Laurenzano è una certezza in mezzo a tanti alti e bassi

 

Le pagelle di Gioiella Prisma Taranto-Allianz Milano
Posted on 03 Gennaio 2022, 15:02
6 mins

Raccogliere un punto in SuperLega è sempre importante soprattutto quando giunge al cospetto di una squadra, come Milano, di buona caratura tecnica. Però l’impressione che lascia la Gioiella Prisma Taranto, al termine del match perso al tie-break del quinto set, è che forse poteva fare qualcosa di più, specie nel secondo set, condotto bene sino al 20-17 e poi perso 22-25. Poco male. In questo momento, nuovamente delicato a causa dell’elevato numero di contagi da Covid, il campionato impone di giocare ogni tre giorni e già mercoledì si torna sul taraflex del PalaMazzola per affrontare Monza.

Queste le pagelle del match con Allianz Milano:

FALASCHI 6: si vede che sta bene e regala alcune alzate da manuale in particolare nei set vinti (primo e quarto ma anche secondo, perso dopo esse stati lungamente in vantaggio). In alcuni momenti di difficoltà prova a fare da solo ma in altri, probabilmente, avrebbe potuto “inventarsi” qualcosa per rendere il gioco meno prevedibile (specie in banda) sebbene la ricezione ad un certo punto sia andata in tilt. Per lui due punti e nessun errore in battuta.

SABBI 6: 22 punti (18 su 35 in attacco, 51% di positività) di cui 4 a muro. Errori in battuta 8, errori in attacco 1, muri subìti 7.  A fasi alterne anche lui. Comincia benissimo (primo set chiuso con il 70% di positività), poi il muro avversario gli prende le misure, si riaccende a sprazzi, termina in riserva al tie-break.

ALLETTI 5,5: 7 punti (5 su 12 in attacco dove chiude con il 50% +1 muri). Errori in battuta 1, muri subìti 2. Non una delle sue serate migliori. Si gioca meno al centro. A muro “sporca” molto ma raccoglie poco.

DI MARTINO 5,5: 6 punti (4 su 10 in attacco, 40% di positività + 2 muri vincenti ed un ace). Errori in battuta 3, errori in attacco 3. Anche per lui serata non proprio positiva, anzi, viene sostituito dallo spaesato Freimanis per qualche azione nel terzo set. Cinque errori tra battuta e attacco sono tanti per i suoi standard.

JOAO RAFAEL 6,5: 12 punti (10 su 26 in attacco con percentuale di positività del 38%), di cui uno a muro e uno in battuta. Errori in battuta 2, errori in attacco 5, muri subìti 1.  Ricezione positiva 71% (50% la perfetta) su 28 palloni ricevuti. Elemento fondamentale per questa squadra. Se costretto agli straordinari (Milano pensa bene di sfiancarlo in ricezione dove lui regge alla grande) in attacco, a lungo andare perde di lucidità ed il margine di errore aumenta. Per il resto in battuta, nella già citata ricezione e in difesa, spesso si carica la squadra sulle spalle. Decisivo nel primo parziale quando mette a terra i punti del 28-27 e 29-27.

RANDAZZO 5,5: 10 punti (9 su 17 in attacco, chiude con il 53%) di cui 1 a muro. Errori al servizio 4, Muri subìti 3, Errori in attacco 1. Ricezione positiva 50% (31% la perfetta) su 16 palloni ricevuti. E’ dall’inizio dell’anno che gioca alla stessa maniera, ossia bene per un solo set o poco più a partita, poi quando in ricezione comincia a perdere concentrazione la sua prestazione cala vertiginosamente e non si riprende più.

LAURENZANO 7: il suo scout recita un 74% di ricezione positiva e 48% di perfetta su 31 palloni ricevuti. Ace subìti: 1. Fa il suo e anche di più, specie in difesa dove continua a gettarsi su ogni pallone. A 18 anni appena è una certezza per questa squadra.

GIRONI 6-: 9 punti (7 su 14 in attacco, 50% di positività)  di cui uno a muro ed uno in battuta. Errori in battuta 2.  Ricezione positiva 36%, (perfetta 27%) su 11 palloni ricevuti.  Entra sul finire del terzo ser e balbetta anche lui in ricezione (subisce 3 ace) ma almeno negli altri fondamentali riesce a dare uno sprint in più rispetto al compagno che sostituisce. Decisivo nel quarto set quando con due punti consecutivi sul 21-20, apparecchia la tavola per la vittoria del parziale.

DOSANJH, POCHINI, FREIMANIS E STEFANI S.V.

DI PINTO 6–: come detto nell’incipit iniziale, la Gioiella Prisma Taranto poteva cavare qualcosa di più da questo match. Il secondo set rappresenta più che un rimpianto. Lo schiacciatore statunitense Jaeshke ha retto bene in ricezione ed ha spadroneggiato in attacco nei momenti più importanti dei set senza essere stoppato dal muro. Altro discorso i cambi: non è un’eresia evidenziare che nel terzo set andassero effettuati prima che l’andamento fosse definitivamente compromesso (13-21).

MILANO 6,5: squadra incostante, come evidenzia il suo cammino in SuperLega sinora, ma dalle buonissime potenzialità. Vince grazie all’accoppiata battuta-muro. Il palleggiatore Porro, classe 2001, in palleggio ha la stessa personalità e freddezza di Laurenzano nei fondamentali di ricezione e difesa. Ha due centrali che battono e murano bene come Piano e Chineyeze, con il secondo che in “primo tempo” è stato una sentenza nel terzo e quinto set (3 su 3). In banda prestazione monstre di Jaeschke (23 punti, di cui 9 nel tie-break). Sottotono in attacco l’opposto Patry che però in battuta ha creato grossi grattacapi alla ricezione di Taranto.

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