) in modo da tenerlo in piedi per i Giochi del Mediterraneo appare operazione rischiosa.

    D’altro canto il sindaco Melucci nella sua lettera indirizzata al commissario straordinario Ferrarese (il cui decreto di nomina è pronto ma non ancora firmato, esiste uno schema datato 3 maggio scorso), in un passaggio è stato sin troppo chiaro: “l’unico titolare formale del contratto e dei diritti della manifestazione nei confronti del Comitato Internazionale dei Giochi è, a tutt’oggi, il Comune di Taranto”.

    A proposito dello schema di decreto citato ecco alcuni passaggi importanti: “Il Commissario straordinario provvede ad informare periodicamente il Comitato organizzatore dei Giochi sullo stato di avanzamento delle attività.”

    “Il Commissario straordinario entro 90 giorni dall’atto di nomina, provvede alla predisposizione, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente a tale scopo destinate e sentito il Comitato organizzatore, della proposta del programma dettagliato delle opere infrastrutturali occorrenti”.

    “Il compenso  è stabilito in misura non superiore a quello indicato art 15 comma 3 decreto legge 2011 n.98 ( composto da una parte fissa e da una parte variabile. La parte fissa non può superare 50 mila euro, annui; la parte variabile, strettamente correlata al raggiungimento degli obiettivi ed al rispetto dei tempi di realizzazione degli interventi ricadenti nell’oggetto dell’incarico commissariale, non può superare 50 mila euro annui)”.

  • Melucci esce allo “scoperto” sullo stadio

    Melucci esce allo “scoperto” sullo stadio

    Si è tenuta una riunione interna degli uffici tecnici dell’amministrazione comunale con il sindaco Rinaldo Melucci, in relazione alle iniziative di breve termine da porre in pianificazione per lo stadio “Erasmo Iacovone”.

    In una nota stampa si legge che stante la recente istanza della società Taranto FC 1927, gli uffici comunali stanno provvedendo alla ricognizione delle pendenze relative alle precedenti convenzioni e a una stima tecnico-economica degli interventi necessari ai fini della sicurezza e delle omologazioni per la stagione sportiva 2023-24. In aggiunta, i dirigenti e funzionari dei settori interessati stanno provvedendo alla valutazione del corretto orizzonte temporale di validità di una nuova eventuale convenzione, in considerazione del prossimo cantiere che insisterà sul sedime dello stadio comunale, in vista dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026.

    “Nell’interesse della collettività e di tutte le parti coinvolte, come nel rispetto delle norme e procedure concorsuali in esecuzione, siamo stati da subito molto chiari con la società  del Taranto FC# 1927- ha voluto precisare il primo cittadino ionico a margine della riunione – Siamo pronti a sostenere ogni legittimo sforzo dei rossoblù, ma non prima che gli aspetti convenzionali siano stati definitivamente risolti e non oltre il termine presumibile del 31 dicembre 2023. E sono gli stessi termini che ho in maniera trasparente annunciato ai massimi organismi nazionali del calcio alcune settimane orsono. Le azioni alle quali l’amministrazione comunale darà copertura finanziaria e operatività risulteranno strettamente funzionali al secondo semestre 2023 di fruibilità”.

    “Siamo consapevoli che i tifosi e il pubblico tarantini patiscano disagi e meritino presto un teatro all’altezza, proprio per questo niente altro potrà ostacolare il progetto del nuovo stadio, siamo tutti chiamati a qualche sacrificio transitorio” – specifica Melucci – “Ritengo anche utile chiarire un aspetto che potrebbe aver generato confusione per via di dichiarazioni degli ultimi giorni, sicuramente in buona fede, da parte di alcuni attori istituzionali legati al complesso masterplan dei Giochi del Mediterraneo ( riferimento al commissario straordinario dei Giochi, Massimiliano Ferrarese, ndc) : indipendentemente dalla formula amministrativa che si adotterà, o dal tipo di soggetto che lo realizzerà, il progetto del nuovo stadio non torna indietro, resterà sostanzialmente invariato, non c’è più tempo per altre teorie, siamo come noto nel bel mezzo di una formale conferenza di servizi. Come è del tutto illogico e dispendioso, ormai, ritenere che si possano solo ristrutturare i compendi esistenti, così tanto ammalorati. Lo posso affermare nella duplice veste di responsabile pro tempore dell’amministrazione proprietaria unica dell’impianto, nonché di presidente del comitato organizzatore dell’importante manifestazione internazionale. Eviterei altre meline per il bene della comunità».

