Elezioni provinciali, Melucci: “Centrosinistra unito su temi e questioni da risolvere”

 

Il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, a capo della coalizione del centrosinistra per le elezioni provinciali del 31 ottobre
Posted on 12 Ottobre 2018, 16:27
10 mins

Il centrosinistra ionico torna a compattarsi in vista delle elezioni provinciali del prossimo 31 ottobre facendo fronte comune attorno alla candidatura dell’attuale Sindaco di Taranto. Presentata in mattinata, nel corso della conferenza stampa nel Salone degli Specchi a Palazzo di Città, la candidatura di Rinaldo Melucci come alfiere dell’intera coalizione che annovera, fra gli altri, l’appoggio di diversi segretari provinciali ed esponenti di spicco, in riva allo Ionio, dei partiti del centrosinistra. Erano infatti presenti alla conferenza stampa il segretario provinciale del Pd, Giampiero Mancarelli; del Psi, Salvatore Mattia; nonché l’assessore regionale Mino Borraccino, esponente del partito Art.1 – MDP. A rappresentare la corrente più centrista della coalizione vi era Salvatore Brisci, il quale, assieme a tutti i componenti della maggioranza del Consiglio comunale di Taranto, era seduto in platea. . Una candidatura, quella di Melucci, la cui priorità, come specificato dallo stesso primo cittadino di Taranto, è la semplicità. “È importante che questo tavolo di centrosinistra si riunisca sui temi e sulle questioni da risolvere”. È quanto specificato da Melucci, ricordando, in primis, l’atteso completamento della strada regionale n. 8 che collegherà Talsano ad Avetrana nonché la bretella stradale che unirà S. Basilio a Martina Franca ed un maggior sforzo, in termini logistici e stradali, per offrire al versante occidentale della provincia gli idonei strumenti per garantire un turismo balneare di qualità (al riguardo è stato recentemente approvato il PUG di Castellaneta, il quale è stato redatto a fronte della stima di un notevole aumento della domanda di turismo balneare).

  “Siamo qui per dire che esiste il centrosinistra largo, ampio e soprattutto partecipato”. Ha esordito così il segretario provinciale Dem, Mancarelli, che ha sottolineato l’importanza, in questo particolare momento storico, di ridare centralità al comune capoluogo attraverso la candidatura di Melucci. “Un segno tangibile deve essere quello di guardare a Taranto come centro delle vicende dell’intera provincia. È giusto guardare al comune capoluogo ed al suo sindaco – ha poi aggiunto Mancarelli – come punto di riferimento per tutta la comunità provinciale, senza però tralasciare le problematiche della provincia”. Per il segretario Dem Melucci è quindi la figura più calzante per rappresentare l’intera provincia: “Non vogliamo elementi estranei alla nostra provincia a dirci cosa dobbiamo fare”, ha infine concluso così il suo discorso.

Per Mattia la nostra comunità provinciale ha bisogno di un centrosinistra unito. Dobbiamo riprendere, tutti assieme, un cammino incentrato sulla risoluzione delle problematiche che i cittadini ci segnalano”.

Il neonominato assessore regionale Borraccino ha voluto chiarire, con la sua presenza, l’appoggio del governatore pugliese, Michele Emiliano, alla candidatura di Melucci alla presidenza della Provincia di Taranto, nonostante gli attriti del recente passato.  “Siamo qui per sostenere Rinaldo Melucci per un solo obiettivo, il cambiamento”. Borraccino l’ha poi voluto chiarire in modo esplicito il concetto poc’anzi specificato: “Il presidente Emiliano non è contro il sindaco Melucci”.

Questo chiarimento giunge a seguito dell’appoggio del Sindaco di Laterza, Gianfranco Lopane (esponente di Fronte Democratico, la corrente del Pd facente capo a Michele Emiliano), alla candidatura di Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta nonché esponente di Forza Italia, alla presidenza dell’Ente di via Anfiteatro. Al riguardo, si registra la stoccata del segretario del Pd Mancarelli: “Lopane è evidentemente affetto da sindrome di Stoccolma, visto che è stato vittima, nel 2014, di accordi trasversali poco chiari che hanno portato all’elezione di Tamburrano”. In quell’occasione, infatti, diversi consiglieri comunali del Pd di vari comuni della provincia preferirono votare Tamburrano anziché il candidato sostenuto dal Pd provinciale, Lopane per l’appunto.

