Nuove modalità di parcheggio in città: la polemica non si esaurisce. Una vicenda che non nasce soltanto dal giorno in cui sono scattate le nuove regole (se n’è parlato nei mesi scorsi anche in Consiglio comunale): l’ormai ex amministrazione Melucci ad aprile le propose e approvò il cambio di contratto di servizio con l’Amat, deliberando in Giunta poi a inizio novembre. Tra l’altro, aumentando le aree di sosta a pagamento in altre zone della città, con l’introduzione del ‘park & ride‘.
Nel frattempo, l’ex sindaco Melucci spiega le sue ragioni, sollecitando il commissario prefettizio a correttivi che, a dire dell’ex primo cittadino, avrebbe adottato se rimasto in carica. I consiglieri d’opposizione non ci stanno e attaccano: vi riportiamo, dopo la nota di Melucci, le critiche di Giampaolo Vietri (Fratelli d’Italia) e quelle del movimento Una città per cambiare.

Rinaldo Melucci
L’ex sindaco Melucci

MELUCCI: “Misure migliorative che il Commissario può adottare”

 

“La rimodulazione delle “strisce blu” è una delle più dirette conseguenze del “Piano urbano della mobilità sostenibile” (Pums), redatto dall’amministrazione Melucci con il contributo di tutte le forze politiche di maggioranza, dei commercianti e dei cittadini, per rivoluzionare le nostre abitudini rispetto agli spostamenti in città. Era stata ampiamente annunciata e, come tutte le innovazioni che abbiamo introdotto in questi anni, avrebbe previsto un ragionevole periodo di test e dei correttivi in corso d’opera. Perché ogni novità ha margini di miglioramento. Una maggiore rotazione dei parcheggi, diversi “park & ride” (mai visti a Taranto), il mantenimento delle stesse tariffe (le più basse tra le grandi città), sono i vantaggi che questo provvedimento porterà e che avremmo arricchito grazie all’ascolto dei cittadini. Ora non potremo più farlo, non vi sarà la mediazione della politica ad accorciare le distanze tra il “palazzo” e i cittadini: sappiamo chi ringraziare. Ma possiamo suggerire alla struttura commissariale di adottare quelle misure che avevamo già ipotizzato e che avremmo applicato, come l’introduzione dei permessi gratuiti per i residenti a basso reddito anche nelle zone miste, prevedendo una modulazione del loro eventuale costo al crescere dell’Isee. La transizione è un percorso fatto di coraggio e comprensione, doti che non ci sono mai mancate e che opporremo sempre a chi preferisce uno squallido opportunismo”.

VIETRI (FdI): “Il sindaco non ha riferito ai cittadini”

Giampaolo Vietri
Giampaolo Vietri

 

“L’Amat non avrebbe mai potuto autonomamente aumentare i parcheggi a pagamento e decidere di far pagare anche il pomeriggio. L’Amat ha semplicemente eseguito quanto stabilito dalla giunta Melucci con questa delibera, la n. 122/2021, che ha modificato il precedente contratto di servizio della sosta adottando la bozza del nuovo contratto: contestualmente si demandava al Segretario Generale la stipula con Amat per l’attuazione. La sottoscrizione del contratto è avvenuta immediatamente dopo il 24 aprile. Con questa delibera di giunta, la n. 122/2021, con il voto a favore di Melucci, sono aumentate ora le vie cittadine soggette a pagamento, senza agevolazioni per i residenti, e si dovrà pagare in tutta la città anche nelle ore pomeridiane. Ovviamente il sindaco onnipresente nell’apparire non ha riferito nulla a tale riguardo alla cittadinanza. Come si usa dire a tradimento! Tutto ciò nonostante a più riprese anche in Consiglio Comunale abbiamo chiesto all’amministrazione Melucci di fare marcia indietro”.

 

Massimo Battista
Massimo Battista

UNA CITTA’ PER CAMBIARE: “Il Commissario annulli le delibere di Giunta”

 

