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  • Attilio Scienza inaugura il Due Mari WineFest

    Attilio Scienza inaugura il Due Mari WineFest

    Attilio Scienza, tra i nomi più prestigiosi del panorama enologico nazionale, sarà a Taranto il 12 e il 13 giugno per inaugurare l’inizio della Nona Edizione del Due Mari WineFest (che si terrà dal 28 al 30 luglio al Mon Rêve Resort).

    La due giorni, organizzata con la collaborazione di Offwine, ha lo scopo di educare al mondo del vino e di arricchire il progetto di marketing territoriale che sta coinvolgendo Taranto.

    “Vogliamo che il Due Mari WineFest non venga percepito come un semplice evento enogastronomico, ma come un’opportunità per raccontare Taranto attraverso l’enogastronomia incoraggiando percorsi enoturistici”, commentano gli organizzatori Stefania Ressa, Fabio e Andrea Romandini.

    L’evento è aperto alle aziende vitivinicole del territorio pugliese, a quelle aderenti al Due Mari WineFest e sarà così strutturato.

    12 giugno

    Attilio Scienza presiederà l’ormai nota Gara per il “Premio Due Mari WineFest 2023”durante la quale decreterà, alla presenza di una giuria mista, composta da personale A.I.S. – Delegazione Taranto e personale non tecnico, i tre migliori vini rossi, bianchi e rosati tra quelli in degustazione. La premiazione avverrà durante l’evento al Mon Rêve.

    13 giugno

    Il pomeriggio del 13 giugno, alle ore 17.00, l’organizzazione insieme alle aziende che hanno aderito all’iniziativa, accompagnerà Attilio Scienza in un tour alla scoperta di Taranto dal mare a bordo dei catamarani della Jonian Dolphin Conservation.

    Alle ore 19.00, invece, Scienza terrà il convegno dal titolo “Mito e DNA all’origine dei vitigni pugliesi”. Dialogherà con lui Pierpaolo Sirch, responsabile produzione di Feudi San Gregorio e co-fondatore della Simonit and Sirch e Nicola Bello, CEO Offwine e consulente enologico.

    Modera l’incontro Angela Giasi, sommelier Ais.

    Al termine del convegno agli ospiti sarà offerto un aperitivo.

    L’incontro si terrà a Palazzo Amati, sede dell’associazione Jonian Dolphin, che collabora da anni con il Due Mari WineFest. Due Mari WineFest, attraverso le iniziative che porta avanti dal 2016, non solo promuove il territorio legandolo all’enogastronomia, ma sostiene attivamente l’attività di ricerca della Jonian Dolphin, condividendo mission e valori.

    Al convegno interverranno, tra gli altri, l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Industria Agroalimentare Donato Pentassuglia e Fabrizio Manzulli, vicesindaco del Comune di Taranto.

    Partner dell’evento è l’agenzia di Branding Larry Agency e A.I.S. Puglia – Delegazione Taranto.

  • Il Primitivo di Manduria protagonista al Vinitaly

    Il Primitivo di Manduria protagonista al Vinitaly

    Due stand dedicati al grande rosso di Puglia, il Primitivo di Manduria, la voglia di raccontare il proprio territorio e di far degustare vini che sempre di più guardano al futuro.

    Si prepara così, il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria alla 55esima edizione del Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, in programma a Verona dal 2 al 5 aprile 2023.

    Nel Padiglione 11, isola B2 si potrà degustare, in uno stand rinnovato dal design accogliente e di grande impatto, una ricca selezione di oltre 70 etichette con 51 aziende presenti. Un viaggio sensoriale alla scoperta delle diverse espressioni di Primitivo di Manduria doc, Primitivo di Manduria doc Riserva e Primitivo di Manduria Docg Dolce naturale, testimoni di una straordinaria area vinicola.

    In aggiunta al tradizionale stand, quest’anno il Consorzio che tutela la più grande denominazione pugliese, affronta l’avventura veronese con un’altra postazione, lo stand C4 sempre nel Padiglione 11, più centrale e più intimo, caratterizzato dal color vinaccia per accogliere i vari appuntamenti istituzionali.

