Aveva trovato un buon livello di gioco la Gioiella Prisma Taranto che dalla trasferta di Modena (12 dicembre scorso, sconfitta per 3-1) passando per tie-break persi con Milano e Monza sino al successo con Verona sembrava avviata ad un crescendo di prestazioni. Invece la brutta sconfitta esterna nello scontro diretto con la Top Volley Cisterna ha rimesso in discussione una classifica che era diventata rassicurante.
Contro un avversario reduce da un lungo stop per Covid la squadra rossoblù, al di là dell’infortunio patito dal palleggiatore titolare Falaschi ad inizio di terzo set, ha regalato all’avversario un set intero (17 errori in battuta e 9 errori in attacco) fornendo un prova che rappresenta un deciso passo indietro.
Queste le pagelle nel dettaglio:
FALASCHI 6-: fin che è in campo la squadra mantiene una certa rotta ma si era già capito, con lui sul taraflex, che qualcosa non andava (fase di muro-difesa a tratti stralunata, ricezione intermittente, centrali ben marcati). Esce per una probabile distorsione alla caviglia destra e probabilmente dovrà saltare la gara di mercoledì in casa con Ravenna e quella di domenica a Padova.
STEFANI 5,5: 15 punti (12 su 26 in attacco con percentuale di efficienza del 46%) di cui 2 a muro e 1 in battuta. Errori al servizio 3, errori in attacco 2, muri subìti 3. Primo set sontuoso (9 punti, 89% di efficienza in attacco), poi il muro-difesa avversario gli prende le misure ed esce dal match. Nel terzo set pesano due errori: sul 21-21 quando ha mandato out una schiacciata e sul 23-22 quando ha sbagliato la battuta.
ALLETTI 5: 6 punti (5 su 8 in attacco con percentuale del 65%) di cui 1 a muro. Errori al servizio 2. Mette il primo pallone a terra nel secondo set. A muro non pervenuto per lunghi tratti del match. Nel quarto parziale il suo 4 su 4 in attacco serve a poco.
DI MARTINO 5: 6 punti (2 su 6 in attacco con percentuale del 33%) di cui 4 a muro. Errori al servizio 3, muri subìti 2. Due muri decisivi nel primo set, poi si eclissa. Torna a sbagliare le battute float in momenti anche chiave (errore grave sul 20-21 del terzo set). In attacco è stato letto molto bene dal muro avversario.
RANDAZZO 6,5: 17 punti (16 su 31 in attacco con efficienza del 52%), di cui 1 in battuta. Errori al servizio 3, errori in attacco 1, muri subìti 4. Ricezione positiva 67% (perfetta 47%) su 30 palloni ricevuti. Ace subìti 1. Il migliore in un pomeriggio da dimenticare. Gioca la classica partita dell’ex perché si notava che aveva una gran voglia di dimostrare qualcosa. L’ultimo ad arrendersi.
JOAO RAFAEL 4,5: 7 punti (6 su 26 in attacco con efficienza del 23%), di cui 1 a muro. Errori al servizio 4, errori in attacco 4, muri subìti 2. Ricezione positiva 50% (perfetta 25%) su 24 palloni ricevuti. Ace subìti 5.Semplicemente la peggior prestazione stagionale. E se sbanda lui, specie in ricezione, va fuori rotta tutto un sistema di gioco. Male in tutti i fondamentali anche se a dir la verità in attacco gli arrivano diversi palloni impraticabili.
LAURENZANO 5,5: il suo scout ci dice 50% di ricezione positiva e 39% di perfetta su 28 palloni ricevuti, 1 ace subìto. E’ in calo psico-fisico da qualche partita. Per lui le attenuanti ci sono tutte, vantando un grosso credito. Però in difesa è meno salvifico ed in ricezione mostra qualche insicurezza di più rispetto a prima anche perché patisce la serata no di chi generalmente lo guida in seconda linea.
DOSANJH 5,5: 2 punti (1 a muro ed 1 in attacco). Entra a freddo, se la cava tutto sommato bene nel terzo set, poi il suo gioco si fa lento e prevedibile e non produce effetti in una squadra che di certo non gli agevola il compito con una ricezione spesso staccata da rete. Toccherà a lui nelle prossime gare e di certo il sistema di gioco della Prisma Volley dovrà giocoforza mutare.
SABBI 5,5: 5 punti (5 su 10 in attacco, 50% di efficienza). Errori al servizio 2, errori in attacco 2, muri subìti 2. Non sta bene fisicamente e si nota. Non avrebbe dovuto giocare ma il calo repentino di Stefani lo costringono ad entrare in campo a fine secondo set e per tutto il quarto, dove combina poco.
POCHINI S.V.
DI PINTO 5,5: non si spiega l’interruttore in modalità off della squadra nel secondo e quarto parziale al cospetto di una diretta concorrente per la salvezza. O meglio non lo si può spiegare solo con l’infortunio di Falaschi (che nel secondo set era in campo). Il primo set, vinto bene, giocando altrettanto bene pur con tanti errori in battuta (7), aveva illuso. Che è successo? Con Gironi a quanto pare inutilizzabile per problemi fisici e Sabbi a mezzo servizio, in panca alternative ridotte allo zero. Joao andava sostituito ma non c’era nessuno disponibile. Siamo certi che il coach si inventerà qualcosa per i match con Ravenna e Padova dove non potrà contare su Falaschi, a quanto pare. La salvezza si decide nei prossimi dieci giorni, purtroppo (la Lega ha nuovamente riprogrammata la sfida con Vibo al 2 febbraio). E’ chiaro che bisogna fare punti lontano dal PalaMazzola (sinora solo 2 sui 15 totali).
CISTERNA 6,5: conferma di essere una squadra scorbutica da affrontare. Ha trovato in Maar e Dirlic due bocche da fuoco che garantiscono un discreto numero di punti in attacco. A muro il centrale Zingel resta una garanzia. Ricordiamo che ha dovuto rivisitare il suo roster con gli infortuni di Scwartz (centrale/opposto) e Krick (centrale).
*credit foto www.legavolley.it
