L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Mino Borraccino, interviene sulla vicenda dei cartapestai di Massafra. “Finalmente i Maestri cartapestai di Massafra disporranno di capannoni idonei grazie alla Regione Puglia” ha annuciato quest’oggi.
Questa mattina si è svolta una conferenza stampa tenutasi a Massafra, presso il Palazzo della cultura, sul finanziamento concesso dall’Assessorato regionale allo Sviluppo economico all’A.S.I. (Area di Sviluppo Industriale) di Taranto e destinato ai capannoni dei maestri cartapestai. Erano presenti il Sindaco Fabrizio Quarto, il presidente del Consorzio A.S.I., Costanzo Carrieri, e l’assessore alle Attività Produttive del Comune, Raffaello Di Bello.
“Era da tempo che gli addetti ai lavori, e l’intera comunità massafrese, sentivano l’esigenza di disporre di capannoni, da destinare alla lavorazione della cartapesta e alla realizzazione dei celebri carri allegorici del Carnevale – afferma in una nota Borracino -. I Maestri cartapestai finalmente avranno un’importante struttura pensata per realizzare al meglio i carri allegorici e in tal modo la filiera della cartapesta potrà fare certamente un vero salto di qualità. Si tratta di un prodotto di nicchia però prezioso, non solo per i carri allegorici che sono la vera attrazione del Carnevale di Massafra, ma anche per i nuovi sviluppi economici che possono aversi da questa nobile e antica attività artigianale“.
“Dietro lo spettacolo dei giganti di cartapesta, divenuto una spettacolare attrazione, c’è un lungo periodo di intenso lavoro. I carristi impiegano 4-5 mesi, per realizzare opere monumentali che sfiorano i 20 metri d’altezza, 5-6 di larghezza, 10-15 di lunghezza – ricorda ancora Borracino -. Vi lavorano tanti operai, dai veterani ai giovanissimi guidati dai Maestri. C’è chi cura la lavorazione della cartapesta, chi la carpenteria, altri si occupano della progettazione dei movimenti, altri ancora della pitturazione e dell’allestimento del carro. Un lavoro febbrile per arrivare puntuali all’appuntamento del Carnevale. Qui viene mostrato ai tanti turisti il capolavoro finale, frutto di una grande passione oltre che di professionalità che necessita indubbiamente dei giusti spazi – conclude -. Esprimo la mia soddisfazione per questo investimento prezioso, anche perché non ha impatti negativi sull’ambiente ed è in grado di produrre certamente nuova occupazione attraverso la nascita di una filiera della cartapesta“.
