Una lettera inviata a tutti i mezzi di comunicazione locali, per far sì che i meriti siano distribuiti a tutti, specie per chi spesso e volentieri non ne riceve rimanendo nell’ombra, pur contribuendo in maniera importante alla tutela del decoro della città. E’ qualle che ha inviato Salvatore Stasi, da tantissimi anni componente della Confederazione Cobas e protagonista nelle vicende sindacali ma anche politiche, sociali, ambientali di questo territorio e non solo.
“In questa lettera aperta mi esprimo soprattutto da semplice cittadino di Taranto per cercare di porre rimedio ad informazioni parziali che sono state date in questi giorni – si legge -. Mi riferisco, in particolare, al grandissimo lavoro di pulizia straordinaria che è stato effettuato nella notte di Capodanno, date le condizioni pietose in cui versava la città. Per completezza di informazione andava dato merito, oltre che all’AMIU, anche alla Cooperativa Kratos ed ai suoi lavoratori; dato che, la stessa AMIU, deve, obtorto collo, esternalizzare lavorazioni pesanti e straordinarie come quelle della notte di Capodanno perché notoriamente sotto organico e con i suoi attuali dipendenti di età media molto alta e con una considerevole parte di loro affetta da patologie derivanti da tanti anni di pesante lavoro e quindi impossibilitata ad effettuare certe lavorazioni“.
“Infatti per quella notte ha gestito solo la parte tecnica fornendo i mezzi adatti alla bisogna e i relativi operatori come propri dipendenti, ma la parte più dura e pesante della raccolta di ogni tipo di rifiuto è stata effettuata dai lavoratori della Kratos – sottolinea Stasi -. Aggiungo che l’AMIU, per le motivazioni sovraesposte, non esternalizza solo lavorazioni straordinarie, ma anche molte lavorazioni ordinarie dei servizi di pulizia. Molti di questi servizi, che sono i più pesanti, ovvero i mercati, le spiagge, le strade, la raccolta differenziata, etc. li effettuano in grandissima parte i lavoratori della Kratos. Questi lavoratori, che in buona parte mi onoro di rappresentare sindacalmente, hanno orgoglio e dignità da vendere perché, nonostante siano in part-time (4/5 ore al giorno) ed il loro salario sia basso (poco di più di 7 euro all’ora), svolgono il loro duro lavoro con impareggiabile professionalità pur di essere al servizio della città e dei suoi cittadini“.
“Allo stesso tempo devo dire che la dignità, l’orgoglio e la professionalità di questi lavoratori vengono mortificati nel momento in cui diventano fantasmi per gli organi di informazione e per le istituzioni che ignorano il loro operato, come se i servizi che effettuano siano il frutto della bacchetta magica di una fatina buona. La professionalità di questi lavoratori ed il loro impegno hanno già un riconoscimento, non solo da parte mia, ma anche da parte di tanti cittadini soddisfatti del loro operato – conclude Stasi -. Pertanto, concludendo, chiedo a voi operatori dell’informazione ed, attraverso voi, alle istituzioni di fare altrettanto: dare pubblico riconoscimento a questi lavoratori ed al loro operato“.
Salvatore Stasi
