Tag: #tentataestorsione

  • Ruba e tenta estorsione, arrestata escort

    Ruba e tenta estorsione, arrestata escort

    Arrestata dalla Polizia di Stato una donna di nazionalità ungherese di 49 anni per tentata estorsione.

    Il personale dei Falchi della Squadra Mobile si è recato nel centro città dove un giovane forestiero aveva chiesto aiuto riferendo di una tentata estorsione da parte di una donna contattata poco prima su un sito di incontri.

    Il ragazzo ha raccontato ai poliziotti che, dopo aver raggiunto la donna nel suo appartamento ed aver pagato anticipatamente il corrispettivo pattuito per la prestazione sessuale, è stato invitato a raccogliere gli effetti personali ed uscire in gran fretta da quella casa.

    Nella comprensibile confusione del momento il giovane avrebbe dimenticato un anello di notevole valore che aveva sfilato dal dito e riposto su un mobile.

    Accortosi della dimenticanza, il giovane avrebbe chiamato insistentemente al cellulare la donna che dopo diversi tentativi avrebbe chiesto una somma di denaro per la restituzione del prezioso gioiello, minacciandolo di un eventuale aggressione da parte del suo compagno se avesse chiamato le Forze dell’Ordine.

    Ascoltando un litigio animato all’interno dell’abitazione, i Falchi hanno fatto irruzione nell’appartamento cogliendo sul fatto la 49enne che stringeva tra le mani l’anello oggetto dell’estorsione.

    Dopo aver trasmesso gli atti all’autorità competente quest’ultima è stata arrestata e condotta presso la locale Casa Circondariale.

  • Minaccia di morte il padre, arrestato

    Minaccia di morte il padre, arrestato

    I Carabinieri della Stazione di Laterza hanno arrestato, in flagranza di reato, un 28enne, ritenuto responsabile di tentata estorsione e violazione di domicilio, nei confronti del padre.

    La vicenda relativa all’arresto sarebbe, in realtà, l’ultimo episodio di una serie di condotte violente e vessatorie, culminate nella scorsa mattinata, quando il giovane si sarebbe recato presso l’abitazione paterna con la pretesa di una somma di denaro.  Dopo che il padre si sarebbe rifiutato di consegnargli quanto richiesto, indebitamente preteso, il 28enne, quindi, in evidente stato di agitazione, avrebbe preso a pugni e calci il cancelletto dell’abitazione, scavalcato la recinzione e, sotto minaccia di morte tentava di raggiungerlo con l’intenzione di aggredirlo.

    Nel frattempo il padre per timore si sarebbe barricato in casa ed ha subito richiesto l’intervento di una pattuglia dell’Arma.

    L’immediato arrivo dei Carabinieri ha consentito di interrompere l’azione criminale dell’arrestato, evitando dunque ben più gravi conseguenze.

  • Tenta di aggredire il padre: arrestato

    Tenta di aggredire il padre: arrestato

    Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Palagianello hanno arrestato, in flagranza di reato, un trentenne del posto, presunto responsabile di tentata estorsione ed atti persecutori, nei confronti del padre.

    La vicenda relativa all’arresto sarebbe, in realtà, l’ultimo episodio di una serie di condotte violente e vessatorie, culminate nella scorsa mattinata, quando il giovane, che già nei giorni precedenti aveva rotto il vetro del portone di ingresso dell’abitazione paterna, avrebbe danneggiato violentemente lo stesso a calci e pugni, dopo che il padre si sarebbe rifiutato di consegnargli una somma di denaro, indebitamente pretesa.

    L’intervento dei Carabinieri, giunti su richiesta telefonica della vittima, avrebbe consentito di interrompere l’azione criminale dell’arrestato, evitando dunque ben più gravi conseguenze. Pertanto, sulla scorta degli elementi raccolti, il 30enne, fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto agli arresti domiciliari presso l’abitazione della madre.

