Randazzo e Sabbi, croce e delizia

 

Le pagelle di Gioiella Prisma Taranto-Vero Volley Monza
Posted on 06 Gennaio 2022, 15:00
5 mins

Ancora solo un punto (magari sarà valorizzato a fine stagione), ancora un tie-break perso (3 su 3 in stagione) ed ancora la percezione che dal match si poteva ottenere di più. Purtroppo a questa squadra mancano chiaramente un centrale di ricambio (nessun muro è arrivato da Alletti e Di Martino) ed uno schiacciatore di peso (non lo è Joao Rafael costretto a fare gli straordinari in attacco, non lo sono Randazzo e Gironi per motivi diversi tra loro).

Queste le pagelle del match tra Gioiella Prisma Taranto e  Vero Volley Monza:

FALASCHI 6,5: anche in questo match regala sprazzi di gran gioco. Un paio di palleggi in sospensione sono da applausi a scena aperta. Nei primi tre set, con ricezione buona, sfrutta finalmente più che nelle precedenti uscite, i centrali. Poi con la ricezione fuori asse comincia a perdere la bussola. Andrebbe fatto rifiatare ma resta in campo. Per lui 6 punti (3 in attacco, 2 in battuta, 1 a muro). Errori in battuta:2. Chiude con un ace il terzo set (25-19).

SABBI 6,5: 22 punti (19 su 36 in attacco, 53% di positività) di cui 2 a muro. Errori in battuta 7 (pesante quello del 21-22 del secondo set), errori in attacco 2, muri subìti 2. Più continuo rispetto al match con Milano, resta quasi sempre unico terminale d’attacco affidabile (a lui la palla del 24-21 del primo set, del 23-23 del secondo, del 21-15 del terzo) ma poi cala nel finale.

ALLETTI 5,5: 7 punti (8 su 14 in attacco dove chiude con il 57%). Errori in battuta 0, muri subìti 1.  Primi tre set di buon livello poi il buio totale. A muro non incide come dovrebbe.

DI MARTINO 6: 10 punti (10 su 13 in attacco, 77% di positività). Errori in attacco 1. In battuta non commette errori ed è una buona notizia. In attacco è più che puntuale per tre set. A muro non ingrana, il biondo schiacciatore avversario spesso gli passa sopra.

JOAO RAFAEL 6: 18 punti (13 su 30 in attacco con percentuale di positività del 43%), di cui 3 a muro e 2 in battuta. Errori in battuta 3, errori in attacco 3, muri subìti 1.  Ricezione positiva 69% (41% la perfetta) su 32 palloni ricevuti. Ace subìti : 2. E’ il termometro della squadra, se lui gira sia in ricezione che in attacco la squadra va bene, al contrario al suo calo tutto un sistema viene giù.

RANDAZZO 5,5: 20 punti (18 su 36 in attacco, chiude con il 50%) di cui 1 a muro e 1 in battuta. Errori al servizio 5 (pesante quello sul 22 pari del terzo set), Muri subìti 1, Errori in attacco 3. Ricezione positiva 50% (29% la perfetta) su 34 palloni ricevuti. Ace subìti: 3. Come già detto in precedenza è giocatore al massimo da due set a partita. In ricezione viene puntato dalla battuta avversaria, in quanto anello più debole. Una volta demolitegli le poche certezze che ha e che da, va nelle buca.

LAURENZANO 6-: il suo scout recita un 64% di ricezione positiva e 25% di perfetta su 28 palloni ricevuti. Ace subìti: 1. Comincia alla grande (primo set da 100% di perfetta) e termina male (8% di perfetta nel quarto set, ma già nel secondo ha cominciato a perdere sicurezza). Di certo a 18 anni non si possono dargli pesanti responsabilità. Sono i compagni più esperti che devono prendersele.

GIRONI, DOSANJH, POCHINI E STEFANI S.V.

DI PINTO 5: recidivo. Come con Milano, si intestardisce a tenere la stessa squadra in campo per cinque set non accorgendosi che qualche cambio andava fatto, specie nel quarto set, per far rifiatare chi aveva bisogno di riposare un po’ (Falaschi, uscito solo in fondo al parziale) in vista del tie-break e chi aveva perso lucidità (Randazzo) sin dalla fine del terzo set. Nel quinto i primi cambi arrivano a tie-break già compromesso (sul 4-9 e sul 5-10).

MONZA 6,5: riesce a raddrizzare una partita che si stava mettendo male (sotto 2-1, ribalta 2-3) e che era cominciata senza avere a disposizione Grozer (opposto) e Federici (libero), sostituiti da un 2001 e da un 2002. Fase di muro-difesa deficitaria sopperita da una battuta che alla lunga diventa arma a tratti decisiva ma soprattutto da un attacco che non cala mai anche quando perde i set, con giocatori come Dzavaronok (32 punti finali, di cui 9 nel quarto set, 65% di positività) e Davyskiba (22 punti e 68% di positività) autentici satanassi. In più coach Eccheli azzecca i cambi. Fuori già nel primo set lo schiacciatore Karyagin per Katic, e dal quarto set, fuori il centrale Galassi per Grozdanov.

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