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  • Piante di marijuana in casa, arrestato

    Piante di marijuana in casa, arrestato

    Lo scorso fine settimana a San Giorgio Jonico, i Carabinieri della locale Stazione, durante un servizio finalizzato al contrasto dei reati inerenti gli stupefacenti, hanno arrestato in flagranza di reato un 38enne del posto, presunto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, già da qualche giorno aveva destato i sospetti dei militari dell’Arma che lo hanno notato in zone periferiche, alle porte del comune jonico, note per lo spaccio di sostanze stupefacenti.

    I Carabinieri, dopo l’irruzione nell’appartamento dell’uomo, nel corso della perquisizione hanno rinvenuto quattro vasi contenenti sostanza stupefacente del tipo “marijuana” in fioritura, altre otto piante già espiantate ed in essicazione, per un totale di 140 grammi, una busta di cellophane trasparente contenente n. 5 “spinelli” già pronti per la vendita e materiale vario per la coltivazione ed il confezionamento dello stesso. La sostanza stupefacente è stata consegnata al LASS del Comando Provinciale di Taranto per le conseguenti analisi.

    Alla luce del non trascurabile quantitativo di stupefacente rinvenuto, delle modalità di detenzione dello stesso, e tenuto conto anche del materiale per il confezionamento, elementi che indurrebbero a ritenere esistente una finalità di spaccio, il 38enne, fatta sempre salva la sua presunzione di innocenza fino sentenza definitiva di condanna, è stato tratto in arresto nella flagranza e sottoposto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, agli arresti domiciliari.

     

  • Stanate due presunte piazze di spaccio

    Stanate due presunte piazze di spaccio

    Sempre alta l’attenzione della Polizia di Stato  nei confronti della vendita illegale di sostanze stupefacenti nel capoluogo che ha permesso di individuare in poche ore due presunte piazze di spaccio in altrettanti quartieri della città. In Città Vecchia, i Falchi della Squadra Mobile, grazie alla minuziosa conoscenza di quel territorio, hanno notato un inusuale movimento di giovani conosciuti come abituali tossicodipendenti. I successivi e difficoltosi servizi di appostamento hanno permesso di raccogliere indizi utili a ritenere che i giovani si fermavano per pochi istanti davanti ad uno stabile per effettuare un rapido scambio con una giovane donna. Le indagini hanno permesso di stabilire che in quello stabile era residente una 25enne con precedenti in materia di droga.

    Pertanto, presumendo di trovarsi di fronte ad un’ennesima attività di spaccio, i poliziotti hanno deciso di approfondire la questione. Approfittando della scarsa illuminazione di quel vicolo nelle ore serali, gli agenti hanno sorpreso sul fatto la donna che non ha potuto far altro che farli entrare nella sua abitazione. La perquisizione ha dato i risultati ipotizzati: sul mobile della cucina, è stato recuperato un involucro di cellophane verde contenente eroina per circa 16 grammi, tutto il necessario per il suo confezionamento in dosi e la somma in contanti di 160 euro in banconote di piccolo taglio. Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, è stata posta in regime di arresti domiciliari.

    Dopo qualche ora, in Piazza Bettolo, l’attenzione dei Falchi è stata attirata da una coppia di giovani con un cane di grossa taglia al guinzaglio che incontravano in modo furtivo alcuni giovani abituali frequentatori di quella zona con i quali effettuavano brevi scambi. Immediato è stato l’intervento dei poliziotti che hanno fermato il giovane, un tarantino di 25 anni, trovandolo in possesso di otto involucri di cellophane contenenti hashish dal peso complessivo di circa 6 grammi. La successiva perquisizione estesa anche al suo domicilio, ha permesso di rinvenire altri cinque involucri della stessa sostanza stupefacente dal peso totale di 15,57 grammi, un bilancino di precisione e tutto materiale idoneo al confezionamento delle dosi. Il 25enne, pertanto, è stato arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente posto in regime degli arresti domiciliari. Per entrambi gli indagati vige il principio di innocenza fino a sentenza definitiva.

