Vittoria doveva essere e vittoria è stata contro Ravenna, ultimo in classifica. Non c’erano alternative per avvicinarsi ad un obiettivo, la conservazione della Superlega, che ora necessariamente passa lontano da quel PalaMazzola che ha rappresentato un campo sul quale tutti hanno faticato (14 dei 18 punti in classifica conquistati in casa) lasciando almeno un set a Taranto. Dalla doppia ravvicinata trasferta di Padova (domenica prossima) e di Vibo Valentia (mercoledì 2 febbraio) passa quasi una stagione.
Probabilmente la Gioiella Prisma Taranto dovrà fare a meno del suo libero, il temerario Laurenzano che nel terzo set del match con Ravenna per andare a prendere un pallone in possibile fuori dal campo si è procurato un taglio profondo al ginocchio sinistro.
Queste le pagelle di Taranto-Ravenna :
FALASCHI 7: per lui 4 punti di cui 4 in attacco e 1 a muro. “Miracolo” della pretattica dipintiana, non avrebbe dovuto giocare né con Ravenna, né con Padova, né con Vibo, a causa di una distorsione alla caviglia che si è rivelata meno grave del previsto. Poi dalla Bulgaria sono trapelate le prime confortanti notizie (con Ravenna a referto e con Padova in campo). Invece viene “rischiato” contro l’ultima in classifica e guida sicuro la sua squadra, tenendo tutti in partita.
STEFANI 7: 19 punti (14 su 29 in attacco con percentuale di efficienza del 48%) di cui 3 a muro e 2 in battuta. Errori al servizio 3, errori in attacco 3, muri subìti 2. Entra carico come nel primo set di Cisterna ma questa volta mantiene buone percentuali di efficienza per tutto il match. La sua battuta potente è una grana per i ricettori avversari. A muro fa valere tutti i suoi centimetri.
ALLETTI 6: 8 punti (5 su 10 in attacco con percentuale del 50%) di cui 3 a muro. Errori al servizio 2, muri subìti 6. Parte bene (3 punti nel primo set), con i suoi muri mette pressione agli schiacciatori di Ravenna. Poi galleggia nel match.
DI MARTINO 6,5: 7 punti (4 su 6 in attacco con percentuale del 67%) di cui 2 a muro e 1 in battuta. Errori al servizio 1, muri subìti 1. In battuta non fa disperare come a Cisterna ed anzi riesce a mettere a segno anche un ace. Mette il sigillo al match con il muro del 29-27 su Klapwjik nel terzo set e ciò basta per rendere positiva la sua prestazione.
RANDAZZO 7+: 17 punti (16 su 26 in attacco con efficienza del 62%), di cui 1 a muro. Errori al servizio 2, errori in attacco 1, muri subìti 1. Ricezione positiva 60% (perfetta 27%) su 15 palloni ricevuti. Ace subìti 1.Finalmente due prestazioni di fila molto positive, da migliore in campo. In attacco è brillante, risolutivo in più di una occasione. Mette la firma al primo (ultimi tre punti) ed al secondo set. Concentrato per tutto il match e soprattutto grintoso. Aspettiamo il terno sulla ruota di Padova. In ricezione soffre ma tiene botta.
JOAO RAFAEL 7-: 12 punti (10 su 18 in attacco con efficienza del 56%), di cui 1 a muro e 1 in battuta. Errori al servizio 3, errori in attacco 1, muri subìti 1. Ricezione positiva 64% (perfetta 40%) su 25 palloni ricevuti. Ace subìti 2. Riscatta la prova negativa di Cisterna fornendo una prestazione equilibrata in tutti i fondamentali. Passaggio a vuoto in ricezione sulle battute potenti dell’olandese Klapwjik sul finire del terzo set. Determinante il cambio palla conquistato sul 27-27 sempre della terza frazione di gara.
LAURENZANO 6,5: il suo scout ci dice 44% di ricezione positiva e 28% di perfetta su 18 palloni ricevuti, 1 ace subìto. Mezzo voto in più perché ogni allenatore ed ogni compagno di squadra vorrebbe avere un libero come lui che non ha paura di niente e che si getta su ogni pallone anche a costo di farsi male come è accaduto nella fattispecie. Coraggioso, forse anche troppo.
POCHINI 6: entra nel giro dietro per Randazzo quando c’è bisogno di rinforzare la seconda linea e poi per sostituire Laurenzano sul 22-21 del terzo set. Poche azioni lo vedono protagonista ma lui c’è e ci deve essere a Padova domenica prossima, dove gli toccherà la maglia da titolare in un match delicato.
DI PINTO 6: Cinque vittorie in Superlega rappresentano un bottino da rispettare alla luce di quanto sia duro, faticoso e problematico cimentarsi nel campionato di volley più difficile al mondo in una stagione in cui si gioca a random, causa Covid (la sua squadra domenica sarà a Padova, poi scenderà a Taranto per ripartire martedì prossimo giù a Vibo).
L’utilizzo della pretattica (gestione infortunio Falaschi) rappresenta certamente un mezzo che giustifica il fine ma è quanto di più anacronistico si possa usare ancora nel 2022, in uno sport di alto livello.
RAVENNA 5: una squadra che sembra costruita con dei pezzi messi lì un po’ a caso che però tiene il campo dignitosamente e al terzo set, grazie alla battuta, rischia di allungare il match. Sembra quasi che coach Zanini, con la sua girandola di cambi, stia valutando l’intera rosa in vista della prossima stagione tant’è che ad un certo punto dà fiducia ad un 2004 (Orioli) che tiene il campo con personalità pur commettendo degli errori. L’ex libero rossoblù Goi è una macchina da ricezione (73% di positiva e 47% di perfetta) che tiene a galla un sestetto con alcuni giocatori fuori contesto per la Superlega
