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  • GdF: sequestrati 136 mila prodotti non conformi

    GdF: sequestrati 136 mila prodotti non conformi

    Continuano da parte del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria e del Gruppo di Taranto, della Compagnia di Manduria e della Tenenza di Castellaneta gli interventi a contrasto della diffusione sul mercato di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.

    I controlli svolti dai Finanzieri hanno permesso di individuare e sottoporre a sequestro presso 6 esercizi commerciali di Statte, Fragagnano, Manduria, Maruggio e Palagiano oltre 136.000 prodotti, tra i quali articoli in plastica e casalinghi, privi delle informazioni previste dal “Codice del Consumo”. Tale provvedimento normativo stabilisce, infatti, che i prodotti destinati al consumatore, commercializzati sul territorio nazionale, debbano riportare le indicazioni relative alla denominazione legale o merceologica del prodotto, all’identità del produttore, all’eventuale presenza di sostanze potenzialmente dannose per la salute nonché ai materiali impiegati e ai metodi di lavorazione.
    Tra i prodotti sottoposti a sequestro amministrativo figurano circa 17.500 piatti in plastica sulle cui confezioni era indebitamente impresso il logo “MOCA” (materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti) pur in assenza del pertinente “certificato di conformità” prescritto per legge.
    Al termine degli approfondimenti investigativi le Fiamme Gialle hanno segnalato alla competente Autorità i titolari delle rivendite interessate dai controlli.
    Le indagini dei Finanzieri jonici sono ora finalizzate alla disarticolazione della catena logistica, organizzativa e strutturale delle filiere produttive nonché al recupero a tassazione dei proventi derivanti da tali condotte illecite.

  • Crisi idrica, la Cia Due Mari guarda al futuro

    Crisi idrica, la Cia Due Mari guarda al futuro

    «A che punto sono i lavori di manutenzione straordinaria alla galleria della diga di San Giuliano? Per il prossimo inverno sono state programmate mirate attività di pulizia e riparazione del canale adduttore lungo trentacinque chilometri?».

    A chiederlo, ponendo gli interrogativi al nuovo consorzio unico di bonifica “Centro Sud Puglia”, è l’Area Due Mari Taranto-Brindisi della CIA, da sempre sentinella del territorio, in particolare del vasto agro in cui ricadono i comuni occidentali di Ginosa, Laterza, Castellaneta, Palagianello e Palagiano.

    La stagione irrigua è ai titoli di coda e tra mille difficoltà gli agricoltori del Tarantino, martoriati da una crisi idrica senza precedenti, stanno portando a termine i loro lavori. Limitati i danni, comunque ingenti per colture e reddito alle famiglie, si proverà subito a guardare al futuro con l’obiettivo di non arrivare impreparati alla prossima stagione.

    Per la CIA non ci sarebbero alternative valide a una programmazione seria e oculata che passa dalla pulizia e riparazioni all’interno del canale adduttore (in attesa dell’intubamento), al completamento di ogni tipo di lavoro lasciato in sospeso.

    «Bisogna attivarsi sin da subito senza perdere nemmeno un secondo – ha chiarito il direttore CIA Due Mari Vito Rubino – Si faccia tesoro degli errori commessi nel recente passato, si studino i dati sui metri cubi d’acqua presenti e su quelli mancanti, si porti avanti una campagna informativa costante e rispettosa di tutti gli agricoltori del Tarantino che hanno il diritto di conoscere, prima di mettere a dimora le piante e avviare investimenti sulle colture, la quantità d’acqua a disposizione e quella presente negli invasi».