“Cambiano tariffe ed orari per la sosta a pagamento in città ed aumentano le strisce blu. E’ questo l’ultimo regalo della giunta Melucci che, attraverso una delibera di Giunta del 4 novembre scorso a firma di Fabiano Marti, ha eliminato la pausa tra le le 13.30 e le 16.30. Di fatto l’onere sarà esigibile dalle 8.30 alle 20.30 nelle zone già provviste di strisce blu e ne sono state create di nuove, in particolare ricordiamo quelle in viale Magna Grecia e Corso Italia, in piazzale Democrate e piazzale Vittime delle Foibe in zona Porta Napoli. Non cambia nulla invece per le aree recintate, dove il pagamento è dovuto per tutte le 24 ore. Tra le nuove aree di sosta è menzionata anche la cosiddetta area camper di via Rondinelli che però a tutt’oggi è ancora in totale stato di abbandono. Il Comune di Taranto ci aveva provato già a luglio ad aumentare tariffe e tempi di pagamento sulle strisce blu ma, forse a causa delle numerose proteste di cittadini ed associazioni di categoria, aveva preferito ritirare l’impopolare provvedimento, firmato pochi giorni prima della nomina del commissario prefettizio, e diversi giorni dopo le dimissioni dei 17 consiglieri che di fatto avevano sfiduciato la giunta. La patata bollente è stata quindi messa nelle mani del commissario prefettizio che dal 26 novembre svolge le funzioni di sindaco e giunta. Da quanto si apprende dal documento redatto da Amat: “Gestione dei parcheggi pubblici nel Comune di Taranto – regolamentazione 2021” datato 1 dicembre 2021, le aree a pagamento di nuova realizzazione (corso Italia, Magna Grecia e zona Porta Napoli) dovrebbero compensare la mancata realizzazione dei due parcheggi di scambio “park & ride” che l’Amministrazione uscente non è stata in grado di realizzare in zona Cimino e Croce. In queste aree chi proviene dalle periferie cittadine avrebbe potuto parcheggiare l’auto e con un unico ticket giornaliero, pagare la sosta e muoversi con i bus. Un sistema valido, utilizzato in tantissime città, che avrebbe senso se realizzato in zone periferiche, come Cimino e Croce, facilmente raggiungibili per chi proviene da fuori e dove non sono presenti abitazioni e auto dei residenti. Realizzare un sistema di park & ride in viale Magna Grecia e Corso Italia, non incentiva chi proviene da fuori città allo scambio del mezzo, in quanto per raggiungere quelle zone dovrebbe comunque entrare nel traffico urbano, molto intenso nelle ore di punta. Inoltre, gli spazi in cui parcheggiare saranno contesi con i residenti, numerosi in quelle zone. E, mentre a chi abita nelle vecchie zone dove sono presenti le strisce blu è concesso un permesso di sosta gratuito, per chi risiede in prossimità delle nuove aree non è prevista alcuna agevolazione. Un provvedimento frettoloso e viziato, infatti, nonostante sia entrato in vigore dal 1 dicembre, i nuovi parcometri, apparsi improvvisamente, non sono ancora attivi e la stessa tracciatura delle strisce blu è stata realizzata con le auto in sosta, i cui proprietari che le avevano parcheggiate nelle strisce bianche le hanno ritrovate nelle strisce blu, spesso tracciate tra le ruote del veicolo stesso. Sono soprattutto i residenti delle zone intorno a viale Magna Grecia e corso Italia che, più di altri, hanno manifestato il loro dissenso verso le nuove regole: attraverso i social, ma anche affiggendo cartelli di lamentela sui nuovi parcometri, si sono fatti precursori di una protesta generalizzata, dovuta l’esborso medio di una somma media di 3€ in più al giorno causata dall’eliminazione della sospensione della pausa. Il pagamento della sosta dovrebbe essere finalizzato prevalentemente alla diffusione di una diversa educazione alla mobilità urbana che preveda un minor utilizzo del veicolo personale, incentivando la mobilità sostenibile, basata su un maggiore ricorso ai mezzi pubblici, alle biciclette, monopattini ecc. Naturalmente non basta tracciare strisce blu e chiedere agli utenti il pagamento se non si organizza un sistema efficiente basato sull’affidabilità dei mezzi pubblici, sulla possibilità concreta di lasciare la propria auto a casa o su appositi parcheggi periferici che non spostino il problema su altre zone comunque residenziali, di corsie ciclabili reali, che colleghino le periferie al centro urbano, di spazi in centro dove poter lasciare la propria bicicletta in sicurezza, così come previsto dal PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). La sensazione, invece, è quella che fino ad oggi si sia proceduto più per ottemperare ad obblighi normativi piuttosto che andare incontro alle esigenze dell’utenza. Chiediamo al Commissario di annullare le deliberazioni della Giunta Comunale n. 122 del 02/04/2021 e n. 395 del 04/11/2021 che hanno apportato modifiche alle aree di sosta a pagamento. Abbiamo provveduto a richiedere un incontro al Commissario Prefettizio per discutere di questo e di altre questioni”.

4 Responses

  1. Ció che emerge da questa delibera é che i cittadini tarantini già stressati dalle tante tasse, smisurati aumenti dei beni essenziali ma soprattuto da una situazione economica e sociale che sta precipitando con effetto domino, vedi le continue crisi per i posti di lavoro, deve continuare a fare ancora da bancomet per risolvere i problemi delle casse comunali. Ormai si sta raschiando il barile dati i redditi molto contenuti anche per chi puó contare su un posto di lavoro. Sarebbe bene pertanto che questa incomprensibile decisione presentata sotto le mentite spoglie della mobilità sostenibile, cosa decisamente in contrasto con il grave periodo epidemico che ormai 2 anni ci attanaglia, di ritirare la delibera e lasciarci gestire le già tante pesanti difficoltà economiche che ogni giorno ci tocca affrontare.

  2. E’ ora di finirla con queste vigliaccate alle spalle dei semplici cittadini. Tassatevi voi per tutto quello che arraffate durante il vostro esercizio.

  3. Come al solito, nonostante l’emissione di una ordinanza e l’emissione sul portale Amat/Kima delle nuove tariffe (rev 15/01/2022) nessuno sembra ne sappia nulla.(mi riferisco al personale interno che dovrebbe gestire le pratiche)

    Le nuove zone con strisce blu sono state soggette a possibilità di richiesta permesso residenti con un procedura a carico del cliente in caso di richiesta a sportello e gratuita in caso di richiesta on line. Ma online non è stato aggiornato il sistema costringendo i cittadini a recarsi allo sportello alla faccia del covid e della tutela degli interessi di cittadini e lavoratori.

    Facciamo in modo di utilizzare le procedure on line ed attivare i sistemi offerti per ridurrei contatti!! Grazie

  4. Per le nuove strisce blu in via medaglie d’oro bisogna aggiungere il disagio arrecato ai residenti per la riduzione dei posti auto su viale virgilio a causa della necessità di parcheggiare ora a cassonetto per la presenza della pista ciclabile.
    Sono andato all’Amat, ma abitando in Via Umbria 1 non ho nemmeno diritto ad un permesso residenti, anche se ero solito parcheggiare spesso in via medaglie d’oro.
    Noi cittadini dovremmo organizzarci e far pesare all’amministrazione di questa città i suoi ERRORI.
    Sono contento che abbiano mandato il sindaco a casa…

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