Debito da 10 milioni di euro di AdP. M5S: “Non è la Regione a dover pagare ma Aeroporti di Puglia”
Numerose fonti normative, secondo la pentastellata, confermano che anche dopo il 2014, il contributo ricevuto sarebbe dovuto rimanere al netto delle spese per imposte e tasse e per gli oneri straordinari della gestione corrente. In particolare, l’articolo 4 del contratto tra la Regione Puglia e Aeroporti di Puglia stabilisce che l’investimento di 63,5 milioni è da intendersi comprensivo di IVA, quindi Aeroporti di Puglia avrebbe dovuto emettere fattura alla Regione Puglia per quanto ricevuto e scorporare l’IVA anziché aggiungerla.
“Non ci convincono – prosegue Laricchia – le spiegazioni di Aeroporti di Puglia che ha parlato di “split payment” proprio perché AdP non ha emesso alcuna fattura. Solo ricevendola, la Regione avrebbe potuto trattenere l’IVA dal contributo e versare l’imposta all’Erario per conto di Aeroporti di Puglia. Ci chiediamo inoltre perché Aeroporti di Puglia, che in primis ha ritenuto il contributo fuori dal campo dell’IVA, abbia detratto l’IVA sugli acquisti relativi al contributo. Pur apprezzando – prosegue – l’emendamento al ddl in cui si richiede di accertare tempestivamente di chi siano le responsabilità per questo debito, temiamo che, una volta approvato il pagamento dei 10 milioni da parte della Regione, la verifica delle responsabilità passerà come sempre in secondo piano. La questione va invece approfondita – conclude la pentastellata – non concentrandosi solo su AdP, ma partendo dalla determinazione dirigenziale della Regione Puglia. I cittadini pugliesi non possono continuare a pagare senza che nessuno si assuma le proprie responsabilità”.