  • Spaccio e Rapina: due arresti

    Spaccio e Rapina: due arresti

    In data odierna, su disposizione della Procura della Repubblica di Potenza, militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Taranto, coadiuvati da personale della Compagnia Carabinieri di Manduria e del Nucleo cinofili di Modugno, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Potenza, su richiesta di questo Ufficio, hanno tratto in arresto De Fazio Alfredo residente nella città messapica, in quanto gravemente indiziato di rapina, lesioni personali e tentata estorsione in danno di magistrato in servizio presso il Tribunale di Brindisi. Indagato per tale reato anche Dimitri Giuseppe, nei cui confronti non è stata emessa misura cautelare dal Gip nei cui confronti comunque è stata disposta perquisizione locale.

    Sulla base degli indizi raccolti in fase di indagine, grazie ad escussioni testimoniali, attività tecniche, nonché attraverso lo studio dei tabulati telefonici per verificare gli spostamenti degli indagati e della vittima, grazie alla geolocalizzazione degli stessi, e ferma restando la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva, l’arrestato, nel corso di una rapina avvenuta nel dicembre 2022, avrebbe aggredito la vittima colpendola più volte, allo scopo di sottrarle un orologio ed uno smartphone, dal valore stimato complessivo di alcune migliaia di euro, per poi tentare di farsi consegnare una somma con l’usuale schema del cosiddetto “cavallo di ritorno”, come corrispettivo per la restituzione della refurtiva, non riuscendovi. Durante la perquisizione, a casa dell’indagato Dimitri, sono stati rinvenuti circa 80 grammi di hashish e più di 20 grammi di eroina, nonché materiale vario per il confezionamento come un bilancino di precisione e vari strumenti da “taglio”. Prima di aprire la porta ai Carabinieri, il Dimitri, secondo quanto evidenziato dai verbalizzanti, avrebbe tentato di disfarsi di un involucro, lanciandolo da una finestra del suo appartamento, in un campo adiacente, involucro, subito dopo, ritrovato dai Carabinieri, grazie, anche alla presenza delle unità cinofile e ad un rastrellamento eseguito dai militari stessi.

    L’involucro è risultato contenere un panetto di eroina, dal peso di circa 350 grammi, pertanto l’uomo veniva tratto in arresto in flagranza di reato dai Carabinieri per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. La relativa convalida dell’arresto sarà svolta innanzi all’Autorità Giudiziaria di Taranto. Sia il De Fazio che il Dimitri sono stati associati presso la Casa Circondariale di Taranto a disposizione dell’AG.

  • Prova a fuggire: arrestato spacciatore

    Prova a fuggire: arrestato spacciatore

    Il personale della Polizia di Stato ha arrestato un giovane tarantino di 21 anni perché ritenuto presunto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti della Squadra Mobile, nell’ambito di un’operazione di alto impatto finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanza stupefacenti nel Quartiere Paolo Sesto, hanno notato un giovane che a piedi ed a passo svelto dopo aver attraversato Piazza Pertini ha imboccato  Corso Bruno Buozzi. Lungo il tragitto è stato notato guardarsi intorno con estrema circospezione stringendo al petto un marsupio probabilmente con l’intento di nasconderlo. Nel corso del controllo dei poliziotti, il 21enne, fingendo di acconsentire alla sua identificazione, prendendo un documento dal borsello con uno scatto repentino è riuscito a scappare percorrendo al ritroso il tragitto.

    Ritornato in piazza Pertini è salito in sella ad un ignaro motociclista di passaggio con l’intento di dileguarsi definitamente, tentativo non andato a buon fine per la mancata collaborazione  del proprietario della moto. Nonostante il suo estremo, disperato tentativo di far perdere le proprie tracce è stato raggiunto e bloccato dai poliziotti. La perquisizione personale ha permesso di recuperare un grammo di cocaina, un centinaio di grammi di hashish suddiviso in dosi, una bustina di plastica con circa 10 grammi di marijuana, oltre alla somma di 200 euro in banconote di piccolo taglio. Il successivo controllo nell’appartamento sito poco distante ha permesso di recuperare il materiale utile al confezionamento in dosi delle sostanze stupefacenti. Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, il giovane è stato arrestato perché ritenuto presunto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato posto in regime degli arresti domiciliari in casa dei genitori.

