Gioiella Prisma Ta:battuta e ricezione le chiavi per la salvezza

 

Occorre migliorare in questi fondamentali per sperare di far punti nei prossimi match
Posted on 16 Febbraio 2022, 15:13
5 mins

Ci sono dei dati che in questo momento rappresentano una spina nel fianco nel cammino verso la salvezza della Gioiella Prisma Taranto.Sono quelli relativi a due fondamentali, battuta-ricezione, che, specie nelle ultime partite (Perugia, Vibo, Trento) hanno condizionato le prestazioni della squadra allenata da Vincenzo Di Pinto.

Della battuta poco insidiosa per la seconda linea avversaria si sapeva all’origine, quando la squadra è stata costruita in estate. Lo ha ammesso pubblicamente lo stesso diesse rossoblù Mirko Corsano che il sistema di gioco di Taranto si fondava su altre situazioni tattiche.

Forse però è andata peggio di quanto si pensasse considerando che la Gioiella Prisma Taranto è la squadra che ha fatto meno punti in battuta di tutta la SuperLega (57, 0,76 di media a set) ed è tra quelle con la percentuale più elevata di errore rispetto al numero di servizi effettuati, sebbene ci siano da registrare dei miglioramenti rispetto al girone di andata riguardo l’efficienza dei colpi eseguiti senza errore.

Falaschi, Randazzo, Joao e Sabbi + Stefani e Gironi battono tutti in salto ma non hanno la potenza di un Nishida, di un Mozic, di un Weber, di un Grozer tanto per citare qualche nome di specialista del fondamentale nemmeno tra i più rinomati.

Gli addetti ai lavori sanno tutti ormai che nella pallavolo attuale avere in squadra uno o più battitori in grado di portare punti diretti o indiretti dal servizio ti mette in una condizione di vantaggio importante nello sviluppo dell’intero match.

Passando alla ricezione qui i dati sono ancora più marcati. La Gioiella Prisma Taranto pur essendo la squadra di SuperLega con il maggior numero di ricezioni perfette è quella che ha subìto più ace, attualmente 124 di cui la metà (62) soltanto nel girone di ritorno al quale mancano per completarsi ancora quattro partite.

Ecco nell’ordine gli ace subìti nella seconda metà di stagione: 5 da Monza, 8 da Verona ( 5 da Mozic), 6 da Cisterna, 6 da Ravenna, 12 da Padova (6 da Weber), 5 da Perugia, 11 da Vibo (8 da Nishida) e 9 da Trento (6 da Kaziyski).

L’infortunio con Ravenna di Laurenzano ha acuito una sofferenza che era già in essere con un sistema di ricezione che rispetto al girone di andata ha subìto una leggera flessione e che va in tilt soprattutto con battitori avversari che nell’esecuzione del colpo vanno potenti a tutto braccio, insistendo spesso sull’elemento debole della linea di ricezione dall’altra parte della rete. Sinora lo è stato Randazzo (33 ace subìti in totale) ma  ultimamente lo è diventato Joao Rafael (38 ace subìti), il quale si prende grandi responsabilità, con conseguente rischio di errore,  per coprire quanta più zona di campo al compagno più giovane (Laurenzano) o a quello che può andare più in difficoltà (Randazzo).

Anche qui la conformazione della squadra in estate ha portato a prendersi una serie di rischi. Perché, per quanto criticabili le prestazioni in ricezione dei due martelli ricevitori principali, Randazzo e Joao Rafael, le loro percentuali di ricezione perfetta attuali (il primo 24,1%, il secondo 32%) sono le migliori avute in media nella loro carriera (Randazzo era sul 20,7% di media, Joao sul 28% ). Tra l’altro l’enorme lavoro richiesto al brasiliano ha inciso anche sulle sue percentuali d’attacco (scese dal 45% di media al 41%).

Insomma l’organico di quest’anno ha delle lacune in ricezione che non sono state colmate, nemmeno in corsa, con l’arrivo di uno schiacciatore specializzato nel fondamentale, tenendo conto anche Gironi è un giocatore tutto da costruire, così come, al pari, lo era Palonski, lasciato partire a campionato in corso.

Però bisogna guardare aventi e arrangiarsi con quello che si ha a disposizione.Con il match contro Piacenza alle porte (domenica ore 15.30 al PalaMazzola), alla Gioiella Prisma Taranto servirà, dunque, migliorare proprio le performance nei fondamentali di battuta e ricezione, oltre che recuperare il palleggiatore titolare, Falaschi che è in grado di avere un controllo sul sistema di gioco certamente più incisivo rispetto a chi lo ha sostituito nelle ultime due gare. Solo così potrà sperare di conquistare quei punti utili ad conservare la Superlega.

 

*dati statistici a disposizione sono quelli della lega pallavolo e non quelli più dettagliati dello scout effettuato dai rilevatori del club

 

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