    Inoltre, lunedì 3 aprile nella suggestiva location Crowne Plaza di Verona, il Consorzio di Tutela in collaborazione con il Gambero Rosso ha in serbo un fuorisalone dedicato alla Dop Manduria e alle sue aziende. Ad ogni etichetta saranno abbinati gli straordinari prodotti della nostra zona gastronomica. L’evento vedrà la partecipazione di appassionati, giornalisti, buyer e ristoratori e si inserisce nel progetto “Radici Virtuose”, finanziato dal Mipaaf volto al rilancio dei prodotti e del paesaggio jonico salentino.

    “Il Vinitaly – sottolinea il Presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria Novella Pastorelli – è una occasione straordinaria per raccontare al mondo la storia della nostra Dop, il lavoro dei nostri viticoltori impegnati nella produzione di uve eccellenti, poi sapientemente trasformate ed imbottigliate dalle nostre aziende. Eccezionale è il lavoro del nostro Consorzio occupato nelle costanti attività di tutela, promozione e valorizzazione della denominazione dop Manduria, sempre più riconosciuta come garanzia di qualità, simbolo non sono della Regione ma della stessa produzione made in Italy in Italia e nel mondo”.

    “Alcune delle nostre bottiglie di Primitivo di Manduria doc e doc riserva presenti al Vinitaly saranno sigillate dalla fascetta di Stato. – continua Pastorelli – Una scelta che abbiamo voluto fortemente per dare dignità al nostro vino soprattutto all’estero, in quei mercati dove spesso siamo colpiti da contraffazione. Siamo stati da poco impegnati in Germania, esattamente a Monaco di Baviera e a Düsseldorf con masterclass, degustazioni e momenti di approfondimento. Occasioni importanti per rinforzare all’estero sempre più il posizionamento del Primitivo di Manduria al vertice della piramide qualitativa del vino italiano, ponendo nel contempo le basi per una gestione sempre più qualitativa della produzione”.

     

  • A Grottaglie tutto pronto per Evoluzione Naturale

    A Grottaglie tutto pronto per Evoluzione Naturale

    Tutto pronto a Grottaglie nella storica Masseria Lella, immersa nel verde della provincia tarantina, la quarta edizione di Evoluzione Naturale la fiera pugliese dei vini naturali che riunisce oltre 80 produttori provenienti dall’Italia e dell’Europa e accomunati dall’impegno e l’attenzione di operare, in vigna e in cantina, in maniera rispettosa dell’ambiente. Il 22 e 23 gennaio tutti gli appassionati del buon bere potranno degustare oltre 400 etichette di vino unici e tutti da scoprire direttamente dalla voce di chi li produce.

    Saranno i rossi del mediteranno al centro dell’anteprima di sabato 21 gennaio, alle ore 19:30. Una piccola anticipazione per assaporare quella che sarà la quarta edizione della fiera enologica. “Affinità e Divergenze. Il Primitivo si confronta con i rossi mediterranei” è il titolo del laboratorio di degustazione alla cieca condotto da Matteo Gallello che cercherà di stimolare il pubblico alla ricerca appunto delle affinità e delle divergenze di tre primitivi e tre rossi del mediterraneo. Non mancheranno l’interazione, la musica e alcuni cibi preparati appositamente per l’occasione da Maria e Manolo de’ “La Luna nel Pozzo” di Grottaglie, trattoria inserita nella guida Slow Food “Osterie d’Italia 2022”.

    La fiera si aprirà ufficialmente al pubblico domenica 22 gennaio con il convegno di approfondimento “Il vigneto, bioindicatore climatico naturale”. Con Sante Laviola, climatologo e ricercatore del CNR e Matteo Galello, cronista del vino, esperto conoscitore del movimento dei vini naturali si cercherà di ricostruire la vita di un vigneto attraverso i dati climatici ufficiali. Un cammino che ripercorre gli andamenti stagionali delle decadi passate e che guarda verso quello che potrebbe vivere una vigna di oggi nel prossimo futuro. Interessante sarà il contributo di Corrado Dottori, vignaiolo a Cupramontana, attivista e autore di libri che affrontano, con sguardo critico, la tematica del cambiamento climatico.