  • Doppia operazione antidroga a segno

    Doppia operazione antidroga a segno

    Intesa l’attività di contrasto alla spaccio di sostanze stupefacenti in questo fine settimana che ha portato all’arresto di due persone ed al sequestro di numerose dosi di cocaina. Nel centro del capoluogo, i Falchi della Squadra Mobile da qualche giorno avevano messo sotto attenzione un tarantino di 39 anni già conosciuto per i suoi precedenti penali in materia di spaccio che, a bordo di un monopattino, faceva la spola tra la sua residenza sita in via Argentina e Piazza Messapia. I suoi movimenti circospetti e i suoi frequenti incontri con giovani tossicodipendenti hanno fatto maturare nei poliziotti il sospetto che quest’ultimo avesse ripreso la sua illecita attività.

    Il 39enne è stato pedinato dopo l’ennesimo incontro con un suo presunto “cliente”. I poliziotti posizionati sia in Piazza Messapia che nei paraggi della sua abitazione hanno monitorato i movimenti fino all’arrivo in via Argentina. Quest’ultimo è stato notato prelevare alcuni piccoli involucri abilmente nascosti all’interno del corrimano in anticorodal delle scale ed è stato bloccato. Nel corso del controllo, il 39enne avrebbe cercato di sbarazzarsi di un piccolo involucro lanciandolo per strada, movimento che non è passato inosservato ai poliziotti che lo hanno raccolto, ritrovando 5 dosi di cocaina. La perquisizione personale ha permesso di recuperare 200 euro in banconote di piccolo taglia, mentre quella degli ambienti circostanti altre 10 dosi nascoste all’interno del corrimano e un altro involucro della stessa sostanza stupefacente per un peso di circa 30 grammi abilmente nascosto dietro un interruttore nella tromba delle scale.

    In un’altra operazione antidroga, i poliziotti hanno posto l’attenzione in uno stabile di via Oberdan dove anche nei giorni precedenti era stato notato uno strano movimento di giovani, molti dei quali conosciuti come abituali assuntori di cocaina. Le indagini hanno permesso di raccogliere indizi utili a ritenere che in quello stabile fosse residente un noto pluripregiudicato tarantino di 54 anni attualmente in regime degli arresti domiciliari, il quale avesse ricominciato la sua illecita attività. Per dar concretezza ai loro sospetti i poliziotti sono riusciti ad entrare prima nel condominio senza farsi notare e poi a farsi aprire la porta di casa dal sospettato. Immediata è stata l’irruzione nell’appartamento che ha permesso di recuperare nell’armadio della stanza da letto due piccoli involucri con circa 5 grammi di cocaina, circa due grammi di marijuana ed un bilancino di precisione perfettamente funzionante.  Nel corso del controllo, a conferma dell’attività di spaccio intrapresa dal 54enne, alla porta di casa si è presentato un giovane che, sorpreso dalla presenza dei poliziotti, non ha potuto far altro che ammettere di essere lì presente per l’acquisto di una dose di cocaina.

    Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, entrambi i soggetti sono stati arrestati perché ritenuti presunti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  Il 39enne è stato posto in regine degli arresti domiciliari mentre il 53enne è stato accompagnato presso la locale Casa Circondariale.

