Tag: taranto calcio

  • Il campionato riparte in sicurezza

    Il campionato riparte in sicurezza

    Manca davvero poco per l’inizio della prossima stagione sportiva 2023/2024. La Questura di Taranto ricorda ai tifosi che si recheranno negli stadi della provincia jonica che è fatto divieto lanciare o utilizzare, in modo da creare un concreto pericolo per le persone, razzi, bengala, fuochi artificiali, petardi, strumenti per l’emissione di fumo o di gas visibile ovvero bastoni, mazze, materiale imbrattante o inquinante, oggetti contundenti.

    Non sarà possibile introdurre ed esporre striscioni, cartelli, stendardi orizzontali, banderuole, documenti, disegni, materiale stampato o scritto, diversi da quelli esplicitamente autorizzati dal Gruppo Operativo per la Sicurezza su richiesta del Club. Gli stessi non potranno comunque essere esposti in spazi diversi da quelli indicati dalla società sportiva e dovranno essere rimossi al termine della manifestazione. Non sarà possibile sostare in prossimità di passaggi, uscite, ingressi, lungo le vie di accesso, di esodo ed ogni altra via di fuga senza giustificato motivo.

    La violazione di queste norme comporta sanzioni che vanno dalla denuncia all’Autorità Giudiziaria, al divieto di accesso alle manifestazioni sportive fino ad un massimo di dieci anni nonché alla sanzione amministrativa fino ad un massimo di euro 500. Da ultimo, si consiglia di presentarsi allo stadio almeno 2 ore prima dell’inizio della partita, anche per consentire lo svolgimento dei dovuti e previsti controlli.

  • Taranto FC: un arrivo dalla Juventus

    Taranto FC: un arrivo dalla Juventus

    La società Taranto Football Club 1927 comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni di Andrea Bonetti. Classe 2003, Bonetti approda in rossoblù dalla Juventus con la formula del prestito sino al 30/06/2024. Il neo-centrocampista ionico è cresciuto nel settore giovanile bianconero, dove nelle ultime tre annate ha vestito la maglia della Primavera 1. Nell’ultima stagione ha collezionato presenze anche con la Juventus Next Gen in Serie C. Andrea ha già raggiunto i suoi compagni e mister Capuano nel ritiro di Cascia.

  • Cdx: «Calcio patrimonio della città»

    Cdx: «Calcio patrimonio della città»

    «Il calcio da sempre è sfogo, veicola aspettative mancate e sogni di strati interi della società – si legge in una nota congiunta del centrodestra di Taranto – In questa ottica di funzione sociale e a maggior ragione a Taranto, città che purtroppo versa in una situazione socioeconomica deleteria, che è di fondamentale importanza che chi ha delle responsabilità politiche e di primo cittadino metta nelle condizioni migliori, così come avviene in tutta Italia, la società sportiva che ha l’onere e l’onore di difendere i colori rossoblu.

    Sono state rilasciate in questi giorni diverse dichiarazioni del Sindaco Melucci, dalle quali si evince la possibilità che il Taranto calcio, da Dicembre 2023, possa emigrare in altre città. Per questioni di ordine pubblico – prosegue la nota – la società probabilmente non sarà in grado di trovare delle soluzioni logistiche che permetterebbero ai tifosi di poter seguire adeguatamente la squadra e alla società stessa di poter sostenere le spese e tutto ciò che ne deriva dallo spostamento del Quartier Generale.

    Inoltre sembrerebbe che la società da tempo, abbia chiesto al Comune di Taranto il rilascio di documenti propedeutici all’iscrizione al Campionato di Lega Pro che ha come termine ultimo di presentazione il 15 giugno e che alla data odierna non risulterebbero essere stati resi disponibili. Il Taranto Calcio è un patrimonio della città e dei tifosi e non possiamo permetterci di perdere anche la squadra di calcio. Chiediamo pertanto al Sindaco Melucci – conclude il centrodestra – che si faccia garante per tutta la città, innanzitutto per permettere alla società l’iscrizione al Campionato e metta in atto quanto in suo potere per rendere meno traumatico per la società e per i tifosi, la costruzione del nuovo stadio o l’eventuale ristrutturazione dello stadio Erasmo Iacovone».

