Ilva, petizione di cittadini a sostegno del ricorso al Tar di Comune e Regione

 

Posted on 28 Dicembre 2017, 13:02
2 mins

Un gruppo di cittadini, tra cui Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink, ssostiene con una petizione il ricorso al Tar, contro il DPCM 29 settembre 2017, presentato dal Comune di Taranto e dalla Regione Puglia

I promotri della petizione: “Il nostro è un appello civico privo di ogni coloritura politica”

Presentata in mattinata, presso il Salone degli Specchi a Palazzo di Città, la petizione lanciata da un gruppo di cittadini a sostegno del ricorso al Tar presentato dl Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e dal governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, contro il nuovo Piano ambientale dell’Ilva, approvato con il DPCM dello scorso 29 settembre 2017.

«Un gruppo di cittadini, tra cui il presidente di Peacelink Alessandro Marescotti, l’attivista ambientale Fabio Millarte e le pediatre Annamaria Moschetti e Maria Grazia Parisi, ha lanciato una raccolta firme – si legge nella nota dell’agenzia ANSA – per sostenere il ricorso al Tar del Comune di Taranto e della Regione Puglia contro il DPCM del 29 settembre 2017 “che – osservano i promotori – offre ad ArcelorMittal tempi lunghissimi per la messa a norma degli impianti dell’Ilva”».

«La petizione online – prosegue la nota – è chiamata #Stopaldecretoilva-Manda la tua firma al ministro Calenda. “Vivresti – è scritto nel documento da inviare al ministro dello Sviluppo Economico – in una città dove chi inquina è difeso da uno scudo penale? Noi cittadini sosteniamo il ricorso al Tar presentato dal Comune di Taranto e dalla Regione Puglia. Il nostro è un appello civico privo di ogni coloritura politica. Mira solo a contrastare l’inaudito tentativo del Governo di garantire fino al 2023 l’immunità penale di chi gestirà l’Ilva”», conclude la nota dell’ANSA.

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