  • Arresti domiciliari “da sballo”

    Arresti domiciliari “da sballo”

    Nello scorso weekend, i Carabinieri della Compagnia di Taranto sono stati impegnati in vari servizi, con la finalità di combattere il fenomeno dello spaccio e della detenzione di sostanze stupefacenti. Presso l’abitazione di un 48enne tarantino, non lontana dal centro cittadino, a seguito di un’accurata perquisizione, i militari della Sezione Radiomobile, giornalmente impegnati h24 in servizi di controllo del territorio, allo scopo di aumentare la sicurezza percepita dei cittadini, hanno rinvenuto circa 16 grammi di hashish.

    L’uomo, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato, pertanto, denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, perché presunto responsabile di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. La droga sequestrata è stata, poi, inviata al laboratorio analisi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri. Gli accertamenti effettuati sullo stupefacente, un tempo ritenuto far parte di quelle che venivano definite “droghe leggere”, potrebbero confermare il trend di crescita, riscontrato negli ultimi anni, rispetto all’aumento della percentuale di principio attivo, il cosiddetto “THC”, ovvero la sostanza psicotropa presente nello stupefacente di questo tipo. Tali sostanze, che talvolta sono considerate meno nocive delle classiche droghe pesanti, sono da considerarsi, sicuramente, estremamente dannose per l’organismo. Si aggiunga, poi, che, come dimostrato anche da recenti sequestri, molto spesso le stesse vengono usate da giovani e giovanissimi.

  • Cocaina nel pacchetto di sigarette

    Cocaina nel pacchetto di sigarette

    La Polizia di Stato ha arrestato un tarantino di 41 anni perché ritenuto presunto responsabile del reato detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Da alcuni giorni, i Falchi della Squadra Mobile aveva messo sotto osservazione un 41enne tarantino, con precedenti penali in materia di droga, che era stato notato spostarsi freneticamente nel centro cittadino, depositando degli involucri – contenenti presumibilmente dosi di sostanza stupefacente – in alcune aiuole per ritirarle a seconda del bisogno e cederle ai suoi presunti acquirenti. Dopo aver monitorato a distanza i suoi spostamenti ed il suo modus operandi, i poliziotti, sospettando di aver scoperto una presunta attività di spaccio, hanno deciso di bloccare il soggetto nel momento in cui stava prelevando un pacchetto di sigarette, precedentemente occultato in un’aiuola che funga da spartitraffico al termine di via Cugini.

    Il controllo ha confermato i sospetti maturati nell’attività di polizia. All’interno del pacchetto di sigarette sono stati recuperati 14 involucri termosaldati con all’interno cocaina per circa 4 grammi di peso, mentre negli indumenti intimi è stato trovato un altro involucro con circa 7 grammi della stessa sostanza stupefacente, recuperata poco prima oltre alla somma di 350 euro in banconote di piccolo taglio probabile provento dell’illecita attività di spaccio. Successivamente, insieme al 41enne, i Falchi si sono spostati in piazza Marconi dove in precedenza lo stesso soggetto era stato visto nascondere – sempre all’interno di un aiuola – un altro pacchetto di sigarette con all’interno due involucri termosaldati di cocaina. Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, l’uomo è stato arrestato ed accompagnato presso la locale Casa Circondariale.

  • Coltivava marijuana, arrestato a Ginosa

    Coltivava marijuana, arrestato a Ginosa

    La Polizia di Stato ha arrestato un 51enne domiciliato nel Comune di Ginosa perché ritenuto presunto responsabile del reato di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti della Squadra Mobile, coadiuvati dal personale del Nucleo di Vigilanza ambientale della Regione Puglia e dal personale del Commissariato di Martina Franca, hanno effettuato un controllo in un’abitazione sita nella zona periferica del comune di Ginosa lungo la S.S. 106, al fine di verificare la presenza di materiale di risulta. Nel corso del controllo del piazzale antistante l’abitazione, di proprietà di un 51enne del posto, gli agenti hanno anche proceduto all’ispezione di alcuni locali attigui uno dei quali era stato utilizzato nel passato come autofficina.