    *Foto: Francesco Paolo Occhinegro

  • XXV Luglio-Bettolo a scuola (di) calcio

    XXV Luglio-Bettolo a scuola (di) calcio

    Il Taranto Football Club 1927 ha accettato l’invito dell’Istituto Comprensivo XXV Luglio-Bettololo, manifestando la sua presenza in occasione di un incontro con i giovani alunni nell’ambito del progetto scolastico Taranto nel Cuore della città. Un modo per far conoscere ai ragazzi l’importanza che la principale realtà calcistica di Taranto ricopre nella diffusione della cultura cittadina dentro e fuori i confini locali, approfondendo i concetti di leadership e di spirito di appartenenza.

    “Quando noi scendiamo in campo lo facciamo innanzitutto in rappresentanza della maglia che indossiamo – ha spiegato il tecnico del Taranto FC Ezio Capuano – e quando andiamo in trasferta siamo ambasciatori della cultura della città per la quale siamo onorati di rappresentare i colori”. Capuano si è soffermato anche sul concetto di leadership dal punto di vista di un allenatore: “Un allenatore è fondamentalmente un uomo solo che deve prendere molto spesso delle decisioni anche difficili. E’ colui sul quale ricadono molto spesso le responsabilità di una sconfitta. Quando invece si vince il merito è sempre di tutti, tecnici e squadra”.

    Otre al tecnico Capuano ha presenziato all’incontro una delegazione di calciatori composta da Gianmarco Vannucchi, Marco Manetta, Giovanni Formiconi, Alfredo Bifulco, Antonio Romano, Mauel Nocciolini, Matias Antonini e Alessandro Provenzano. A ‘guidare’ il gruppo squadra il capitano Antonio Ferrara che ha voluto condividere con gli studenti il significato della figura del capitano all’interno dello spogliatoio: “Ricopro questo ruolo solo da poco tempo, ma posso dire che senza l’aiuto e il supporto del resto della squadra un capitano non sarebbe un capitano”.

    E’ interevenuto anche il giornalista e direttore di Antenna Sud Gianni Sebastio, voce storica del calcio tarantino, il quale ha voluto sottolineare attraverso la sua esperienza al seguito della squadra quanto sia “fondamentale sostenere la squadra della propria città in quanto parte fondamentale della propria identità”.

  • Per la maglia, solo per la maglia…

    Per la maglia, solo per la maglia…

    La sconfitta interna con il Portici, soprattutto per le modalità con le quali è arrivata (squadra slegata, senza idee, a corto di fiato, capace di commettere errori difensivi mai visti durante tutta la stagione) ha gettato subito in depressione l’umorale tifoseria rossoblù purtroppo abituata a certi finali di stagione horror. Ma bisogna essere razionali e lucidi e non farsi trasportare dalle emozioni (negative) del momento.

    La realtà dice che rispetto al recente passato il Taranto non deve inseguire ma è nella, privilegiata, posizione di guardare ancora tutti dalla vetta. Che siano quattro punti di vantaggio (virtuali, perché il Picerno, secondo in classifica deve recuperare una gara) o che il vantaggio sia ridotto solo ad un punto, la squadra rossoblù ha ancora il proprio destino saldamente nelle proprie mani.

    E allora raccogliamo anche noi l’appello – giunto da più parti – a continuare a crederci unendo le nostre forze verso un unico obiettivo. Proviamo a smentire chi crede che questa sia una città di disfattisti, che sappiamo solo distruggere e non costruire. Facciamolo per la maglia, solo per quella maglia rossoblù che merita sempre di essere onorata e rispettata.

    Ecco, allora, che i giocatori – dopo questa, unica e forse irripetibile debacle stagionale – dimostrino – come hanno fatto sino a  prima della partita di domenica scorsa- di onorare sino in fondo questa maglia e di gettare sino l’ultima goccia di sudore in campo, oltre ogni ostacolo. Perché sono loro che scendono in campo e sono loro gli artefici del proprio destino. Non credano ai complotti, non credano alle congetture degli avvelenatori di pozzi, non credano che tutti i tifosi siano caduti in depressione. I tifosi, quelli veri, sono pronti a incitarli a distanza.Per la maglia, solo per la maglia, ci uniamo anche noi al grido di Forza Taranto!

    p.s. : di quanto accaduto negli ultimi giorni ci riserviamo di parlare e scrivere a fine stagione allorquando tireremo dal cassetto una serie di domande che sinora non abbiamo potuto formulare per non essere additati come destabilizzatori in un momento delicato della stagione. Di sicuro e questo lo diciamo oggi, visto che è il nostro raggio d’azione, dal punto di vista comunicativo questa società è scivolata su un sacco di bucce di banane. Possono dire che non capiamo di calcio e magari ci sta ma il nostro mestiere lo conosciamo bene e non è un accredito negato o la cancellazione da una mailing list che ci può fermare.

