L’avvio della procedura di mobilità per i primi 817 dipendenti del gruppo Auchan ora controllato dal gruppo Conad attraverso la Margherita Distribuzione, la denominazione sociale che ha messo insieme per conto di Conad tutta la rete ex Sma e Auchan sotto il controllo della BDC del finanziere Mincione, è il primo passo che entro il mese di giugno porterà all’uscita di 3.105 lavoratori. Un dato monstre, annunciato lo scorso dicembre dall’ad di Conad, Francesco Pugliese, alla presentazione dei dati economici 2019 del gruppo.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/12/18/vertenza-auchan-lad-di-conad-conferma-3-105-esuberi/)
I primi esuberi riguardano in particolare gli ipermercati del nord Italia, oltre che Roma e Catania: Rozzano 456, Roncadelle 47, Vicenza 27, Offagna 40, Ancona 33, Roma 41, Catania 13, altri uffici distaccati 160.
Ancora non è chiaro quanti saranno in Puglia e a Taranto.
La rottura tra i sindacati di categoria e il gruppo Conad è arrivata lo scorso 9 dicembre, con il conseguente sciopero nazionale dello scorso 23 dicembre, il primo di una lunga serie. Ai lavoratori in esubero, l’unica strada alternativa offerta è un incentivo al licenziamento o un percorso di outplacment (servizio di consulenza professionale che supporta la persona in tutte le fasi della ricerca attiva del lavoro, fino al nuovo inserimento nel mondo del lavoro).
Secondo la Filcams Cgil, “Conad si sta scegliendo, per interessi commerciali o immobiliari, la parte di rete vendita che preferisce, il resto è sul mercato e se non trova a breve acquirenti verrà abbandonato, i primi ad essere sacrificati sono gli 817 della sede, che hanno potuto conoscere i nuovi referenti aziendali solo per farsi comunicare il licenziamento“.
A questi vanno aggiunti i lavoratori della logistica e dei servizi, sia diretti che in appalto, che potrebbero essere almeno altri 500 da nord a sud, del cui destino i sindacati chiederanno di conto nel prossimo incontro con Conad.
Da chiarire anche il destino di molti punti vendita rimasti fuori dal perimetro Conad e le intenzioni del gruppo sulla riorganizzazione degli ipermercati. Ad oggi, gli unici a tirare un sospiro di sollievo sono i lavoratori occupati in sei punti vendita che hanno visto il passaggio di ramo d’azienda verso Esselunga.
(leggi tutti gli articoli sulla vertenza Auchan https://www.corriereditaranto.it/?s=auchan)
“L’annuncio dello svuotamento delle sedi, oltre a mettere nel panico 817 persone, esplicita che la vertenza precipiterà velocemente – dichiara Alessio Di Labio segretario nazionale della Filcams CGIL -. Su questo anche il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero del Lavoro dovranno finalmente responsabilizzarsi e avere un ruolo attivo e non di semplici spettatori”.
Ricordiamo che sull’intera operazione si attende la conclusione della fase istruttoria aperta dall’Antitrust che potrebbe concludersi a breve.
L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di BDC, società veicolo appositamente costituita e controllata da CONAD, dell’intero capitale sociale di Auchan al fine del trasferimento, in tutto o in parte, dei pv acquisiti alle Cooperative socie.
BDC Italia S.p.A. è una società veicolo costituita il 14 febbraio 2019 e soggetta al controllo di CONAD, che ne detiene il 51% del capitale sociale. La restante parte del capitale sociale è detenuta da POP18 S.a.r.l., società controllata da Time Life S.A., holding del gruppo WRM, attivo in numerosi ambiti, tra cui private equity, ristrutturazioni aziendali e investimenti immobiliari. Il ruolo di BDC è limitato all’acquisizione e alla gestione della partecipazione in Auchan S.p.A.
Si tratta di 318 punti vendita (78 ipermercati, 176 supermercati e 64 superette) che, sulla base dello schema di ripartizione geografica in essere all’interno del sistema CONAD, saranno, in tutto o in parte, trasferiti a: CIA (massimo 131), Conad Centro Nord (massimo 70), PAC2000 (massimo 48), Conad Adriatico (massimo 37), Coop Nord Ovest (massimo 27) e Conad Sicilia (massimo 5).
I punti vendita in franchising e master franchising affiliati a SMA non saranno invece trasferiti alle Cooperative, poiché tali modelli di business non sono compatibili con il sistema CONAD. Tali punti vendita, pertanto, saranno gestiti da CONAD solo fino alla naturale scadenza dell’originario contratto con SMA o all’eventuale terminazione anticipata dallo stesso, continuando a operare con le insegne attuali (riferibili ad Auchan) e secondo le modalità previste dal contratto in essere. I franchisee che vorranno associarsi, in qualità di dettaglianti, alle singole Cooperative potranno farne richiesta nel rispetto dei relativi requisiti e secondo tempistiche da definire di volta in volta tra le parti.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/12/12/2vertenza-auchan-scioperi-e-6mila-esuberi-faro-dellantitrust/)
