Si è svolta oggi presso lo stabilimento Leonardo di Monteiasi-Grottaglie (Taranto) la visita del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, accompagnato dal Capo di Gabinetto, avv. Claudio Stefanazzi, e dal Capo Dipartimento Sviluppo Economico e Innovazione, prof. ing. Domenico Laforgia.
Ad accogliere la delegazione l‘Amministratore Delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, che ha così commentato: “Abbiamo mostrato al Governatore Emiliano uno degli stabilimenti di Leonardo più moderni e tecnologicamente avanzati. L’industria italiana ha un ruolo significativo nella realizzazione del Boeing 787 Dreamliner, producendo lo stabilizzatore orizzontale e la sezione centrale e la centro-posteriore della fusoliera, cioè il 14% dell’intera struttura. Circa 1.300 tecnici altamente specializzati realizzano le componenti del velivolo con impianti, macchinari e con processi produttivi di nuova concezione ed avanzate tecnologie di cui Leonardo detiene il brevetto”.
Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha dichiarato: “Il sito di Grottaglie costituisce un’importante realtà imprenditoriale che la Regione Puglia segue con particolare attenzione e che rappresenta uno dei più rilevanti asset del comparto dell’aerospazio pugliese. Siamo certi che Leonardo vorrà continuare a investire in una regione che sostiene e incentiva il settore aerospaziale e sono altresì convinto che anche grazie a questa realtà l’aeroporto di Grottaglie consoliderà il suo primato industriale a livello nazionale e internazionale”.
Le caratteristiche dell’impianto di Grottaglie. E i numeri attuali e futuri
Nella nota della Regione Puglia viene ricordato che il complesso industriale di Monteiasi-Grottaglie è stato progettato “per affrontare due rigorose sfide produttive. Ampi spazi, in grado di ospitare un unico fabbricato e la necessità che l’intero insediamento industriale confini con un’area aeroportuale dotata di servizi e infrastrutture adeguati all’operatività di aerei di grandi dimensioni come il Dreamlifter, la versione cargo del B747 appositamente sviluppata per il trasporto dei componenti del 787 Dreamliner a Charleston (South Carolina – USA)”.
L’impianto industriale è composto da 3 navate (circa 65.000 metri quadri, corrispondente a circa 15 campi di calcio), e prevede al suo interno una moderna clean room di circa 175.000 metri cubi. Lo stabilimento di Monteiasi-Grottaglie Leonardo produce due grandi sezioni di fusoliera (44 e 46) per la versione standard (787-8) e per le versioni allungate (787-9 e 787-10) del Dreamliner. La sezione n.44 (8,5 metri di lunghezza) è identica per tutte e tre le versioni, mentre la sezione n.46 varia da 10 a 13 metri di lunghezza, richiedendo differenti processi produttivi e significativi adeguamenti della capacità tecnologia.
Ad oggi sono state consegnate alla Boeing 795 coppie di sezioni di fusoliera (la 44 e la 46). Oggi si consegnano in media 13 coppie di sezioni di fusoliera al mese, anche se l’obiettivo è di arrivare a quota 14. Sul futuro invece, gli scenari sono come sempre legati al mercato. Nel novembre dello scorso anno, scrivemmo di un accordo tra Leonardo Finmeccanica e la Boeing, definito ‘Global settlement’ (in gergo ‘accordo tombale’) sul modello 787, la cui fabbricazione dipende anche e soprattutto dalla produzione di parte della sezione della fusoliera che avviene nello stabilimento di Grottaglie (le ali vengono prodotte in Giappone). Le basi dell’accordo furono poste in un incontro del 4 settembre 2017, tra il nuovo amministratore delegato dell’ex Finmeccanica, Alessandro Profumo, e l’a.d. di Boeing, Dennis Muilenburg. E prevedeva la produzione sino a 2700 coppie di fusoliere, con commesse che garantiranno lavoro, per i 1211 addetti, sino al 2030. Di fatto, il contratto prevede che finché la Boeing continuerà a vendere alle compagnie aeree il suo 787, il sito di Grottaglie continuerà a lavorare e produrre, come previsto dal contratto sottoscritto tra le parti. Ciò significa di fatto che il limite temporale del 2030 potrebbe essere raggiunto, superato, ma via anche la possibilità che non venga raggiunto.
Sembrano dunque lontani i tempi bui del 2016, come scrivemmo in questo articolo, dove si rischiò una rottura definitiva con la Boeing (leggi anche https://www.corriereditaranto.it/2017/11/14/accordo-vista-leonardo-boeing-787-grottaglie-commesse-sino-al-2030/)
Cambio al vertice del settore Divisione Aerostrutture
Intanto è oramai data per certa la nomina di Giancarlo Schisano (nato a Napoli nel 1956) come direttore della Divisione Aerostrutture dell’azienda guidata da Alessandro Profumo. Schisano , secondo quanto riporta anche il sito specializzato avionews.it, “è persona di lunghissima esperienza e capacità nel settore del trasporto aereo che ha conosciuto dall’interno con posizioni apicali dal 2005 in Alitalia dove è stato Chief Operating Officer. Ha lasciato Alitalia dopo l’arrivo dei tre commissari”.
Come dice il sito di Leonardo “la divisione Aerostrutture di Leonardo, è un partner apprezzato di importanti programmi aeronautici civili europei e statunitensi. Dai biturboelica regionali ATR, leader mondiali nel proprio segmento, al B-787 realizzato in gran parte in materiali compositi, fino al grande A-380, la Divisione Aerostrutture apporta a ogni programma la capacità di progettare, costruire, collaudare e integrare strutture e componenti. La Divisione detiene inoltre una posizione di rilievo nelle lavorazioni di grandi componenti strutturali in materiali compositi. Tutte le fusoliere, complete di impennaggi, sono costruite ed allestite dalla Divisione Aerostrutture nel proprio stabilimento di Pomigliano d’Arco (Napoli)”. Giancarlo Schisano sostituisce Alessio Facondo che era stato nominato dall’ex ad di Leonardo, Mauro Moretti.
L’altro impianto di Foggia
Sempre in Puglia, nel sito produttivo Leonardo di Foggia, viene invece realizzato, interamente in materiale composito, lo stabilizzatore orizzontale del Boeing 787 Dreamliner, il programma più avanzato nel campo dell’aviazione civile che costituirà la soluzione di riferimento del lungo raggio per lo sviluppo delle compagnie aeree nei prossimi decenni. Ad oggi vanta più di 1.350 ordini ricevuti da 69 clienti in tutto il mondo.
Leonardo “è tra le prime dieci società al mondo nell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza e la principale azienda industriale italiana. Organizzata in sette divisioni di business (Elicotteri; Velivoli; Aerostrutture; Sistemi Avionici e Spaziali; Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale; Sistemi di Difesa; Sistemi per la Sicurezza e le Informazioni), Leonardo compete sui più importanti mercati internazionali facendo leva sulle proprie aree di leadership tecnologica e di prodotto. Quotata alla Borsa di Milano (LDO), nel 2017 Leonardo ha registrato ricavi consolidati restated pari a 11,7 miliardi di euro e vanta una rilevante presenza industriale in Italia, Regno Unito, USA e Polonia” si legge infine nella nota della Regione.
(leggi tutti gli articoli sulla Leonardo di Grottaglie https://www.corriereditaranto.it/?s=leonardo&submit=Go)

Piero
ahia…