  • Facciamo qualcosa per ricordare Ninni?

    Facciamo qualcosa per ricordare Ninni?

    Terminata l’ondata emotiva della ferale notizia bisogna fare qualcosa per ricordare per sempre Ninni Cannella, il nostro collega fotoreporter deceduto venerdì sera a causa del Covid a soli 62 anni.

    Vanno bene i comunicati stampa di cordoglio (alcuni veri e propri telegrammi), va benissimo il minuto di raccoglimento su tutti i campi dell’Eccellenza pugliese (ma niente in serie D che riguardasse il Taranto, la squadra che Ninni ha sempre seguito), apprezzabile che Mister Laterza, sicuramente a nome di tutto il club tarantino, gli abbia dedicato la vittoria di Fasano nell’ intervista post gara ma ora occorrerebbe che l’Amministrazione Comunale di Taranto e/o il Taranto Calcio proponessero qualcosa di tangibile per commemorare una persona, prima che un professionista, che amava i colori rossoblù.

    La sala stampa dello Iacovone è già intitolata a Marino Abracciamento, altro giornalista che ha legato a filo stretto la propria vita professionale ai colori della sua squadra del cuore. Allora si potrebbe pensare di intitolare a Ninni Cannella il tunnel di accesso al prato dello Iacovone, o il cancello di accesso al campo dal quale solitamente transitano i fotografi oppure si potrebbe allestire un punto-ricordo a bordo campo laddove era solito posizionarsi.

    “Basta poco che c’è vo….”, come diceva il comico Giobbe Covatta in un noto spot dell’Amref.

     

     

  • Taranto sempre più in vetta

    Taranto sempre più in vetta

    Il Taranto espugna il Vito Curlo di Fasano per  2- 1, al termine di una delle partite più belle e combattute dell’intera stagione, merito anche dei padroni di casa che hanno giocato a viso aperto, senza tatticismi esasperati. La squadra rossoblù- senza Sposito, Dorado, Santarpia, Marsili, Ferrara e Alfageme – allunga ulteriormente in classifica sul Casarano (+9 punti)  mentre alle sue spalle cerca di tenere il passo avanzando al secondo posto la coppia Andria-Picerno (-8 dal Taranto).  Ma ormai è chiaro che solo il Taranto può non vincere questo campionato.

    PRIMO TEMPO

    Taccuino subito riempito al minuto 2: cross dalla destra di Mastromonaco e colpo di testa, in direzione secondo palo, di Diaz che termina sull’esterno della rete. Minuto 6: Tissone imbecca in area di rigore Mastromonaco che da posizione molto favorevole tira addosso al portiere in uscita. Ancora Tissone al minuto 12 prova un tiro da fuori area che impegna il portiere del Fasano.  Al minuto 19 si vedono i padroni di casa con un tiro velleitario dell’attaccante brasiliano Dambros. Al minuto 27 esce per infortunio Falcone ed entra al suo posto Nicolas Rizzo con il Taranto che passa dal 4-4-2 al 4-2-3-1.  Gli jonici impiegano una decina di minuti per assestarsi e  nel frattempo il Fasano sfiora il vantaggio in due occasioni: al minuto 32 con Dambros che pescato in area di rigore trova sulla sua strada un ottimo Cziekovski che gli ribatte il tiro ed al minuto 33 con ancora il portiere rossoblù protagonista di una splendida parata su rovesciata dalla lunetta del rigore di Dellino. Chiude la prima metà di gara uno spettacolare tiro di sinistro a giro, da fuori area, dell’argentino Rizzo che si stampa sul palo alla destra del portiere del Fasano.

    SECONDO TEMPO

    La seconda metà di gara si apre con il Taranto che passa subito in vantaggio: incursione sulla sinistra di Corvino che arriva palla al piede nell’area di rigore del Fasano e dopo un paio di dribbling viene steso da un difensore. Calcio di rigore battuto magistralmente dallo stesso ex Fasano che, infatti, non esulta. Al minuto 52’ ancora un paratona di Cziekovski che nega il pareggio a Dellino. Al minuto 61’ ci prova Dorval con un diagonale di sinistro che sfiora il palo. Al 65’ viene espulso il direttore sportivo del Taranto Montervino per doppio giallo. Il Fasano preme per il pari e mister Laterza non esita a togliere dal campo N.Rizzo, subentrato a sua volta a Falcone, per irrobustire il centrocampo con Matute e passare al 4-3-3. Al minuto 74 ancora Cziekovski protagonista con una parata di istinto su tiro a botta sicura nell’area piccola del neo-entrato Lopez. Il portiere polacco del Taranto nulla può, però, al minuto 77 di fronte alla conclusione a giro di sinistro da circa diciotto metri dell’argentino Lopez che pesca l’incrocio dei pali alla destra dell’estremo difensore jonico. Nemmeno due minuti ed il Taranto torna in vantaggio con Matute lesto a capitalizzare un cross in area di rigore di Mastromonaco dalla destra. Da questo momento in poi il Taranto difenderà con ordine il successo sino al minuto 97.