     

     

     

  • Nuovo “Iacovone”, si procede

    Nuovo “Iacovone”, si procede

    Si è tenuta stamattina, in modalità sincrona, la seconda Conferenza dei servizi preliminare, che si basa sullo studio di fattibilità, per quanto riguarda l’approvazione del progetto che riguarda il nuovo stadio Iacovone.

    E’ stato acquisito il parere favorevole unanime da parte degli enti coinvolti. Ora si procederà in maniera spedita verso le fasi successive, ossia la dichiarazione dell’interesse pubblico della proposta e la redazione del progetto definitivo. Dopo aver sottoposto anche questo passaggio a un’ulteriore conferenza dei servizi, si passerà alla verifica del documento progettuale, alla sua approvazione in Consiglio comunale. Il progetto definitivo poi verrà messo a base di gara (in estate?) con prelazione da parte del proponente.

    Pare che l’intenzione dell’Ente civico sia quella di richiedere di accorciare i tempi previsti nel cronoprogramma stilato per non arrivare con l’acqua alla gola sotto data dell’inizio dei Giochi del Mediterraneo e guadagnare qualche mese per poter testare il nuovo impianto.

    Ricordiamo che il progetto di fattibilità è stato presentato dal raggruppamento temporaneo di imprese capeggiato dalla società “Red Sport srl” (orbita Esperia Investor, guidata dal manager di origini tarantine Antonio Ferrara) e prevede un parteneriato pubblico/privato per un investimento complessivo di oltre 46 milioni di euro.

  • Il nuovo “Iacovone” si farà, anche senza i Giochi

    Il nuovo “Iacovone” si farà, anche senza i Giochi

    Il nuovo Stadio Iacovone in un modo o nell’altro si farà. L’agibilità, in deroga, dell’attuale in pianto non sarà più rilasciata dall’amministrazione comunale di Taranto. Lo conferma lo stesso sindaco Rinaldo Melucci: “A parere dei tecnici è una struttura che non si può riqualificare perché realizzato con una concezione superata riguardo le norme di sicurezza”.

    L’ipotesi ristrutturazione, dunque, non si regge in piedi e nemmeno quella del rifacimento dell’impianto per settori:” Significa far schizzare i costi di un ulteriore 40%/50% visti i tempi che corrono e siccome stiamo discutendo con il Governo per la copertura finanziaria (20 milioni di euro, ndc) non sarebbe nemmeno il caso di aumentare la dotazione – afferma il primo cittadino di Taranto – “Ma il filone che sposa tale soluzione non tiene conto che, se vogliamo consentire alla città di godere di un impianto di ultima generazione, occorre spostare di almeno 15 gradi l’orientamento del terreno di gioco. Inutile starci a girare attorno, l’unica strada percorribile è segnata. Non si può fare a meno di passare dalle Forche Caudine di due anni di cantieri e quindi di inutilizzo dello stadio (il messaggio è al Taranto FC 1927, al quale sarebbe stato prospettato di ripiegare sullo stadio di Talsano, adeguato per capienza con delle tribunette mobili, ndc).

    Ed, infine, la conferma che, con o senza i Giochi del Mediterraneo, il nuovo stadio Iacovone si farà comunque: “Il progetto è del Comune ed andrà avanti lo stesso. Se verranno meno le risorse per i Giochi, capiremo come rimodulare il piano economico-finanziario e trovare altri investitori, così come siamo riusciti già a trovarli attraverso il project financing. Un concetto deve essere chiaro: il nuovo Iacovone per il club di calcio non deve essere un problema, ma in prospettiva futura, un driver di sviluppo che permetterà di fare un salto di qualità anche economico. Chiaramente se mancheranno le risorse del Governo significherà che sono saltati i Giochi del Mediterraneo e quindi il nuovo stadio lo potremo realizzare anche in un arco di tempo differente. Ovvio che non abbiamo intenzione di mollare e ce la metteremo tutta per rispettare le scadenze in vista dell’estate del 2026”.