    Per la CIA, insomma, nulla andrebbe lasciato al caso, anzi: «L’ultima stagione irrigua è stata caratterizzata da un livello d’acqua tra i più bassi degli ultimi 20 anni. Non possiamo più limitarci a sperare che piova sulle dighe: bisogna agire preventivamente studiando soluzioni alternative che donino serenità ai nostri agricoltori. Senza attendere i “furbastri” della Basilicata, che negano l’acqua alla Puglia e impiegano nel proprio territorio volumi idrici paragonabili a quelli utilizzati nelle risaie, occorre attivarsi sin da subito. Occorre manutenere i mezzi e le strutture, rendere fruibili tutte le possibili fonti idriche presenti nel versante occidentale della provincia di Taranto: dal fiume Tara al fiume Bradano, passando dai pozzi esistenti e non ancora messi in esercizio su tutto il territorio (per prevenire eventuali nuove emergenze). Inoltre, occorre attivarsi per l’utilizzo delle acque reflue nei vari comuni, inserendole laddove possibile, nelle reti consortili esistenti».

    «La dirigenza dell’attuale struttura tecnica dell’ex consorzio di bonifica “Stornara e Tara” abbandoni il suo storico immobilismo prima che sia troppo tardi e che gli agricoltori, esasperati, si mobilitino autonomamente. Lavoriamo subito per la prossima stagione irrigua 2025 – ha concluso Rubino – per salvare le nostre colture di pregio, il reddito degli agricoltori pugliesi e i tanti posti di lavoro».

  • Furto di energia elettrica

    Furto di energia elettrica

    I poliziotti del Commissariato Borgo, unitamente al personale di Enel Distribuzione, hanno effettuato un controllo presso un’autorimessa con annesso autolavaggio, sita nel centro cittadino, ove hanno riscontrato la presenza di un bypass del misuratore attivo, allo scopo di impedire la misurazione dell’energia elettrica assorbita dall’impianto.

    Il meccanismo era ben congegnato: era stato installato un impianto di “scambio” telecomandato che, in caso di controlli, consentiva l’assorbimento dell’energia elettrica dalla fonte “abusiva” a quella “regolare” e viceversa con un solo clic del telecomando. Uno dei soci presente al momento è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria perché ritenuto presunto responsabile del reato di furto aggravato di energia elettrica, mentre il danno stimato nei confronti del gestore di energia elettrica ammonta a circa 130mila euro.

    I controlli sono proseguiti anche presso abitazioni di privati. In un appartamento di Via Cavallotti, i tecnici specializzati di Enel Distribuzione hanno constatato l’allaccio diretto alla rete elettrica, mentre il relativo contratto di fornitura risultava cessato ormai da tempo. Il personale Enel ha provveduto a staccare il dispositivo fraudolento, mentre i poliziotti hanno denunciato la proprietaria dell’immobile all’Autorità Giudiziaria perché ritenuta presunta responsabile del reato di furto aggravato di energia elettrica.

    Nel mirino degli investigatori anche una sala giochi nel Rione Italia dove i colleghi, con la consolidata collaborazione dei tecnici Enel, hanno verificato che il contatore era stato manomesso. Anche in questo caso la titolare è stata deferita per lo stesso reato, mentre il danno stimato per il gestore risulta essere di circa 20mila euro.

    Infine, ad essere ispezionata è stata anche un’azienda agricola nell’agro di Palagiano, dove gli specialisti dell’Enel hanno constatato che il cavo elettrico di proprietà dell’ente erogatore dell’energia elettrica era stato collegato direttamente a monte del contatore al fine di eludere il conteggio di quanto assorbito. I tecnici hanno proceduto al distacco della rete elettrica ed anche in questo caso il titolare dell’azienda è stato denunciato perché presunto responsabile del reato di furto aggravato di energia elettrica, mentre il danno per la ditta fornitrice risulta essere piuttosto ingente, circa 300mila euro. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni.

  • Una banale lite si trasforma in tentato omicidio

    Una banale lite si trasforma in tentato omicidio

    I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Manduria hanno arrestato un 20enne di Palagiano, presunto responsabile di tentato omicidio.

    La notte scorsa, intorno alla mezzanotte, i Carabinieri della Sezione Radiomobile, allertati tramite il nuovo Numero di Emergenza Europeo dalla Centrale Operativa della Compagnia locale, si sono recati a Faggiano, dove si sarebbe verificata l’aggressione.