    CONSIDERAZIONI FINALI

    Vittoria importantissima che pone un mattone importante nella costruzione di un’impresa sportiva che piano piano si sta materializzando. Bravo e coraggioso mister Laterza nel cambio decisivo tra N.Rizzo e Matute, i quale segnerà il gol vittoria. Da rimarcare ancor di più il comportamento da grande professionista del centrocampista camerunense che con umiltà si è messo al servizio della sua squadra partendo quasi sempre dalla panchina; lui che giocherebbe titolare ovunque.

     

     

     

     

  • Aversa-Taranto verso il rinvio

    Aversa-Taranto verso il rinvio

    Real Aversa-Taranto va verso il rinvio. A seguito dei tamponi effettuati, il Covid potrebbe costringere la formazione campana allo stop.. Il club ha inoltrato richiesta alla LND per rinviare la sfida. Di seguito la nota pubblicata sul profilo ufficiale del Real Aversa:
    “Ancora una volta il Covid diventa protagonista della stagione del Real Agro Aversa. La squadra normanna sarebbe dovuta ritornare a giocare allo stadio ‘Bisceglia’ di Aversa per affrontare la capolista Taranto calcio ma la sfida rischia di essere rinviata proprio al fotofinish. La dirigenza normanna ha infatti inoltrato alla Lnd la richiesta del rinvio della sfida di domenica e della gara infrasettimanale contro il Molfetta Calcio a causa della positività di alcuni atleti (tra gli altri anche alcuni Under), così come emerso dai tamponi effettuati dal club in vista dell’appuntamento ufficiale di campionato. E come se non bastasse è praticamente in corso un vero e proprio focolaio all’interno del gruppo squadra granata visto che tanti ragazzi presentano sintomi e alcuni hanno stati influenzali nonostante all’ultimo tampone siano risultati negativi. La dirigenza il prossimo martedì sottoporrà, così come richiesto dal presidente Guglielmo Pellegrino, nuovamente tutto il gruppo a tampone per “tutelare la salute dei ragazzi”, dice il numero uno normanno. La speranza è che presto possa ritornare la normalità in un campionato che di normale non ha veramente nulla!”

  • Taranto: dieci battaglie all’orizzonte

    Taranto: dieci battaglie all’orizzonte

    Il Taranto, dopo la vittoria interna con il Gravina ed il contemporaneo stop del Casarano ad Altamura, per la prima volta in questa stagione può godersi un primato che non è più solo virtuale. La vetta del girone H da parte della squadra di Laterza ha riacceso quell’entusiasmo tra i tifosi rossoblù che sembrava essersi assopito quasi definitivamente negli ultimi dodici mesi.

    Il Taranto è una squadra solida, quadrata, ispida, cinica, muscolare, difficile da affrontare per chiunque. Una squadra alla quale la società, capendo strada facendo di potersi giocare seriamente le sue chance di promozione, ha pensato bene di aggiungere tasso tecnico (Nicolas Rizzo) e concretezza sotto porta (Corado).

    Nessuna avversaria, sinora, è riuscito a metterlo completamente sotto dal punto di vista del gioco. Ricordiamo una ventina di minuti nel primo tempo giocato contro il Lavello allo Iacovone e gran parte del secondo tempo del match giocato sempre in casa con l’Andria cui aggiungere, secondo quanto dichiarato da Mister Laterza nel corso della trasmissione sportiva di “Mondorossoblù”, il match esterno con il Cerignola che a suo avviso è riuscito a mettere in grossa difficoltà, soprattutto sul piano dinamico e fisico il suo Taranto.

    Ora ci sono dieci battaglie da affrontare da qui al termine della stagione. Quattro in casa (Nardò, Portici, Altamura e Cerignola) e sei fuori (Aversa, Fasano, Andria, Molfetta, Francavilla e Lavello). Il Casarano ha un calendario più equilibrato (cinque gare in casa ed altrettante fuori) ma più insidioso (due scontri diretti consecutivi con Lavello in casa e Picerno fuori).