    Sempre domenica 22 gennaio, alle ore 13:30, un altro appassionante laboratorio di degustazione “Vigne vecchie, patrimonio culturale vivente” condurrà i partecipanti scoperta di due vini iconici, provenienti da vecchie vigne e declinati in quattro annate “calde”: la Macchiona de La Stoppa e Gli Eremi de La Distesa. Durante questa doppia verticale Giulio Armani e Corrado Dottori racconteranno le specificità dei vini e delle vendemmie.

    Presente come sempre l’area food con olio extra-vergine d’oliva, salumi naturali della Lucania, formaggi dall’Abruzzo, liquori e amari artigianali. Walter Caniglia e Natalie Mele di “Di Farina e Fantasia” di Lizzano stuzzicheranno non stop i palati con le loro specialità street food di alta qualità.

    Due giornate di conoscenza e degustazioni per farsi travolgere dal coinvolgente mondo di quei piccoli produttori coraggiosi e appassionati che mettono al centro la naturalità, limitando trattamenti e pratiche di cantina. Il tutto in un ambiente rilassante e conviviale.

    Evoluzione Naturale è la fiera pugliese rivolta ai professionisti e al grande pubblico. Il ticket comprende il kit di degustazione: pass bracciale per la degustazione libera ai banchi di assaggio, calice e sacca porta calice. Il ticket –  https://evoluzionenaturale.org/ non comprende l’accesso ai laboratori di degustazione. I banchi di assaggio saranno aperti: domenica 22 Gennaio dalle ore 12.00 alle ore 19.00 e lunedì 23 Gennaio dalle ore 10.00 alle ore 19.00.

  • Il Primitivo al Forum Cultura del Vino

    Il Primitivo al Forum Cultura del Vino

    Dal vino nello spazio allo spazio per il vino. Con un titolo decisamente significativo, ovvero “Spazio infinito, eternità del Vino. In onore di David Sassoli” si apre, lunedì 4 luglio a Roma (Rome Cavalieri), il 15° Forum Internazionale della Cultura del Vino della Fondazione Italiana Sommelier con un ricco calendario che vedrà protagonista il Primitivo di Manduria.

    Dopo la consegna delle barbatelle alla Stazione Spaziale, alle ore 16, si apriranno i banchi d’assaggio con circa 70 etichette di ben 41 aziende capitanate dal Consorzio di Tutela. Diverse tipologie saranno degustate da enotecari e ristoratori affascinati dalla grande denominazione pugliese.

    Alle ore 20 si aprirà il seminario dal titolo Le varie espressioni del Primitivo Di Manduria. Un vero e proprio viaggio enologico per scoprire le diverse sfaccettature del Primitivo di Manduria, dal più giovane al riserva fino al suo Dolce Naturale Docg. E saranno dieci piccole e grandi aziende a raccontarlo con il fascino della loro diversità.

    Novella Pastorelli

    “L’appuntamento romano segna un momento fondamentale di ripartenza per l’intero comparto dopo un periodo difficile. – dichiara Novella Pastorelli, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria che tutela una delle dop più importante d’Italia con un giro d’affari di 195 milioni di euro – In questa fase di rinnovata fiducia e ripresa è importante ritornare a dialogare con i principali protagonisti della domanda di vino, dagli operatori fino ai winelover. Uno dei nostri ruoli principali è la valorizzazione e l’evento con La Fondazione Italiana Sommelier qualificherà l’immagine, non solo del Primitivo di Manduria ma di tutte le cantine associate e del nostro territorio”.

    Le aziende associate al Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria partecipanti: Agricola Erario, Antica Masseria Jorche, Apollonio, Bosco Società Cooperativa Agricola, Cantina Cooperativa Madonna delle Grazie, Cantine Due Palme, Cantine Lizzano, Cantine Pliniana, Cantine San Marzano, Cantolio, Claudio Quarta, Erminio Campa, Fabiana Wines, Giordano Vini, Antico Palmento, La Pruina Vini, Latentia Winery, Leone De Castris, Mare Divino, Masca del Tacco, Masseria Altemura, Masseria Borgo dei Trulli, Masseria Cuturi, Mottura Vini del Salento, Paolo Leo, Produttori di Manduria, San Giorgio Vini Nobili del Salento, Tenute Cerfeda, Tenute Giustini, Tenute Salentine, Terracalò, Tommasi Family Estates, Tormaresca, Trullo di Pezza, Varvaglione, Vigne Monache, Vigneti Calitro, Vigneti Reale, Vinicola Cicella, Vinicola Savese, Vespa Vignaioli per Passione

