L’attivista del rock, oltre che poetessa o sacerdotessa del rock, Patti Smith ha reso unico l’appuntamento con Incontri d’Autore alla vigilia della sua performance prevista nella serata di chiusura del Medimex.
L’artista americana nel corso del sua chiacchierata con il giornalista musicale Ernesto Assante, ha concesso un gradito fuori programma cantando per circa due minuti – a cappella – la sua canzone simbolo “Because the night”,scitta nel 1979 con un certo Bruce Springsteen,seguita spontaneamente dal numeroso pubblico presente all’incontro tenutosi presso la sala conferenze del Polo Universitario jonico.
Non è passata sottotraccia la questione ambientale a Taranto tanto che la Smith si è soffermata a dichiarare: ”Abbiamo un inquinamento molto alto, qui a Taranto dovete lottare per la vostra città perchè non si può produrre l’acciaio con le cozze accanto, ma io ho fiducia nell’ impegno dei giovani”– e tra questi giovani c’è sua figlia Jessica che è un’attivista ambientale- “Lei è molto impegnata nella battaglia contro i combustibili fossili, anche se nell’America di Trump oggi questa é una battaglia difficile” – spiega Smith che si è soffermata sull’enorme energia positiva che sprigiona la musica :”E’ la più grande arte di condivisione che abbiamo. Permette di condividere certi sentimenti con la gente parlando un linguaggio universale è l’unica arte che non è materiale, non è una scultura, non è un quadro, ma arriva e scompare immediatamente. E la parte più naturale per l’essere umano perché c’è musica ovunque, nella natura. La musica non deve essere necessariamente presa e conservata”.
Patty Smith si è lasciata andare quasi ad una dichiarazione d’amore nei confronti di questa arte: ”La musica mi ha permesso di viaggiare il mondo. Non avevo pensato di essere una musicista. Avevo pensato di essere una performer, di fare arte, il pubblico invece mi ha permesso di fare musica. Ma fare musica non é la stessa cosa di scrivere poesie. Scrivere canzoni è per un pubblico che può ascoltarle, scrivere poesie è invece per se stessi. È un grande privilegio sapere che un disco può durare nel tempo. Avverto grande responsabilità nello scrivere musica – ha aggiunto la settantenne artista nativa di Chicago – perché le parole hanno un peso. Ho forte il senso dell’ambiente, del miglioramenti del mondo e della possibilità che noi abbiamo di incidere sulla realtà per farla cambiare se ci mettiamo insieme”.
Infine la cantante ha rivolto parole molto sentite alla città di Taranto: ”ha una grande magia, ha una magia straordinaria e dovete voler bene a questo posto”,
*crediti foto: Franzi Baroni