    Entrati in quei locali gli agenti sono stati attratti dal forte odore tipico della marijuana che proveniva dal piano interrato e pertanto muniti di torce hanno deciso di ispezionare anche il buio seminterrato. Nel corso del controllo sono state scoperte due stanzette attrezzate a vere e proprie serre per la coltivazione di piante di marijuana, dotate di lampade alogene fluorescenti ed un dedicato sistema di riscaldamento. All’interno delle due serre i poliziotti hanno ritrovato cinque piante di marijuana alte poco meno di un metro e già in fioritura ed altre quattro di piccole dimensioni oltre a tutti gli strumenti e gli additivi necessari per la loro crescita. Dopo la scoperta delle due stanze adibite alla coltivazione della marijuana, trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, il proprietario di casa è stato arrestato posto in regime degli arresti domiciliari.

  • In auto con le dosi di coca “pronte”

    In auto con le dosi di coca “pronte”

    La Polizia di Stato ha arrestato un giovane di 27 anni originario della provincia brindisina perché ritenuto presunto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il personale del Commissariato di Martina Franca impegnato in specifici servizi antidroga, controllando il centro cittadino ha incrociato un giovane a bordo di una Smart procedere a velocità sostenuta. I poliziotti, insospettiti da quella inusuale presenza per le vie del centro, hanno deciso di seguirlo fino ad una via periferica dove il ragazzo ha incontrato in maniera fugace un suo coetaneo che con circospezione si era avvicinato alla sua autovettura presumibilmente per effettuare uno scambio.

    Gli agenti del Commissariato hanno deciso di intervenire, seguendo con circospezione la Smart per fermarla dopo alcuni minuti. Sin da subito il 27enne avrebbe mostrato segni di nervosismo dando la palese impressione di voler nascondere qualcosa, fornendo contradditorie e insicure motivazioni circa la sua presenza nel comune della Valle d’Itria. Immediato è stato il controllo personale e della sua utilitaria. I poliziotti hanno recuperato nel portaoggetti laterale della portiera diversi involucri termosaldati a forma di birillo con all’interno cocaina, la somma di 155 euro in banconote di piccolo taglio e sotto un tappetino un altro involucro in cellophane con all’interno un’altra cinquantina di dosi uguali a quelle ritrovate in precedenza. Ad un ulteriore conferma di quanto sospettato gli agenti hanno verificato sul cellullare del ragazzo l’arrivo di numerosi messaggi su una delle più comuni piattaforme di messaggistica che facevano intuire una presunta attività di spaccio.

    Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, il ragazzo è stato arrestato perché ritenuto presunto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.

  • Sequestrati 17 chili di eroina

    Sequestrati 17 chili di eroina

    La Polizia di Stato, nel corso dei controlli effettuati nello scorso fine settimana in occasione delle festività pasquali che hanno interessato l’intera la provincia jonica, è riuscita a recuperare un ingente quantitativo di sostanza stupefacente. Il personale della Squadra Mobile, impegnato in questi servizi, in una mirata attività di contrasto ai reati predatori, perlustrando le campagne nella zona tra Manduria e Brindisi, ha scoperto, all’interno di un uliveto, nelle immediate vicinanze di una grossa cisterna d’acqua per irrigazione, un involucro di cellophane avvolto da una guaina in gomma, con all’interno 26 panetti di eroina, confezionati con nastro adesivo per imballaggi, per un peso complessivo di circa 16 chilogrammi.

    Poco distante lungo la strada Provinciale 96, sempre nel territorio del comune messapico, gli agenti hanno recuperato nell’intercapedine di un muro a secco che costeggia la carreggiata un altro involucro in cellophane con tre panetti di eroina per un peso complessivo di circa un chilo e duecento grammi ed una busta di colore azzurro con all’interno due caricatori monofilari vuoti, un pezzo in metallo di arma lunga e 35 proiettili di vario calibro. Tutta la sostanza stupefacente per complessivi 17 chilogrammi e le munizioni ritrovate sono state posti sotto sequestro. Sono ancora in corso incisive indagini per individuare chi avesse la disponibilità di quanto recuperato.