    Grazie a un’indagine rapida ma complessa, che ha incluso escussioni testimoniali, verifiche incrociate nelle Banche Dati delle forze di polizia e l’analisi delle immagini di videosorveglianza, è emerso che il presunto autore del tentato omicidio ha agito a seguito di una banale lite. Un gruppo di giovani stava festeggiando un compleanno in piazza, quando uno di loro ha stappato una bottiglia di spumante. Durante il brindisi, il presunto aggressore ha lanciato il contenuto del proprio bicchiere, bagnando un altro partecipante. Da qui è scoppiata una lite, che ha visto la vittima intervenire per separare i due.

    In risposta, l’arrestato si è allontanato con la propria auto, presumibilmente per armarsi. Poco dopo, è tornato e ha aggredito il ragazzo che lo aveva diviso dall’altro giovane, colpendolo con nove coltellate alla schiena mentre si trovavano a terra, a causa della colluttazione.

    I Carabinieri, giunti sul posto, hanno immediatamente allertato i sanitari del 118 che hanno prestato i primi soccorsi alla vittima, un 19enne, trasportato all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Fortunatamente, le sue condizioni non sono critiche.

    Nel frattempo, i Carabinieri si sono messi sulle tracce del presunto aggressore, rintracciandolo poco dopo. Una perquisizione personale e domiciliare ha permesso di trovare il coltello utilizzato nell’aggressione, che è stato sequestrato per ulteriori accertamenti.

  • Palagiano, muore folgorato sul lavoro

    Palagiano, muore folgorato sul lavoro

    Stamattina, G.N., un giovane di 33 anni, è rimasto folgorato mentre lavorava in una azienda agricola nella zona rurale di Palagiano. Pare che il giovane stesse maneggiando una pompa a immersione. Nell’incidente è rimasto ferito anche il fratello, G.F., che è stato subito trasportato all’ospedale di Castellaneta. Riporta delle ustioni e, per questo, sarà trasferito al Centro grandi ustionati dell’ospedale di Brindisi. Anche il padre era al lavoro con i figli ma in quel momento si era allontanato ed è rimasto fortunatamente illeso. Sul posto, per le dovute verifiche, sono intervenuti i tecnici dello SPESAL, i Carabinieri e la Procura.

  • Archeologia by night: mare di emozioni

    Archeologia by night: mare di emozioni

    L’ex Convento cinquecentesco di Sant’Antonio, una delle ultime opere della dinastia degli Orsini del Balzo a Taranto, diventerà a partire dal prossimo 18 maggio, un luogo aperto destinato alla conoscenza e alla diffusione di cultura. Si chiama, infatti, “Archeologia…un mare di emozioni”, la rassegna voluta dalla Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, che promette di regalare al pubblico dei visitatori, occasioni di approfondimento e conoscenza, ma anche la fruizione serale di uno dei complessi monumentali più importanti e suggestivi del Borgo umbertino. Un viaggio a partire dalle origini che non a caso il prossimo 18 maggio, alle ore 18.30, vedrà protagonista una tra le ultime straordinarie scoperte archeologiche del territorio: la necropoli neolitica, risalente a circa 6.500 anni fa, nel territorio di Palagiano (località Galliano), in provincia di Taranto.

    Dell’eccezionalità del ritrovamento, avvenuto durante i lavori di ammodernamento della strada statale 106 “Jonica”, ne parlerà attraverso la sua ultima pubblicazione, Francesca Radina, già funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Bari. La scoperta di Galliano, con dieci tombe a grotticella e una struttura rituale ancora integra, ha consentito di documentare fedelmente un antico rituale funerario e apre interessanti prospettive di ricerca per comprendere com’erano organizzate e cosa pensavano le società del Neolitico. Il volume “La necropoli neolotica di Galliano (Palagiano, Taranto)” è edito nella collana Origines dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. Il volume, al quale hanno contribuito autori diversi, restituisce oggi l’edizione completa della necropoli: la descrizione puntuale del contesto funerario e degli elementi di corredo, la riflessione sulla complessità degli aspetti rituali, le analisi e gli approfondimenti multidisciplinari rendono questa pubblicazione di grande importanza per lo studio delle antiche società neolitiche stanziate nell’arco ionico.