  • Diversi casi di maltrattamenti in famiglia

    Diversi casi di maltrattamenti in famiglia

    Resta massima l’attenzione dell’Arma, in tutta la provincia ionica, per maltrattamenti e altre forme di violenza. La stessa può esprimersi in tante forme diverse. Infatti, sabato scorso, in aderenza alle regole imposte dal cosiddetto “codice rosso”, i Carabinieri della Stazione di Sava hanno arrestato, in flagranza di reato, un 21enne del posto, presunto responsabile dei reati di tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia e minaccia aggravata.

    Il giovane avrebbe, già da tempo, tenuto “sotto scacco” i genitori, usandogli violenza ed avendoli minacciati più volte, con la pretesa di ricevere denaro, per acquistare sostanze stupefacenti.

    Sabato notte, l’arrestato, armato di piccone, avrebbe dapprima tentato di colpire il padre, per poi danneggiare suppellettili ed arredi dell’abitazione dei genitori. Grazie all’intervento dei militari, la situazione veniva riportata alla calma. I Carabinieri, quindi, dopo aver disarmato il giovane, lo conducevano al carcere di Taranto, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

    Episodio quasi analogo al precedente sarebbe accaduto domenica pomeriggio a Palagiano, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 47enne del posto, presunto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione, violenza privata e minaccia aggravata.

    L’uomo si sarebbe recato, nella serata di venerdì, presso l’abitazione degli anziani genitori, richiedendo del denaro, brandendo un bastone in ferro. Al rifiuto, avrebbe reagito danneggiando mobili e alcune porte dell’abitazione. Dopo le formalità di rito, anche quest’ultimo veniva condotto in carcere.

    A Palagianello, poi, i Carabinieri hanno denunciato, in stato di libertà, un 30enne, residente nello stesso comune, presunto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, estorsione e danneggiamento.

    Il giovane, che avrebbe chiesto con insistenza di poter utilizzare l’auto del padre, nonché che questi gli consegnasse una somma di denaro, conseguentemente al diniego del genitore, lo avrebbe minacciato di morte, danneggiando con calci e pugni il portone di ingresso della sua abitazione, poi scappando per le vie del centro. Rintracciato, subito dopo, dai Carabinieri, è stato condotto in caserma per gli accertamenti di rito e segnalato alla Procura della repubblica di Taranto.

    Per tutti, è fatta salva la presunzione di innocenza, fino a sentenza definitiva.

    Le situazioni di violenza non andrebbero mai sottovalutate.  Le vittime, se non hanno la possibilità di parlarne con qualcuno, possono sempre chiamare il numero 1522 (help line violenza e stalking, gratuito ed attivo 24 h su 24) e confidarsi con una operatrice.  In ogni caso, qualora ve ne fosse necessità, ci si può sempre rivolgere al 112 per richiedere un intervento di emergenza, oppure andare alla stazione dei Carabinieri più vicina, per presentare denuncia.

  • Picchia il padre con una sbarra, arrestato

    Picchia il padre con una sbarra, arrestato

    Nel pomeriggio di venerdì 5 maggio, i Carabinieri della Stazione di Crispiano, hanno arrestato un 44enne del posto, presunto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e tentata estorsione.

    L’uomo armato di una sbarra di metallo avrebbe, dopo averlo minacciato richiedendo del denaro, colpito più volte l’anziano padre ferendolo.
    L’anziano, nonostante i colpi inferti, sarebbe riuscito ad allertare i Carabinieri, che poco dopo sono intervenuti sul posto.
    Il 44enne avrebbe, cercato, poi, invano di sottrarsi al controllo, fuggendo per le vie del centro, per poi essere immediatamente dopo, raggiunto dai militari dell’Arma, che con non poca difficoltà data la resistenza posta in essere dallo stesso, lo hanno bloccato e condotto in caserma, consentendo al contempo che fossero prestate le dovute cure all’anziano, da parte del personale del 118.