Il personale della Mobile di Taranto, nell’ambito di un’attività d’indagine ancora in corso coordinata dalla locale Procura della Repubblica, nelle ultime ore ha arrestato in flagranza di reato G.G., appartenente alla Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale del capoluogo e Alfonso Greco, di 61 anni, sottoposto ai domiciliari, responsabili – in concorso – di corruzione, detenzione di sostanze stupefacenti, microtelefoni e sim telefoniche.
I due si erano accordati per vedersi nell’abitazione all’interno della quale Greco sta scontando la detenzione, dove l’agente di Polizia Penitenziaria ha ricevuto un pacco contenente sostanza stupefacente e microtelefoni da introdurre in carcere.
Bloccato dagli agenti della Squadra Mobile dopo lo scambio, è stato trovato in possesso di un barattolo di cioccolato in polvere, all’interno del quale erano nascosti 200 grammi di hashish, 10 grammi di cocaina, quattro microtelefoni, tre cavi usb e due sim telefoniche, mentre in un barattolo di crema erano sistemati altri 50 grammi di hashish e 5 di cocaina.
Tutto il materiale sottoposto a sequestro sarebbe stato consegnato ai detenuti della Casa Circondariale di Taranto.
Sequestrata anche una somma di denaro, compenso per l’ingresso della droga e dei telefoni nella struttura. Le fasi dell’arresto sono state compiute con la collaborazione della Direzione della Casa Circondariale e della Polizia Penitenziaria di Taranto che hanno fornito il massimo supporto.
La Procura della Repubblica di Taranto ha disposto la traduzione in carcere dei due soggetti coinvolti.
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