    Insieme a Francesca Radina saranno ospiti della serata Andrea Cardarelli (Paletnologo, Ordinario della Sapienza Università di Roma e Presidente dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria), Girolamo Fiorentino (Bioarcheologo, Ordinario dell’Università del Salento) e Giorgio Manzi (Paleoantropologo, Ordinario della Sapienza Università di Roma). Nel corso della serata che si svolgerà in contemporanea con la Notte Europea dei Musei, i visitatori potranno, inoltre, apprezzare i reperti in esposizione all’interno della mostra “Recuperati dagli Abissi”.
    Un percorso emozionale tra installazioni tattili, realtà aumentata e ceramiche di manifattura corinzia, rinvenute durante i lavori per l’installazione del gasdotto TAP nel Canale d’Otranto, e riferibili al carico di un relitto dei primi decenni del VII secolo a.C.

    Nel Chiostro di Sant’Antonio sarà possibile, inoltre, assistere all’esecuzione di brani musicali curati dall’’Associazione Guitar Artium ed eseguiti dal duo flauto e pianoforte costituito dalle musiciste Antonella Santoiemma e Antonella Palmisano. La serata del prossimo 18 maggio maggio è a ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.

  • S.S. 100: si chiude una corsia

    S.S. 100: si chiude una corsia

    Si muove qualcosa riguardo la messa in sicurezza della S.S. 100 (Bari-Taranto), teatro negli ultimi mesi di gravi incidenti mortali ed arteria stradale tra le più trafficate di Puglia (intorno alle 25 mila vetture giornaliere). Chiusura, da parte di Anas, della corsia di sorpasso in discesa in direzione Massafra, a partire dall’imbocco della galleria Mauro, installazione di un tutor nel territorio di Mottola e di un autovelox fisso a Massafra.

    Questi sono alcuni dei provvedimenti che nel giro dei prossimi mesi saranno adottati per contenere i rischi incidenti stradali lungo l’arteria Gioia del Colle-Massafra, emersi dalla V Commissione consiliare della Regione Puglia, nel corso della quale sono stati ascolta i sindaci di Massafra, Palagiano, Gioia del Colle, alcuni consiglieri regionali, Anas ed il comitato Strade Sicure di Mottola.

    Nel tratto che va da San Basilio a Massafra, di competenza del Comune di Mottola, si legge in una nota le interlocuzioni tra l’amministrazione comunale e l’ANAS sono continue ed è stato confermato l’affidamento a marzo dei lavori per la progettazione ed esecuzione dell’attivazione sperimentale della rilevazione della velocità media, nonché la richiesta di allungamento del tratto di strada da sottoporre a controllo. L’installazione del tutor, però, non è compatibile con i cantieri che ancora ci sono nella galleria Mauro, che interessa quel tratto di strada, e saranno verosimilmente chiusi tra giugno e luglio.

     

  • Trentamila euro di eroina nella borsa

    Trentamila euro di eroina nella borsa

    Continuano senza sosta i servizi preventivi dei Carabinieri della Compagnia di Massafra. Nel Comune di Palagiano, ieri pomeriggio, i Carabinieri, durante un ordinario controllo alla circolazione stradale lungo le principali arterie, hanno arrestato nella flagranza di reato un 70enne e due donne rispettivamente di 58 e 33 anni. I tre, apparentemente “insospettabili”, a bordo di un’autovettura di media cilindrata, avrebbero voluto transitare senza destare sospetti, ma alla vista dei carabinieri in uniforme dell’Aliquota Radiomobile di Massafra, impegnati sulla strada in un posto di controllo, hanno esitato nella marcia.