     

  • Varvaglione a Roma per festeggiare i 100 anni

    Varvaglione a Roma per festeggiare i 100 anni

    Ben sette etichette da degustare per celebrare un secolo di storiaVarvaglione1921 porterà lunedì 23 maggio a Roma, nella sede centrale della Fondazione Italiana Sommelier, dei vini rappresentativi di una realtà che non è solamente una dinastia, giunta ormai alla quarta generazione, bensì anche un’azienda profondamente radicata nel territorio e in crescita esponenziale negli ultimi anni.

    L’impresa vitivinicola tarantina, guidata da Cosimo e Maria Teresa Varvaglione, è riuscita, nel corso di questi 100 anni, ad armonizzare esperienza e tradizione con le avanzate tecnologie di vinificazione e con un occhio attento sui mercati nazionali e internazionali, diventando un brand riconosciuto e apprezzato in tutto il panorama enoico.

    Insieme a un docente della FIS e a di Marzia Varvaglione, Responsabile Marketing e Mercati Esteri dell’azienda, si terranno due degustazioni a Banchi di Scuola, una dalle 16 alle 18.30 e l’altra dalle 20 alle 22.30.

    I “magnifici sette” che la cantina ionica ha selezionato per questa occasione speciale sono il Marfi 2021, il Primadonna Chardonnay 2021, il Primitivo Tatu 2020, il Negroamaro Cosimo Varvaglione Collezione Privata 2019, il Primitivo di Manduria Cosimo Varvaglione Collezione Privata 2019, il Masseria Pizzarello 2020 e il Primitivo di Manduria Chicca 2020.

  • Al MArTA la “Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio”

    Al MArTA la “Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio”

    Sabato 7 maggio il Museo Archeologico Nazionale di Taranto celebra la Giornata Nazionale della cultura del vino ed dell’olio, grazie al rinnovo della collaborazione, già in essere, con il Ministero della cultura, il Ministero dell’istruzione, il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e l’Associazione Italiana Sommelier.

    Il programma del MArTA, adatto ad adulti e ragazzi, accoglie i visitatori con percorsi tematici guidati.

    La mattina del sabato dalle ore 10.00 alle ore 11.00 e dalle ore 12.00 alle ore 13.00 le visite saranno riservate alle scuole.Nel pomeriggio, invece, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 e dalle ore 17.30 alle ore 19.30 il MArTA i visitatori potranno scoprire le opere del museo legate al vino e all’olio.

    “Il MArTA è un museo archeologico mediterraneo – dice la direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti – grazie anche alle testimonianze del passato che ci parlano di paesaggi agrari”.

    Non a caso il MArTA è impegnato da circa un anno, insieme all’istituto internazionale del CIHEAM di Bari, in un progetto di recupero e riscoperta delle antiche civiltà agricole del Mediterraneo, che nello scorso dicembre ha visto la celebrazione all’interno del Museo di Taranto della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.
    Così tra Dioniso e i suoi riti e le anfore ripiene di olio consegnate agli atleti, il prossimo sabato si potrà prenotare la propria visita al MArTA e conoscere da vicino miti e storie collegate a queste due importanti produzioni agricole.

    Il percorso riservato alle scolaresche si svolgerà attraverso due slot d’ingresso: dalle ore 10.00 alle ore 11.00 e dalle ore 12.00 alle ore 13.00. L’archeologa Serena D’Alfonso dell’Università di Bari accoglierà i ragazzi in un percorso tematico su Olio e vino, dono degli Dei. Percorsi nella Taranto antica tra miti, economia e gusto”.