    Dichiarazioni inequivocabili di cui si assume la responsabilità lo stesso Sindaco. La volontà c’è, i soldi ci sono in parte…, la conferenza dei servizi del 28 aprile prossimo rappresenta un punto di partenza. Il tempo è ristretto ma come sempre sarà galantuomo…

     

     

     

     

     

  • Nuovo Iacovone, ora ci sono delle date

    Nuovo Iacovone, ora ci sono delle date

    Giochi del Mediterraneo 2026 e nuovo Stadio Iacovone viaggiano su due binari paralleli e nessun commissariamento potrà bloccare l’iter di avvio dei lavori già previsto dal cronoprogramma presentato dalla Red Sport srl visto che l’iniziativa è del Comune di Taranto che ha avviato un project financing (totale costi preventivati 41.232.809,28 euro oltre iva) che percorre una strada tutta sua.

    Stando, dunque, ai tempi stabiliti, l’inizio dei lavori dovrebbe essere fissato per giugno 2024, in modo da consentire, peraltro, al Taranto FC 1927 di disputate anche la prossima stagione sportiva in quello che sarà il vecchio stadio. Sempre che gli attuali problemi strutturali siano risolvibili e consentano il rilascio della nuova agibilità.

    Come dichiarato in esclusiva al corriereditaranto, dall’architetto progettista di Gau Arena,  Gino Zavanella, il tempo medio per costruire un nuovo stadio è di circa 18 mesi (“Lo Iacovone sarà una moderna agorà” – Corriere di Taranto). Ed infatti il cronoprogramma parla di fine lavori prevista per febbraio 2026 ed inaugurazione schedulata per aprile 2026, due mesi prima dell’apertura dei Giochi del Mediterraneo.

    Intanto, procedendo per gradi, è stata convocata per il 28 aprile alle ore 11 la seconda seduta conclusiva della conferenza dei servizi preliminare che ha come oggetto la riqualificazione e la gestione dello Stadio Erasmo Iacovone di Taranto.

    Sarà esaminata la proposta progettuale al fine di acquisire i pareri definitivi di fattibilità.

    Ricordiamo che il 20 febbraio scorso è stata acquisita al protocollo generale del Comune di Taranto, la proposta definitiva di partenariato pubblico privato, presentata dalla R.T.I. RED SPORT S.r.l., società costituita ad hoc, per la gestione di impianti sportivi, dall’amministratore delegato di Esperia Investor, il tarantino di origine Antonio Ferrara.

     

     

     

  • Gara per manutenzione manto erboso

    Gara per manutenzione manto erboso

    La Direzione Lavori Pubblici del Comune di Taranto con l’Avviso Bando di Gara n.3 del 09/03/2023 intende affidare il servizio di servizio di manutenzione del manto erboso e dell’impianto di irrigazione nonché di Custodia-Guardiana e pulizia dello Stadio Comunale “Erasmo Iacovone” per 12 mesi, oltre eventuale opzione per ulteriori 6 mesi. Il Valore totale stimato dell’appalto è di  € 300.372,46.

    Dall’ente pubblico, prima che si scatenino quelli che…”Lo avevamo detto che lo stadio nuovo non si sarebbe fatto”, fanno sapere che erano scoperti con il servizio ed hanno dovuto provvedere.

    Evidentemente saranno poste delle clausole nel contratto con l’azienda che si aggiudicherà il bando che l’appalto si interromperà quando inizieranno i lavori del nuovo stadio in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026, che stando a quanto dichiarato dovrebbero cominciare a gennaio 2024.

    Dunque questo atto amministrativo potrebbe significare una mano tesa al Taranto FC 1927 che potrebbe cominciare la prossima stagione nel vecchio stadio Iacovone e poi trasferirsi altrove non appena cominceranno i lavori del nuovo impianto, considerato però che ci sarebbero da pagare i canoni arretrati di utilizzo che ammonterebbero a circa 40 mila euro (dalla stagione 2020-21 a quella in corso).

    Ciò sebbene, l’assessore allo sport Gianni Azzaro un mesetto fa ci dichiarò testualmente: “Lo stadio attuale necessita di interventi massicci ed economicamente non sarebbe conveniente. Già quest’anno eravamo al limite e la direzione lavori pubblici aveva evidenziato alcune importanti criticità strutturali. Se pure si dovesse pensare di cominciare la prossima stagione agonistica nell’attuale impianto non sarebbe fattibile. Questi interventi non si potrebbero più prorogare”.