    Benché minimo, l’atteggiamento indeciso del conducente non è passato inosservato ai Carabinieri che hanno saputo cogliere l’esitazione come segnale di una situazione sicuramente meritevole di un approfondimento. Così, dopo aver intimato l’alt, i Carabinieri hanno proceduto ad una accurata perquisizione, durante la quale sono stati trovati due grossi involucri marroni, nascosti nella borsa di una delle due donne, contenenti circa un chilogrammo di sostanza stupefacente del tipo eroina.

    La sostanza, dalla quale si sarebbero potute ricavare circa 2.000 dosi singole, immessa sul mercato territoriale avrebbe potuto fruttare oltre 30.000 euro. Sia la sostanza stupefacente che l’autovettura utilizzata per il trasporto sono state sequestrate. Le tre persone, fatta salva la loro presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono state condotte presso la casa Circondariale di Taranto.

  • Le Clementine IGP vanno a Berlino

    Le Clementine IGP vanno a Berlino

    Subito al lavoro il nuovo Consorzio di Tutela IGP Clementine del Golfo di Taranto: una delegazione, guidata dalla Presidente Daniela Barreca, da mercoledì 7 febbraio sarà a Berlino per partecipare a “Fruit Logistica”. È la più importante fiera internazionale del settore ortofrutticolo a livello mondiale, con migliaia di espositori di 90 paesi e decine e decine di migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Per il suo debutto il Consorzio di Tutela IGP Clementine del Golfo di Taranto sarà ospitato nello stand C22 della Regione Puglia, nel Padiglione 4.2, dove nella sua area esporrà le clementine IGP di aziende confezionatrici che hanno aderito al Consorzio di tutela, un prodotto che nell’occasione sarà anche offerto in degustazione ai visitatori.

    Annunciando l’evento la Presidente Daniela Barreca ha spiegato che «il Consorzio di Tutela IGP Clementine del Golfo di Taranto è stato riconosciuto dal MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) con il Decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 gennaio scorso, trasformando così il CAT – Consorzio Agrumicoltori Tarantini». «È un traguardo importante – ha poi detto la Presidente Daniela Barreca – che premia l’impegno della nuova governance che, insediatasi nell’aprile del 2023, in pochi mesi è riuscita a riavviare le attività del CAT e a ottenere dal MASAF la sua trasformazione in Consorzio di tutela. Questo per noi rappresenta solo il punto di inizio di un nuovo percorso, che auspichiamo sia largamente condiviso e partecipato, per la valorizzazione e la promozione della clementina del Golfo di Taranto IGP, contribuendo così allo sviluppo dell’agricoltura e dell’economia del nostro territorio». La zona tipica di produzione delle Clementine del Golfo di Taranto IGP comprende l’areale dei comuni di Castellaneta, Ginosa, Massafra, Palagianello, Palagiano, Statte e Taranto, il cosiddetto “Arco Jonico Occidentale” della Provincia di Taranto.

  • Fast & Furious fra le vie di Palagiano

    Fast & Furious fra le vie di Palagiano

    Nel fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Massafra hanno eseguito un servizio dedicato alla prevenzione del fenomeno delle “stragi del sabato sera”. In particolare, a Palagiano sono state controllate le principali arterie stradali che conducono ai luoghi di ritrovo di giovani e della “movida”. Ben 11 persone sono state trovate in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale e segnalate alla locale Prefettura per la violazione amministrativa prevista dall’art. 75 del DPR 309/1990 (Testo Unico Stupefacenti).

    Ma la situazione è divenuta pericolosa quando, poco dopo la mezzanotte, i Carabinieri, impegnati in un posto di controllo, hanno intimato l’alt ad un’autovettura, il cui conducente, invece di fermarsi, ha pensato bene di accelerare, dandosi ad una precipitosa fuga. Ne è nato un inseguimento lungo le vie del centro abitato di Palagiano, durato oltre 20 minuti.

    La pericolosa fuga è terminata con il danneggiamento di entrambe le autovetture e la denuncia alla competente A.G., fatta sempre salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, del conducente e degli altri due giovani a bordo del veicolo, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.