    Sabato pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.00 le visite saranno aperte al pubblico con il percorso tematico su “Di olive, grappoli d’uva e vasi di ceramica. Economia e archeologia della produzione nella Taranto antica” dell’archeologa Serena D’Alfonso. Dalle ore 17.30 alle ore 19.30 lo staff del Museo Archeologico Nazionale di Taranto accompagnerà, invece, i visitatori alla scoperta de “I mille usi dell’olio e del vino nei reperti del MArTA”. Le visite guidate tematiche sono incluse nel biglietto di ingresso del Museo. La prenotazione obbligatoria si dovrà effettuare su www.shopmuseomarta.it

  • Export vino, guerra contrae vendite: “vittorie” a rischio

    Export vino, guerra contrae vendite: “vittorie” a rischio

    Nonostante i premi e le vittorie al Vinitaly bisogna fare i conti con numeri e dati di fatto. La guerra in Ucraina mette a rischio quasi 6,5 milioni di euro di export di vino Made in Puglia nei Paesi dell’Est con una contrazione del 20 per cento del commercio estero in Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Ungheria e Romania, Ucraina, Bulgaria e Russia. E’ il risultato dell’analisi di Coldiretti Puglia, sulla base dei dati Istat Coeweb, diffusa in occasione (del Vinitaly) con l’esposizione delle bottiglie provenienti da tutta Italia.

    Sanzioni europee, difficoltà nei trasporti, spedizioni interrotte, ordini annullati stanno incidendo sul commercio con l’estero delle cantine pugliesi – spiega Coldiretti Puglia – mentre un certo numero di operatori ha ridotto il periodo di differimento dei pagamenti o l’ha annullato del tutto.

    Al contempo, a causa della guerra in Ucraina sono aumentati del 35 per cento i costi per il vino con un impatto pesante sulle aziende vitivinicole che si sono così trovate a fronteggiare aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi che – spiega la Coldiretti Puglia – arrivano oggi a pesare sui bilanci. Una bottiglia di vetro costa più del 30 per cento in più rispetto allo scorso anno, mentre il prezzo dei tappi ha superato il 20 per cento per quelli di sughero e addirittura il 40 per cento per quelli di altri materiali. Per le gabbiette per i tappi degli spumanti gli aumenti sono nell’ordine del 20 per cento ma per le etichette e per i cartoni di imballaggio si registrano rispettivamente rincari del 35 per cento e del 45 per cento, secondo l’analisi Coldiretti. Ma i prezzi degli ordini cambiano – aggiunge Coldiretti – ormai di settimana in settimana, rendendo peraltro impossibile una normale programmazione economica nei costi aziendali. Problemi anche per l’acquisto di macchinari, soprattutto quelli in acciaio, prevalenti nelle cantine, per i quali è diventato impossibile persino avere dei preventivi.

    La situazione di difficoltà si evidenzia anche dall’andamento delle vendite che – rileva Coldiretti regionale – per il 55 per cento delle cantine sono diminuite nel 2022, mentre per il 42 per cento sono rimaste invariate e solo un 3 per cento dichiara di averle aumentate. Gli effetti delle tensioni commerciali legate al conflitto si ripercuotono anche sull’export dove oltre quattro cantine su dieci (43 per cento) affermano di aver ridotto le spedizioni.

    Ad oggi – prosegue l’intervento l’incremento dei costi è stato scaricato esclusivamente sulle spalle dei viticoltori, come dimostra il fatto che il prezzo del vino, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat, è addirittura diminuito dell’1,2 per cento e dello 0,4 per cento nei primi due mesi del 2022, per poi crescere appena dello 0,5% a marzo, in netta controtendenza con i rincari, spesso a doppia cifra, di tutti gli altri prodotti alimentari.

    Per difendere il patrimonio vitivinicolo italiano è necessario intervenire per contenere il caro energia ed i costi di produzione con interventi immediati e strutturali per programmare il futuro – conclude Coldiretti Puglia – perché tutelare il vino significa tutelare il principale elemento di traino per l’intero sistema agroalimentare non solo all’estero ma anche sul mercato interno, a partire dal settore turistico.​

  • Vinitaly, successo per Manduria e la Puglia

    Vinitaly, successo per Manduria e la Puglia

    La Puglia del mare, dell’artigianato, dei paesaggi mozzafiato in mostra alla Bit di Milano. E la Puglia dei calici di vini bianchi, rossi, rosati e bollicine anche oggi in fermento, nello spazio espositivo del Vinitaly, al Padiglione 11. Migliaia i visitatori, i buyers, anche stranieri, che in questa seconda giornata della rinomata manifestazione internazionale fieristica dedicata al vino hanno fatto visita agli stand delle 110 cantine pugliesi.