    Dunque, si potrebbe in qualche modo venire incontro al club rossoblù, magari con un’agibilità temporanea?

  • Nuovo Iacovone, buone notizie

    Nuovo Iacovone, buone notizie

    Si è tenuta stamani, in modalità remoto, la prima riunione della conferenza dei servizi preliminare sul progetto del nuovo stadio “Erasmo Iacovone”.

    Circa quaranta i soggetti coinvolti, molti dei quali hanno già fatto pervenire formalmente il loro parere favorevole al progetto di fattibilità presentato dal raggruppamento temporaneo di imprese “Red Sport s.r.l.” lo scorso 20 febbraio, all’interno della più ampia proposta di partenariato pubblico privato.

    Il progetto prevede un investimento complessivo di oltre 46 milioni di euro ed è parte integrante del masterplan dei Giochi del Mediterraneo previsti nel 2026.

    Il prossimo appuntamento con la conferenza dei servizi preliminare è previsto per fine aprile, con la contestuale dichiarazione dell’interesse pubblico della proposta e la successiva redazione del progetto definitivo.

    Dopo aver sottoposto anche questo passaggio a un’ulteriore conferenza dei servizi, si passerà alla verifica del documento progettuale, alla sua approvazione in consiglio comunale e alla redazione dell’esecutivo, che consentirà l’apertura del cantiere verosimilmente per i primi mesi del 2024.

  • Nuovo Iacovone, c’è una novità

    Nuovo Iacovone, c’è una novità

    Il nuovo stadio Iacovone si farà? E se sì, si farà in tempo a terminarlo per i Giochi del Mediterraneo del 2026? E dove andrà a giocare il Taranto FC 1927 se i lavori di costruzione del nuovo impianto dovessero cominciare ad autunno inoltrato di quest’anno? Sono domande che un po’ tutti si stanno facendo, dagli addetti ai lavori al semplice tifoso.

    Intanto la novità più rilevante, in attesa che vengano erogati, da parte del Governo, i 150 milioni di euro stanziati per Taranto 2026, riguarda la variante al progetto del nuovo stadio presentato lo scorso novembre da Esperia Investor, richiesta dall’amministrazione comunale di Taranto. https://www.corriereditaranto.it/2022/11/15/il-giorno-zero-del-nuovo-iacovone-1/

    A quanto pare rispetto al progetto originale sarebbe stato eliminata la costruzione del Business Hotel di 80 metri di altezza (ribattezzato Taranto Tower), progettato dall’archistar di fama internazionale, Marco Piva. Un mega albergo che aveva fatto storcere il naso a tanti tarantini convinti che la città ed il futuro riqualificato rione Salinella, non avesse bisogno di una struttura ricettiva così sovradimensionata.

    Dunque si va avanti in attesa che come dichiarato di recente al corriereditaranto.it dall’assessore allo sport ed al patrimonio del Comune di Taranto, Gianni Azzaro, “entro marzo potremmo uscire con il bando di gara per l’eliminazione dei vincoli idrogeologici, propedeutico anche gli interventi che interessano la palestra Ricciardi, il pattinodromo ed altra impiantistica sportiva prevista intorno allo stadio. Una volta validato il progetto si procederà con l’avviso pubblico per lo stadio”. https://www.corriereditaranto.it/2023/02/07/stadio-iacovone-non-esiste-un-piano-b-4/

    Il Taranto FC 1927 si dovrebbe trovare, quindi, un’altra casa per almeno le prossime due stagioni sportive. L’ipotesi più accreditata è quella di attrezzare ed adeguare lo stadio comunale di Talsano per il campionato di Lega Pro con i requisiti minimi. In questi giorni siamo venuti a conoscenza che la scorsa estate l’attuale proprietà del Taranto FC 1927 avrebbe proposto di far ricostruire lo stadio a Faggiano (del quale il club rossoblù è proprietario per i prossimi 8 anni https://www.corriereditaranto.it/2022/04/12/al-taranto-lo-stadio-di-faggiano-per-nove-anni/ ), facendolo rientrare nel planning dei Giochi del Mediterraneo. Non se ne è fatto più nulla ma l’ipotesi Faggiano resta in piedi soltanto se a mettere mani al proprio conto corrente sarà il club stesso.