Sabbi e Gironi la decidono ma Joao Rafael la indirizza

 

Le pagelle di Gioiella Prisma Taranto-Top Volley Cisterna 3-1
Posted on 09 Dicembre 2021, 14:37
8 mins

La tensione sottorete palpabile, la paura di non farcela ed infine l’urlo liberatorio al muro di Sabbi su Maar che ha sancito il successo per 3-1 della Gioiella Prisma Taranto contro la Top Volley Cisterna.

Era uno scontro diretto per la salvezza ed alla fine la squadra rossoblù ne è venuta a capo dando vita ad un incredibile ribaltone, partendo da 0-1 e rimontando diversi punti nel secondo ( da 11-17 a 25-22) e nel quarto set (da 21-24 a 27-25). Nel terzo parziale ha anche annullato due set ball (sul 25-26 e sul 26-27) ad un Cisterna rivelatosi tignoso specie nella fase di muro-difesa.

Queste le pagelle:

FALASCHI 5: 1 punto. Scelte tattiche opinabili in alcune circostanze (a memoria tre palloni consecutivi serviti al centro a Di Martino nel primo set e insistenza nel puntare in banda su Randazzo). Coach Di Pinto lo tira fuori sull’11-17 del secondo set per poi rimetterlo sul 20-21 del terzo (terminato 29-27) dove riesce in qualche modo ad avere lucidità e contribuire a portare a casa il set. Nel quarto parziale resta in panchina.

SABBI 7: 22 punti (19 su 45 in attacco, 42% di positività), 1 ace e 2 muri vincenti. Completano il suo tabellino 2 errori in battuta, 2 errori in schiacciata e ben 9 muri subìti. Primo set inguardabile ( 1 su 8 in attacco e muri subìti sul 22-22 e sul 23-23). Riprende quota quando cambia il palleggiatore. Gli arriva la palla alta in seconda linea, che preferisce, mentre in prima linea soffre perché spesso gli arrivano palloni attaccati alla rete. Decisivo non solo nel muro su Maar che regala il successo ma anche nelle fasi finali del secondo set (punto del 23-22 ma soprattutto il muro del 25-22), del terzo set (il 23-21 ed il 25-24 del terzo set) e nel quarto (punto del 25-25 ed il già citato muro vincente finale per il 27-25).

ALLETTI 6: 9 punti (5 su 12 in attacco dove chiude con il 42% +2 muri e 2 ace). Due errori in attacco, un muro subìto. Fa un po’ di fatica in attacco (errore pesante quello sul 26-26 del primo parziale) ma batte molto bene risultando fastidioso per i ricettori avversari e poi piazza un paio di muri nei momenti topici del match (uno dei quali su Maar per il 28-27 del terzo set).

DI MARTINO 7: 14 punti (6 su 13 in attacco, 46% di positività + ben 7 muri vincenti ed un ace). Partita quasi perfetta per lui che non sbaglia nemmeno una battuta. A muro fa vedere che l’appellativo “The Wall” è valido anche in Superlega. Memorabile una striscia di tre muri vincenti consecutivi nel primo set (dal 18-18 al 21-18) + 1 importante su Raffaelli per il 25-24 del terzo set.

RANDAZZO 5: 6 punti (6 su 16 in attacco, chiude con il 38%, 5 muri subìti). Errori al servizio:2 (uno pesante sul 26-25 del primo set). Ricezione positiva 60%, 27% di perfetta su 15 palloni ricevuti. Viene sostituito sull’11-14 del secondo set e non vede più il campo. Prestazione altalenante, più o meno simile a quella di tante altre partite, non c’è da aggiungere altro.

JOAO RAFAEL 7,5: 19 punti (18 su 43 in attacco con percentuale di positività del 42%), di cui uno a muro. In battuta 2 errori in battuta, 1 in attacco, 5 muri subìti. Ricezione positiva 61% (33% la perfetta) su 33 palloni ricevuti. L’equilibratore di questa squadra costretto a fare gli straordinari in attacco perché ad un certo punto di alternative ve ne erano poche. Provano a sfiancarlo in ricezione ma lui al momento giusto risponde presente (punto del 26-25 del primo set, quello del 24-21 del secondo set, il 24-23 ed il 27-27 del terzo). E poi finalmente lo vediamo partecipe emotivamente. In più di qualche frangente esorta il pubblico del PalaMazzola ad alzare i decibel dell’incitamento.

LAURENZANO 7-: il suo scout recita un 63% di ricezione positiva e 30% di perfetta su 23 palloni ricevuti. Sfodera una grande prestazione in difesa dove con la consueta incoscienza prova a prendere di tutto.

DOSANJH 7+: 3 punti: uno in attacco, uno a muro e uno in battuta. Il suo ingresso nel secondo set (sull’11-17 per Cisterna) e la conferma sin dalla prima battuta sia nel terzo (giocato sino al 20-21) che nel quarto, sono determinanti nel cambio di gioco. Palla alta a Sabbi e Gironi che determinano con i loro punti il successo finale. Forse potrebbe giocare un po’ di più con i centrali ma sono dettagli. La sostanza è che gli si può dare fiducia anche in futuro.

GIRONI 7-: 12 punti (11 su 27 in attacco, 41% di positività + 1 ace). Un errore in attacco, due muri subìti, due errori in battuta. Ricezione positiva 58%, (perfetta 16%) su 19 palloni ricevuti. Difetta in ricezione ma questo già lo si sapeva. Decisivo nel quarto set (7 punti), specie sul finale con 4 punti negli ultimi 7 di squadra (dal 20-21 al 27-25).

POCHINI 6: entra in un frangente del match per rafforzare la seconda linea. Fornisce un piccolo ma prezioso contributo alla squadra in un momento importante.

DI PINTO 6,5: la squadra vince di nervi e di carattere. Quel carattere indomito e testardo che gli si riconosce. Non era una partita semplice da affrontare e venirne a capo è stata una piccola impresa. La battuta finalmente trova continuità (solo 10 errori e 6 ace). Il cambio di rotta avviene quando toglie dal campo due suoi titolari quasi “inamovibili” come Falaschi e Randazzo sostituendoli con Dosanjh e Gironi. Prepara la partita cercando di sfiancare Maar in ricezione (destinatario di 31 battute joniche) per toglierlo dall’attacco.  Poi quando dall’altra parte del campo entra Raffaelli (28 palloni ricevuti), decide di farlo puntare in battuta mandando in tilt il cambio palla di Cisterna.

CISTERNA 6: squadra simile a Verona con un palleggiatore esperto ma sempre dalle mani sensibili (Baranowicz) ed un martellone (Maar) che attacca tantissimi palloni. Non avendo una battuta molto potente ed incisiva, punta tantissimo sulla fase di muro-difesa.L’opposto croato Dirlic entra come un diesel nel match ma alla fine si perde nel momento più importante. Mr “Video Check” Soli (ne ha chiamati un paio, avendone facoltà, a set praticamente chiusi che lo hanno reso particolarmente “simpatico” al pubblico del PalaMazzola) deve forse rimproverare ai suoi di non aver avuto in partita l’istinto del killer per arrivare almeno al tie-break del quinto set.

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