Gestione rifiuti ai tempi del Covid-19: audizioni in V Commissione

 

Dell’assessore regionale all’Ambiente Gianni Stea e del direttore dell’Ager Gianfranco Grandaliano
Posted on 19 Maggio 2020, 19:27
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In V Commissione regionale presieduta da Mauro Vizzino, si è svolta l’audizione dell’assessore regionale all’Ambiente Gianni Stea e del direttore dell’Ager Gianfranco Grandaliano. Su richiesta del consigliere di FdI Francesco Ventola, sono state illustrate le misure adottate dalla Regione Puglia per fronteggiare le criticità nella gestione dei rifiuti per effetto dell’emergenza Covid-19.

L’assessore Stea ha rilevato che sono state subito prese in considerazione le note di segnalazione di criticità nella filiera della gestione delle frazioni e pertanto, con i rappresentanti di Confindustria-Cisa Ambiente, Unirima ed alcuni gestori degli impianti, sono state adottate delle misure al fine di giungere alla migliore soluzione, le quali sono contenute nell’ordinanza regionale dell’11 aprile scorso.

Le disposizioni dell’Ordinanza sono di carattere straordinario e hanno durata coincidente con la durata dello stato di emergenza e dunque sino al 31 luglio 2020, oltre ulteriori trenta giorni necessari per il ripristino del servizio pubblico di gestione ordinaria dei rifiuti.

In particolare è stata consentita ai titolari degli impianti presenti sul territorio regionale già autorizzati, di aumentare la capacità istantanea di stoccaggio, di raddoppiare il deposito temporaneo di rifiuti, di conferire direttamente in discarica per rifiuti speciali, in via eccezionale, il conferimento degli scarti non riciclabili derivanti dalla selezione dei rifiuti urbani da raccolta differenziata (quali carta, plastica e ingombranti).

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/04/13/rifiuti-regione-aumenta-capacita-stoccaggio-frazioni-secche/)

L’assessore ha fatto riferimento anche al trattamento dei DPI che, così come indicato dall’Istituto Superiore della Sanità, vengono assimilati ai rifiuti urbani e conferiti nell’indifferenziata, la cui regolamentazione avviene in maniera autonoma dai singoli Comuni. Gli effetti determinati dalla situazione emergenziale sono stati abbastanza contenuti, nonostante c’è stato un incremento del 10% di rifiuto organico a livello regionale.

Il direttore di Ager ha riferito che le misure finanziarie da poter adottare in favore di gestione dei rifiuti, non sono di competenza regionale, ma sono stati avviate diverse interlocuzioni con il Governo nazionale, affinchè si possano trovare delle soluzioni per venire incontro ai Comuni.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/03/17/ager-puglia-indicazioni-sulla-gestione-dei-rifiuti/)

Durante la seduta, i consiglieri Ventola, Blasi, Trevisi e Di Bari, hanno ritenuto occasione propizia anche per chiedere notizie relativamente al Piano di gestione dei rifiuti, ai quali è stato risposto dall’assessore Stea che il Piano è quasi ultimato e che sarà approvato dalla Giunta entro la fine di maggio.

Altro argomento sollevato dai commissari ha riguardato l’ecotassa, a cui l’assessore ha risposto con l’annuncio dell’adozione imminente da parte della Giunta di una delibera, in cui sarà data la possibilità di ridurre il gettito della tassa a favore dei Comuni, con dettagliate indicazioni delle tariffe per tonnellata di smaltimento, che variano a seconda dei differenti obiettivi raggiunti in termini di percentuale da parte dei Comuni per la raccolta differenziata.

In riferimento alla questione degli impianti di trattamento della frazione organica dei rifiuti, è stato chiesto dal consigliere Sergio Blasi, di tener conto nel Piano che si va ad adottare, che la provincia di Lecce è sprovvista sia di impianti pubblici che privati di tale portata, e in merito alla possibilità di realizzare uno pubblico nell’agro della città di Lecce, è necessario tener in considerazione la tutela ed il rispetto dell’incolumità dei cittadini e che la scelta del luogo non è indifferente per ottenere il consenso sociale.

Il direttore Grandaliano ha fatto presente che per il mese di settembre saranno attivi impianti di trattamento pubblici per una portata di 48 mila tonnellate. Entro l’estate prossima a Brindisi, partirà un polo impiantistico a gestione pubblica per il trattamento della frazione organica e il recupero di materia. Dal 30% degli anni scorsi, si è passati al 50% di raccolta differenziata e oggi, finisce in discarica il 27% del rifiuto prodotto. L’impiantistica necessaria per raggiungere gli obiettivi dell’economia circolare, sarà completata con gli impianti di Molfetta e Statte per il trattamento del materiale inerte dei manti stradali, dell’impianto di Ugento per il trattamento della carta e cartone e di Monte Sant’Angelo per la plastica.

Su richiesta della consigliera Di Bari, il direttore di Ager ha chiarito anche la questione relativa allo scioglimento dell’ARO BT/2, per il quale si è valutato di dare seguito ad un’altra forma giuridica che esula dall’Unione dei Comuni di Andria, Canosa, Spinazzola e Minervino perché è opportuno che rimanga in vita l’ARO così come è.

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