    Analizziamo ora reparto per reparto quelle che sono le frecce nell’arco di Mister Laterza.

    DIFESA

    Reparto granitico, quasi impenetrabile (solo 13 reti subìte in 24 gare, migliore del girone), in grado di concedere pochissimo agli avversari. Tra i pali l’assenza per infortunio di Sposito è passata quasi inosservata nonostante Cziekovski abbia esordito mostrando delle insicurezze che piano piano sono scomparse. A protezione della rete c’è una linea di quattro difensori che con il passare delle giornate è diventata una sorta di linea Maginot. Gli under, Boccia (a destra) e Ferrara (a sinistra), sino sono rivelati due risorse importanti grazie ad una personalità e ad una tecnica di base fuori dal comune (con il pallone tra i piedi ci sanno fare, tatticamente sono bravi e sono entrambi intraprendenti non disdegnando sortite sulla fascia).

    I difensori centrali Rizzo e Guastamacchia sono due pilastri. Bravi nel gioco aereo, altrettanto bravi nell’anticipo e dotati di quell’ardore agonistico in grado di mettere soggezione agli attaccanti avversari. I due sostituti (Gonzales e Silvestri) sono di pari livello e non è poco.

    CENTROCAMPO

    Una diga. Forse più portato al contenimento che alla costruzione ma certamente dotato in questo momento di due mediani (Tissone e Marsili) in grado di dettare i ritmi, di saper gestire bene la palla. Capitan Marsili ha sinora disputato una stagione fantastica. Dai suoi calci da fermo sono partiti tanti assist decisivi, in mezzo al campo è un guerriero, uno che si fa rispettare da tutti (avversari ed arbitro compresi). Certo, in base all’avversario che si ha di fronte (ad esempio schierato con cinque centrocampisti) le caratteristiche dei due vanno completate con un giocatore più dinamico e portato all’interdizione. Matute (elemento importante e forse sottovalutato) ed il giovane Diaby (straripante nella prima parte di stagione, in calo fisico nella secondo) sono ideali per aggiungere dinamismo e forza fisica accanto a uno dei due mediani o in un centrocampo a tre.

    TREQUARTI

    Gli esterni offensivi, molto importanti per il gioco di Laterza, sono in un numero tale da consentire un’ enorme quantità di soluzioni. Sino a pochissime gare fa nella linea dei trequartisti è stato impiegato Tissone che ha garantito equilibrio tattico ma non quel pizzico di imprevedibilità utile ad accendere partite tatticamente bloccate. L’arrivo dell’argentino Nicolas Rizzo ed il recupero dell’altro mancino Corvino rappresentano quel quid mancante nella fase dell’ultimo passaggio o della creazione della superiorità numerica. A destra ci sono Guaita (ora infortunato) e Mastromonaco (under ancora acerbo) mentre a sinistra Falcone (tatticamente insostituibile e giocatore di categoria superiore) e Santarpia (under che ha sfruttato alla grande le occasioni avute tanto da essere al momento il miglior realizzatore dei rossoblù con 5 reti. Può essere impiegato anche da falso nove in quanto dotato di grande rapidità di esecuzione in area di rigore).

    ATTACCO

    Reparto che non ha preso pace in questa stagione (Serafino-Stracqualursi-Abayan-Diaz-Corado e di nuovo Diaz). Un modulo (4-2-3-1) che ha perso subito per infortunio interpreti di spessore (Corvino ed Alfageme) costringendo a rivedere i piani tattici puntando su quella linea Maginot di cui sopra che ha interessato anche il centrocampo. Con il rientro di tutti gli effettivi, Diaz, criticatissimo sino a qualche settimana fa e sacrificato a svolgere un oscuro lavoro di ripiegamento, ha potuto contare su dei partner in grado di dare maggiore profondità alla squadra, inseriti in un modulo più offensivo (4-2-4). Ne ha giovato la sua vena realizzativa (5 gol nelle ultime sette gare) sino ad un mesetto fa ostruita ma soprattutto quella di tutta la squadra (15 reti delle 33 totali, messe a segno nelle ultime 7 partite). Dietro lui o con lui, Corado (infortunatosi alla prima gara in rossoblù), Alfageme (rientrato domenica scorsa dopo quattro mesi) ed il giovanissimo Serafino (bravo ma ancora acerbo).

