Il Tar di Lecce ha respinto il ricorso contro il provvedimento del prefetto di Taranto, Demetrio Martino, che il 26 novembre scorso ha sospeso il Consiglio comunale di Taranto e nominato per la gestione dell’ente il commissario prefettizio Vincenzo Cardellicchio.
L’istanza cautelare, già respinta in sede monocratica e rinviata all’udienza collegiale, discussa ieri, era stata presentata dall’avvocato Giuseppe Misserini per conto di tre assessori (Francesca Viggiano, Emanuele Di Todaro e Cosimo Ciraci) e tre consiglieri comunali di maggioranza uscenti (Gina Lupo, Tommy Lucarella e Adriano Tribbia). Con il ricorso si contestavano anche le modalità di deposito degli atti notarili con i quali 17 consiglieri comunali su 32 hanno presentato contestualmente le proprie dimissioni, determinando lo scioglimento anticipato della massima assise cittadina.
Già lo scorso 1 dicembre il presidente della Terza sezione del Tar di Lecce, Enrico D’Arpe, aveva respinto la richiesta di decisione cautelare monocratica, scrivendo nel decreto di non aver ravvisato “la presenza dei presupposti di legge per la concessione della invocata tutela cautelare provvisoria presidenziale e, in particolare, di un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza per i ricorrenti (amministratori pubblici del Comune di Taranto), tale da non consentire dilazione neppure sino alla data della prossima camera di consiglio della sezione”.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/12/01/comune-tar-lecce-respinge-tutela-cautelare2/)
