Antonio Ferrara, Ad di Esperia Investor, la società che ha presentato il progetto del nuovo Stadio Iacovone, sinora è rimasto silente. Ha osservato l’evolversi della situazione, diventata per certi versi paradossale, senza metter naso nelle polemiche delle ultime settimane, che hanno visto protagonisti Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto e presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo e Massimo Ferrarese, Commissario Straordinario dei Giochi. Ha continuato a seguire l’iter amministrativo del progetto, a lavorare sotto traccia per fare in modo che possa realizzarsi un’opera quasi epocale per Taranto.
Dopo numerosi tentativi e dopo che gli abbiamo riportato l’esigenza di tanti appassionati di calcio, di ascoltare il pensiero di chi ha presentato il progetto, Ferrara ha accettato l’invito delo corriereditaranto.it a rispondere a delle domande.
Dott. Ferrara, ad oggi il progetto del nuovo stadio Iacovone è ancora realizzabile? Si farà in tempo per i Giochi del Mediterraneo?
“Siamo ovviamente stretti con i tempi, probabilmente bisognerà aumentare i turni di lavoro in fase esecutiva, ma restiamo comunque in linea con il programma”.
Il cronoprogramma presentato in allegato al progetto resta valido?
“Come anticipato il cronoprogramma è valido e siamo ancora in tempo per poter rispettare i tempi, credo ci sia però bisogno di una comunione d’intenti tra tutte le parti per poter portare fino in fondo il progetto”.
Ritiene ancora quella dell’abbattimento e della ricostruzione dello Iacovone un’occasione imperdibile per proiettare Taranto verso un futuro diverso dal presente?
“Non lo dico io, basta guardare ciò che ci accade intorno ed ascoltare pareri più autorevoli del mio, la rigenerazione urbana e la riqualificazione dell’impiantistica sportiva non è più rimandabile, Taranto è una città che ha un enorme potenziale, si può partire dallo sport per raccontare una storia diversa ed i Giochi del Mediterraneo sono un’occasione forse irripetibile”.
Si è chiesto mai il perché una parte dell’opinione pubblica osteggi il progetto presentato da Esperia arrivando a parlare addirittura di operazione speculativa da parte vostra?
“Per il momento siamo gli unici ad aver investito centinaia di migliaia di euro, peraltro in un contesto in cui, almeno allo stato attuale delle cose, non risultano ancora del tutto chiare le coperture di natura pubblica. Ad ogni modo, non mi risulta che l’opinione pubblica prevalente osteggi il nostro progetto. Al contrario, registro quotidianamente tante attestazioni di fiducia nel nostro operato ed incoraggiamenti ad andare avanti nella realizzazione del nuovo stadio, pur complicatasi alla luce dei recenti sviluppi”.
Alla presentazione del progetto, novembre 2022, fu detto che si stavano cercando altri investitori. Il progetto ha le coperture finanziarie per essere realizzato anche senza l’intervento dello Governo?
“Il PEF senza le coperture del Governo non tiene. Un impianto come quello di Taranto costa in termini di capex poco meno di 50 milioni di euro; il rendimento per un investitore, considerando gli attuali tassi d’interesse (siamo a 5.5-6%), non può essere inferiore al 10-12%, senza il contributo pubblico nessun soggetto privato sarebbe in grado di poter sostenere un investimento di questo tipo”.
Il Commissario Straordinario dei Giochi, si è detto preoccupato sui tempi del Project financing, cosa si sente di dire per rassicuralo?
“Al commissario, che non conosco personalmente, ma di cui ho sentito parlare comunque molto bene in termini di competenze imprenditoriali e di amministrazione pubblica, chiedo semplicemente di trovare uno spazio per un confronto. Stiamo lavorando al progetto stadio da oltre un anno, abbiamo un bagaglio importantissimo di lavoro che mettiamo a completa disposizione della città e degli sportivi, qualsiasi altro lavoro che parta da zero sconterebbe un ritardo che potrebbe risultare incolmabile. Se per agevolare il processo di costruzione dello stadio sarà necessario rinunciare al project, siamo pronti a fare un passo indietro mettendo a disposizione tutto il nostro know-how. L’architetto Zavanella e lo studio Gau Arena sono a completa disposizione, così come il resto dei professionisti incaricati”.
Sono previsti incontri a breve con il Commissario e l’amministrazione comunale di Taranto ?
“Al momento non siamo stati contatti dal commissario, mi auguro che il dott. Ferrarese possa consentirci di sederci intorno ad un tavolo per lavorare insieme a questo meraviglioso progetto, siamo disponibili in qualsiasi momento. Lato amministrazione siamo in costante contatto con gli uffici tecnici, che ringrazio, per la preziosa collaborazione. Taranto merita di sognare”.