“Come uscire dalla dicotomia Lavoro e Ambiente, la soluzione delle comunità energetiche e la lotta per le bollette giuste saranno argomento dell’assemblea nazionale online della Campagna Per il Clima, Fuori dal Fossile che si terrà mercoledì 26 gennaio ore 17.30 e invitiamo tutti a seguirci sulla diretta facebook della pagina Per il Clima Fuori dal Fossile”. Così il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti.

“Ci chiederemo se tutto quello che sta avvenendo in merito alle bollette energetiche fosse programmato o se stiamo navigando a vista, brancolando in una fitta coltre senza un faro di riferimento. Come fa un Ministro che dovrebbe occuparsi di transizione ecologica, a fronte di un aumento dei costi dell’energia dovuto alle complicazioni climatiche, economiche geopolitiche causate dallo sfruttamento delle fonti fossili, a decidere che una soluzione sia tagliare i fondi alle rinnovabili?” si legge nella nota del Comitato.

“Troviamo purtroppo confermato quello che per primi avevamo detto: non si parla di transizione, ma di finzione ecologica. Di sicuro l’abbandono progressivo di tutte le fonti climalteranti e inquinanti non si ottiene togliendo fondi a ciò che dovrebbe sostituirle. Ogni centesimo dovrebbe essere destinato alla transizione con le rinnovabili, ed invece si applica di fatto il ritornello governativo che imputa l’aumento delle bollette anche ai costi della transizione. La si potrebbe chiamare narrazione tossica, propagandata dalle multinazionali del settore per difendere i propri interessi. Non a caso non vengono toccati gli elevatissimi extraprofitti ottenuti dalle compagnie oil&gas attraverso le bollette” prosegue il comunicato.

“Se i 18 miliardi annui che l’Italia stanzia per mantenere in vita l’industria fossile venissero investiti in rinnovabili, oltre all’energia pulita avremmo dei costi in discesa e non in salita come ora. Se venissero incentivati la microproduzione, la microdistribuzione e l’accumulo, sia verso i privati che verso la costituzione di comunità energetiche, la forte dipendenza dalle leggi di mercato del gas tenderebbe ad attenuarsi, fino a scomparire il giorno in cui la transizione sarà completata. Se invece di favorire i progetti di nuove centrali a gas o invece di vaneggiare sul ritorno al nucleare in un Paese che lo ha rigettato per ben due volte, si sbloccassero i tanti progetti in attesa di approvazione che prevedono l’utilizzo di sole e vento, sicuramente il momento della tanto declamata decarbonizzazione si avvicinerebbe invece di allontanarsi” sostengono dal Comitato.

“Inoltre oggi si diffondono sempre di più nuove consapevolezze e sperimentazioni che individuano nel legame tra garanzia del reddito e del lavoro, ed una reale e giusta transizione ecologica, un passaggio importantissimo e assolutamente ineludibile. L’uscita dal fossile ed un cambiamento radicale delle politiche energetiche stanno investendo inevitabilmente il comparto della produzione: per questo rompere il ricatto dei licenziamenti e delle delocalizzazioni, per la garanzia di un reddito diretto e indiretto, specie nell’attuale contesto di crisi economica che sta colpendo duramente le fasce sociali con un grave e repentino innalzamento dei prezzi delle bollette e, più in generale, del costo della vita, è assolutamente fondamentale” avvertono dal Comitato.

La Campagna nazionale Per il Clima Fuori dal Fossile, “da sempre in lotta per la giustizia climatica e ambientale, per la difesa dei territori e la salvaguardia della salute, oggi fa un passo in più. Oltre a lottare ogni giorno a partire dai territori ed a livello generale per cambiare i rapporti di forza che bloccano i cambiamenti necessari e provare ad incidere sulle decisioni governative qui ed in Europa, vogliamo lanciare un percorso di azione e di lotta che faccia da apripista per l’avvio di una transizione energetica vera e democratica. Un percorso di cui siano protagonisti i cittadini e le cittadine, le famiglie, i lavoratori e le lavoratrici che possono decidere di autodeterminare l’origine e la natura della propria energia, rendersi sempre più indipendenti e organizzarsi per avviare dal basso il processo che, evidentemente, dall’alto non possiamo più aspettarci. Per questo seguiteci il 26 gennaio alle ore 17:30 nell’assemblea online a cui può partecipare chiunque sia interessato ad iniziare questo percorso di consapevolezza e di azione, per essere protagonisti del nostro cambiamento e di quello della società in cui viviamo. Per partecipare attivamente mandare una mail a perilclimafuoridalfossile@gmail.com, è possibile seguire la diretta sulla pagina Facebook perilclimafuoridalfossile” concludono dal Comitato Cittadini Liberi e Pensanti.

One Response

  1. sarete pure liberi e pensanti ma le leggi della fisica e dell’economia se ne fregano dei vs. pensieri. sul pianeta siamo ormai 8 miliardi e la fame d’energia crescera’ a dismisura. unica salvezza e la diminuzione drastica della popolazione o fusione nucleare il prima possibile (si spera per il 2030)

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