     

  • Taranto: un gol, tre punti e via.. in fuga

    Taranto: un gol, tre punti e via.. in fuga

    Il Taranto soffre negli ultimi venti minuti di gara ma batte di misura (1-0) il Gravina dell’ex Abayan. Tre punti che servono ad allungare a +8 sul Casarano, sconfitto ad Altamura. Ora, anche se i salentini devono recuperare due gare, il primo posto è reale e non virtuale.

    PRIMO TEMPO

    Mister Laterza ripropone la squadra, vincente, del secondo tempo di Brindisi schierandosi con il 4-2-4 anche perché il Gravina, a dispetto di una classifica deficitaria, ha una delle difese meno battute del torneo.

    I baresi si chiudono subito dietro e giocano di rimessa. Per il Taranto non è facile trovare gli spazi giusti ed è normale che la partita venga sbloccata su calcio da fermo. Al minuto 28 Marsili batte una punizione con il contagiri che pesca in area di rigore Diaz il quale con una bella elevazione, impatta di testa la sfera che termina in rete. Per lui è il quarto gol consecutivo.Non c’è altro da segnalare se non che sette minuti prima del vantaggio rossoblù e precisamente al minuto 21’ era stato costretto ad uscire dal terreno di gioco per un problema muscolare, l’esterno sinistro offensivo Falcone (sostituito da Versienti).

    SECONDO TEMPO

    Il Gravina nel tentativo di raddrizzare la partita opera sin dal primo minuto della ripresa tre cambi che diventano quattro al minuto 51 quando dal campo è costretto ad uscire per infortunio l’esterno d’attacco Cappiello che sino ad allora era stato il giocatore più insidioso per i baresi.

    Al minuto 58 il Taranto sostituisce Serafino con Mastromonaco e si schiera con il 4-3-2-1 che diventa 4-3-3- qualche minuto dopo con l’ingresso di Matute per Versienti. Il Gravina prende campo e comanda il gioco ma crea poco (un tiro dalla distanza del neo-entrato Toksic). Al minuto 79’ viene espulso per doppia ammonizione il difensore centrale Rizzo (che al 71’ aveva rimediato il primo cartellino giallo). L’inferiorità numerica costringe Laterza ad inserire un altro difensore (Silvestri) per un trequartista (N.Rizzo). Il Taranto stringe i denti, soffre e rischia il pareggio solo in un’occasione al minuto 86’ quando sul secondo palo De Feo di testa sfiora il gol.  Sofferenza nei lunghi sette minuti di recupero e risultato portato a casa con la forza dei nervi.

    CONSIDERAZIONI FINALI

    Continua ad essere cinico il Taranto che porta a casa i tre punti con una sola reale occasione da gol creata. Ma in questo momento serve essere pratici e concreti per poter cominciare a mettere i mattoni giusti per la costruzione di un qualcosa che comincia realmente ad essere a vista (la promozione in C, ovviamente).

    RISULTATI E CLASSIFICA

    Audace Cerignola – AZ Picerno 4-1
    9’ Russo (C), 52’ Pitarresi (P), 61’ Malcore (C), 81’ Malcore (C), 90’+3’ Loiodice (C)

    Fidelis Andria – Real Aversa 4-0
    38’ Cerone (FA), 42′ rig. Cerone (FA), 63’ Clemente (FA), 74’ Prinari (FA)

    Francavilla – Puteolana 3-0
    17’ Leonetti (F), 36′ Aleksic (F), 90’ Aleksic (F)

    Lavello – Sorrento 4-0
    19’ Burzio (L), 56’ El Ouazni (L), 65’ El Ouazni (L), 75’ Longo (L)

    Molfetta – Brindisi 1-1
    59’ Lacarra (M), 72’ Merito (B)

    Portici – Bitonto 0-2
    3’ Lattanzio (B), 41’ Biason (B)

    Taranto – Gravina 1-0
    28’ Diaz (T)

    Team Altamura – Casarano 1-0
    11’ Spano (A)

    La classifica
    Taranto 48
    Casarano** 40
    Lavello* 40
    Fidelis Andria 39
    Picerno* 37
    Bitonto* 37
    Molfetta* 34
    Nardò*** 34
    Audace Cerignola 34
    Sorrento 31
    T. Altamura***** 31
    Fasano* 24
    Real Aversa** 24
    Brindisi 24 (-2)
    Francavilla 23
    Portici 19
    Gravina*** 17
    Puteolana** 16

    * gare in meno