    “Puglia protagonista alla BIT di Milano ma anche a Verona al Vinitaly – ha commentato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano -. Abbiamo ottenuto riconoscimenti importanti, anche a Verona, per un’offerta di qualità turistica ed enologica che non ha eguali. A Gianfranco Fino, imprenditore di Manduria, è stato conferito ieri, per il suo impegno da vitivinicoltore lungimirante e di successo, il Premio Angelo Betti, alla presenza del ministro Patuanelli e questo mi inorgoglisce molto. Ci presentiamo con una produzione vinicola di grande qualità, che ha tenuto dal punto di vista quantitativo. Dimostriamo anche una grande capacità di penetrazione commerciale da parte delle imprese pugliesi molto superiore agli anni precedenti, anche nella grande distribuzione. Quindi una Puglia prima in classifica anche in questo importantissimo settore che si lega a quello turistico, ma che rappresenta la spina dorsale l’agricoltura”.

    “Tra i banchi di degustazione delle oltre 10 mila etichette pugliesi regionali presenti si sono tenuti incontri, meeting, show cooking, degustazioni di vini e prodotti tipici della tradizione enogastronomia del nostro tacco d’Italia – ha dichiarato a margine l’assessore al ramo, Donato Pentassuglia – e approfondimenti tematici su alcune varietà autoctone vitivinicole. Si tratta di una serie di appuntamenti organizzati da associazioni agricole e di promozione del vino, in collaborazione con l’Assessorato regionale all’Agricoltura, pensati come spunti di riflessione e confronto tra il mondo imprenditoriale e la Regione che, come spesso ribadisco, ha un ruolo fondamentale nel processo di tutela, crescita, sviluppo del comparto vitivinicolo ed enoturistico”.

    “La presentazione del portale regionale Puglia Wine World (https://pugliawineworld.it/), che si è tenuta oggi nel nostro padiglione, – insieme al presidente di Assoenologi, Massimo Tripaldi, e Alessandro Regoli, fondatore e direttore di WineNews – rappresenta proprio un pezzo rilevante di questa strategia promozionale al servizio delle imprese vitivinicole – ha aggiunto l’assessore -. Si tratta di un progetto che, come regione, abbiamo promosso al sol fine di valorizzare le produzioni vitivinicole pugliesi in Italia e all’estero attraverso un portale web. Una piattaforma, già attiva, che mira ad essere un hub unico di visibilità per il territorio e di contatto e aggregazione di tutte le aziende di settore”.

    “Il sito – ha proseguito l’assessore – offre infatti, gratuitamente, a tutte le cantine pugliesi l’opportunità di farsi conoscere e accedere ai mercati esteri, oltre che a quello nazionale”.

    Il portale ha una sezione istituzionale che presenta la filiera attraverso informazioni tecniche sulle peculiarità dei prodotti e sulle cultivar, racconta la bellezza e la magia del territorio dai vitigni ai territori, dagli itinerari turistici alle ricette tipiche della nostra tradizione gastronomica abbinate ai vini.

    Una seconda sezione del sito web è, invece, costituita dal database delle aziende di settore. Le imprese vitivinicole, catalogate rispetto alle diverse tipologie di prodotti e di produzioni, sono ospitate in una scheda individuale che contiene le principali caratteristiche, il link al proprio sito istituzionale e al proprio eventuale sito di e-commerce.

    “Ad oggi sono censite sul portale già 180 aziende. Anche attraverso una campagna di comunicazione digital su target mirati, quali operatori commerciali stranieri, ristoratori e wine lovers, proveremo a sostenere quel salto di qualità in termini di internazionalizzazione che meritano le nostre imprese, la qualità dei loro prodotti e le nostre terre feconde e accoglienti, che ogni anno attraggono migliaia di turisti che vogliano coniugare cibo, arte, cultura, agricoltura, storia, mare e cultura. Lo stiamo dimostrando alla BIT di Milano: abbiamo come Regione una ricchezza che viene apprezzata e riconosciuta a livello internazionale. E questo lo dobbiamo anche a tutto un comparto imprenditoriale che, diversificando le proprie attività, offre un tipo di turismo esperienziale, come l’enoturismo, difficile da non vivere e, piuttosto, da replicare nel tempo” ha concluso l’assessore regionale Pentassuglia.

