Una vittoria netta, inconfutabile e meritata. Tre punti d’oro per una Gioiella Prisma Taranto che fa un salto in avanti nel rendimento della battuta e del sistema di muro-difesa, le chiavi tattiche per vincere lo scontro diretto con Padova che concede ai rossoblù 19 errori in battuta e 10 in attacco (poco più di un intero set). Una bella porzione di salvezza è stata messa da parte con questo successo.
Queste le pagelle di Gioiella Prisma Taranto –Kione Padova 3-0
FALASCHI 7-: 1 punto a muro. Con la ricezione positiva per almeno due set (i primi), la distribuzione del gioco è molto varia e coinvolge spesso i centrali. Migliora l’intesa con Joao Rafael mentre restano quasi un mistero le tante alzate per lo schiacciatore Randazzo (24) rispetto a quelle riservate ad un opposto che notoriamente ama schiacciare tanti palloni come Sabbi (27). Intuiamo, forse, la voglia di tenere in partita un compagno di squadra che ha bisogno di ritrovare morale e ritmo dopo qualche prestazione opaca.
SABBI 6+: 13 punti (11 in attacco su 27 palloni alzatigli, 1 in battuta e 1 a muro, 41% di positività in attacco), 4 errori in battuta, 4 errori in schiacciata e 4 muri subìti. Bene quasi due set, cala nel terzo parziale. II suo contributo è comunque prezioso a muro e anche nelle rigiocate.
ALLETTI 7: 8 punti, 6 in attacco (67% di positività), 2 muri vincenti e nessuna battuta sbagliata. Attento, ordinato e composto a muro, continuo in battuta e puntuale in attacco. Prestazione molto buona
DI MARTINO 6,5: 5 punti (5 su 7 in attacco, 71% di positività, 1 muro subìto, 1 errore in battuta). Prestazione oscura la sua, ineccepibile dal punto di vista tattico.
RANDAZZO 6-: 9 punti (7 su 24 in attacco con il 29%, di positività, 2 ace), 4 errori in battuta, 1 errore in attacco, 3 muri subìti, 39% di ricezione positiva e 17% di perfetta su 18 palloni ricevuti. Giocatore in ripresa, che ha bisogno di una scossa. I compagni lo aiutano così come coach Di Pinto che nonostante la prestazione da dimenticare a Verona, lo rimette in campo da titolare. Discontinuo in attacco (nel secondo parziale ancora uno 0 su 8) ma poi nel terzo set è determinante nel creare un solco nel match andando in battuta per 7 volte consecutive e trovando anche 2 ace.
JOAO RAFAEL 8: 10 punti (10 su 19 in attacco con percentuale di positività del 53%), 1 errore in battuta, 2 in attacco. Ricezione positiva 60% (33% la perfetta) su 15 palloni ricevuti. Miglior prestazione stagionale. Apporto di alto livello in tutti fondamentali. Aumenta la sua efficacia in attacco grazie anche ad una migliore varietà di colpi, infonde sicurezza in ricezione e difesa. E’ questo il giocatore che coach Di Pinto vuole.
LAURENZANO 7: il suo scout recita un 56% di ricezione positiva e 33% di perfetta su soli 9 palloni ricevuti. La battuta di Padova gira al largo da lui, riceve poco e bene ma difende tutto e anche di più. Si getta su ogni pallone, anche quello più impossibile da difendere e rigiocare come nell’azione, ormai diventata virale sul web, in cui nel secondo set per andare a salvare un palla e rimetterla in gioco, travolge tutto e tutti senza alcun timore.
DI PINTO 7: prepara la partita in maniera perfetta. Padova soffre in ricezione perché si punta l’anello debole Loeppky in battuta (sostituito nel secondo set). Il sistema muro-difesa dei rossoblù offre una prestazione di gran livello. Non si cura delle pressioni esterne che spingevano nel vedere in panca l’opaco Randazzo di Verona ed invece lui lo ripropone titolare per dargli fiducia.
SOCIETA’ 7: una tiratina d’orecchie là, una pacca sulle spalle qua, contornate da parole di incoraggiamento per un gruppo che ogni tanto ha bisogno di essere spronato a dare qualcosa di più in campo. Il presidente Bongiovanni, il vice-presidente Zelatore, il direttore generale Primavera ed il direttore sportivo Corsano ci hanno messo del loro nella preparazione psicologica della partita.
Unico neo: le scarse presenze sugli spalti del Palamazzola (poco meno di 500). Era sabato sera, c’era la diretta Rai, l’avversario non solleticava la fantasia degli appassionati ma occorre attuare una strategia maggiormente inclusiva e magari anche ritoccare verso il basso il prezzo del biglietto in occasioni come questa dove l’apporto del pubblico può essere determinante.
ZIO LEO ED I SUOI NIPOTINI 8: una ventina di “ultras” da palazzetto coordinati da una vecchia conoscenza del tifo pallavolistico rossoblù (ricordate lo storico Boys Group?) fanno capire come basta poco per riscaldare il PalaMazzola.
PADOVA 5: deludente al di là della credibilità acquisita con il recente exploit in quel di Trento. Se non funziona la battuta(19 errori in 3 set), la squadra perde certezze. La ricezione balbettante (Loeppky chiude con il 7 di ricezione perfetta) incide su un cambio palla molto discontinuo. Impalpabile l’opposto Weber (6 punti e 30% in attacco). Si salvano soltanto lo schiacciatore Bottolo (14 punti e 53% in attacco) ed il centrale Vitelli (6 muri). Guarda caso proprio gli unici due uomini ai quali coach Cuttini risparmia la girandola di cambi cominciata a metà del secondo set.