A chi nei giorni scorsi rimarcava il rischio di un eccessivo accentramento di poteri nelle mani di Melucci qualora diventasse presidente della provincia di Taranto, essendo già sindaco del comune capoluogo, Borraccino risponde sottolineando che “con le deleghe provinciali verrebbe distribuite le responsabilità ed i poteri e, di conseguenza, non vi sarebbe un uomo solo al comando”.  Borraccino ha infine battezzato la coalizione come “pagina nuova” del centrosinistra, sia locale che nazionale, necessaria pe far fronte al “pericolo di una cultura retriva che cercherà di permeare la nostra civiltà con il populismo”.

Ad appoggiare la candidatura di Melucci erano presenti, in conferenza stampa, diversi sindaci della provincia ionica, fra cui il Sindaco di Martina Franca, Franco Ancona; il Sindaco di Statte, Francesco Andrioli ed il Sindaco di Faggiano, Antonio Cardea. Due di essi (Cardea e Andrioli) sono espressione di due liste civiche dell’area di centrosinistra, a dimostrazione dell’apertura di questa coalizione al civismo. Per Andrioli, Sindaco di Statte, “un centrosinistra diviso su tutto, sia a livello locale che nazionale, è destinato a scomparire”. Da qui le ragioni di questa unità: “Siamo qui per ricomporre il centrosinistra ionico”.

A giudizio di Ancona, Sindaco di Martina Franca, “è responsabilità in primis dei due principali comuni della provincia, Taranto e Martina Franca, quella di collaborare e di unire le forze per il rilancio di questa provincia, a partire dalla cancellazione di un’immagine negativa che ha caratterizzato questa provincia negli ultimi anni. Taranto deve tornare ad essere, nei fatti, il capoluogo di questa provincia. È giusto quindi che il Sindaco di Taranto si assuma – ha poi concluso Ancona – il ruolo di presidente della Provincia. Gli spetta e lo deve fare”.

Era inoltre presente il consigliere regionale Gianni Liviano ad appoggiare la candidatura di Melucci, seppur alle precedenti elezioni amministrative non si fosse speso per appoggiare l’attuale Sindaco di Taranto. “C’è un bisogno forte, in questo momento storico, di andare oltre le scelte emotive e i rancori nell’ottica di provare a costruire una comunità, con delle progettualità comuni, contro i populismi diffusi”, ha dichiarato.

Spazio, infine, al candidato Melucci. “È una fase delicata per Taranto e la sua provincia e, in questa debolezza, qualcuno vuole interferire per evitare di rialzarci”. Il Sindaco di Taranto rivendica quelli che sono i suoi cavalli di battaglia: pragmatismo ed integralismo nel perseguire le proprie idee. “A chi dice che non bisogna essere integralisti in politica e che bisogna saper scendere a compromessi io rispondo che si deve essere integralisti se si hanno a cuore le sorti della comunità che si rappresenta”, ha sottolineato Melucci. “Gli altri fanno proclami, noi facciamo atti “, ha poi aggiunto, rivendicando la delibera concernente l’ottenuto finanziamento per la bonifica delle aree inquinate che insistono all’interno della discarica Vegine (la quale sorge, come è noto, nell’isola amministrativa del Comune di Taranto nel territorio di Lizzano).

Melucci non si nasconde ed apre pubblicamente alla possibilità di estendere la coalizione a Dario Iaia, Sindaco di Sava in corsa, fino a ieri, per la presidenza della Provincia di Taranto per il partito “Noi con l’Italia”. La direzione del partito ha infatti deciso di ritirare la candidatura di Iaia, stabilendo all’unanimità di affidare al coordinatore provinciale di “Noi con l’Italia”, l’onorevole Gianfranco Chiarelli, il compito di valutare ogni ipotesi di confronto con i due candidati.  L riguardo, Melucci afferma che “ci sarà modo di incontrare l’on. Chiarelli sulla base di una valutazione programmatica condivisa. Siamo pronti ad un confronto con gli amministratori di aria civica e moderata”.

Per quanto concerne il rapporto burrascoso con il governatore Emiliano e relativamente al rischio che parte dei consiglieri comunali di Fronte Democratico, a livello dei singoli comuni, votino in modo difforme rispetto alle indicazioni della segreteria provinciale del Pd, come già accaduto nel 2014, Melucci si è mostrato fiducioso. “In questi ultimi mesi stiamo provando a fare lo sforzo di collaborare – ha affermato il Sindaco di Taranto in relazione alla domanda su Emiliano – . Sono convinto che il presidente sia preso da altre questioni, come le problematiche interne del Pd a livello nazionale e regionale. Noi non crediamo in un altro Pd, esiste un unico Pd ionico pacificato. Non vedo quindi il rischio di un Pd diviso e di una parte che vada verso un altro campo…”, ha infine concluso Melucci.

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