    (leggi le notizie sul Vinitaly https://www.corriereditaranto.it/?s=vinitaly&submit=Go)

  • Uso e abuso. C’è differenza: bene Ue sul vino

    Uso e abuso. C’è differenza: bene Ue sul vino

    “Accogliamo con soddisfazione la linea della commissione europea che ha evidenziato la differenza tra uso e abuso nell’alcol”. E’ del tutto positivo il parere del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria dop, del Consorzio del Salice Salentino doc, del Consorzio di Brindisi e Squinzano doc e di Confagricoltura Puglia dopo l’esito del voto in plenaria del Rapporto della Commissione speciale del Parlamento europeo per la lotta contro il cancro (BECA) sul rafforzamento delle strategie dell’Europa nel combattere la malattia.

    “È bene marcare una netta differenza tra consumo moderato e abuso di alcol. Ed è l’abuso, come in ogni cosa, che porta rischi in termini di salute pubblica. Pericoli che non giungono invece con il consumo moderato e responsabile di vino, combinato a stili di vita sani previsti dalla nostra dieta mediterranea. La differenza tra uso ed abuso deve essere cristallizzata da una massiccia campagna di sensibilizzazione ed educazione al consumo .

    Il vino è prima di tutto un atto culturale e rappresenta uno dei prodotti agricoli più densi di valore sociale, storico e culturale. Un intreccio tra agricoltura ed enoturismo.

    Il pericolo è stato scongiurato – chiudono – ma non dobbiamo abbassare la guardia. I nostri parlamentari sono riusciti a fermare un attacco al mondo del vino che temo non si esaurisca qui. Possiamo però dire che ieri ha vinto la ragionevolezza, il buon senso premiando il vino, e hanno vinto tutti i viticoltori d’Italia, della Puglia e del Salento”.

  • Vino e Ue, produttori: “Ci batteremo per difenderlo”

    Vino e Ue, produttori: “Ci batteremo per difenderlo”

    “Siamo molto preoccupati e amareggiati sull’ipotesi che l’Unione Europea possa etichettare il vino come alimento ad alto rischio cancerogeno.”

    E’ la preoccupazione che accomuna il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria dop, il Consorzio del Salice Salentino doc, il Consorzio di Brindisi e Squinzano doc e Confagricoltura Puglia alla vigilia dell’approvazione del piano anticancro europeo. “In Italia e soprattutto in Puglia il vino non è una bevanda, è molto di più. Il vino è cultura, è racconto dei territori, è parte di una tradizione secolare oltre che una componente della Dieta Mediterranea, una dieta sana ed equilibrata e che è anche patrimonio immateriale dell’umanità; dunque il vino non può essere criminalizzato.

    È necessario scongiurare il rischio che decisioni avventate e dogmatiche mettano in pericolo il futuro di una filiera strategica per il nostro Paese come quella vitivinicola, senza peraltro riuscire a trovare una soluzione ai problemi di salute pubblica. Il consumo responsabile, rimane l’unica vera ricetta contro i rischi alcol-correlati.

    Se passasse il piano, i Paesi membri potrebbero adottare pesanti restrizioni sul vino, provocando danni enormi alla filiera: etichette con alert sanitari; divieto di pubblicità; divieto di sponsorizzazione; aumento delle tasse. Tutto questo a discapito dei nostri produttori.

    Ci batteremo perché non vada in porto, scrive in una nota il consorzio di tutela del Primitivo di Manduria, anche perché il vino è uno degli elementi produttivi più importanti del Pil e della bilancia commerciale, tra i pochi che non hanno visto diminuire investimenti e posti di lavoro neanche in tempi di crisi. Una brutta immagine per l’Italia vitivinicola e per la Puglia, una delle regioni italiane simbolo di vini di alta qualità.

    Siamo fiduciosi sul fatto che i nostri parlamentari italiani a Bruxelles si batteranno, come hanno sempre fatto finora, in difesa del vino e dell’intera Puglia”.