Il boato del PalaMazzola al punto finale del 25-19 del quarto set, messo a segno da Randazzo, rimarrà impresso nella mente di tutto il gruppo squadra della Gioiella Prisma Taranto che con una partita di anticipo ottiene la salvezza nel campionato di Superlega maschile di volley.
Un obiettivo raggiunto con la paura, dopo la sconfitta di Vibo Valentia, di non farcela. Ed invece coach Di Pinto ed i suoi ragazzi hanno costruito in casa (20 punti su 26 totali) le basi solide per restare nella categoria grazie soprattutto agli ultimi successi di prestigio da tre punti con Piacenza e Modena, club che hanno avuto un budget stratosferico a disposizione per allestire i propri organici.
La squadra rossoblù si salva con 26 punti in classifica (15 nel girone di ritorno che la pongono, ad una giornata dal termine, al 6° posto addirittura della seconda fase della regular season), un bottino di tutto rispetto.
Da non sottovalutare il lavoro svolto dalla società fuori dal taraflex. Il presidente Bongiovanni, il vice Zelatore, il direttore generale Primavera, il diesse Corsano e tutti i collaboratori, hanno onorato una stagione dura (incassi risicati, sponsor non in grado di coprire gran parte del budget annuale) con grande dedizione alla causa.
Queste le pagelle di Taranto-Modena 3-1:
FALASCHI 8: 2 punti (1 in attacco e 1 a muro). Ancora una partita da vero leader in campo. Tiene le redini del gioco saldamente nelle sue mani e vista la buonissima serata dei suoi tre attaccanti di banda distribuisce con grandi varietà dando pochissimi punti di riferimento allo spaesato muro avversario;
STEFANI 8,5: 20 punti (18 su 32 in attacco con percentuale di efficienza del 56%) di cui 2 a muro. Errori in battuta 3, errori in attacco 4, muri subìti 1 Gioca con una personalità da veterano, con una freddezza e lucidità che probabilmente avranno colpito anche il CT De Giorgi a bordo campo. Non solo colpi da spaccalegna ma anche pallonetti al momento giusto. Accusa pochi passaggi a vuoto e risulta determinante in diverse fasi del match (punto del 24-20 del primo set, punti del 18-19, 19-20 e 20-20 del secondo;
ALLETTI 7: 8 punti (6 su 10 in attacco con percentuale del 60%), 1 in attacco e 1 a muro. Errori al servizio 1, muri subìti 1. Partita di lavoro da dietro le quinte per lui che però si ritaglia uno spazio prezioso nel secondo set (4 punti);
DI MARTINO 8:11 punti (6 su 9 in attacco con percentuale del 67%), di cui 5 a muro, 1 errore in attacco. The Wall è decisivo nel primo set (3 muri, di cui 2 su Sala, poi sostituito) e nel secondo (2 muri) quando chiude gli spazi aerei ai vari Ngapeth e Leal. Addirittura in versione alzatore nell’azione che porta al punto del 18-15 nel primo set dopo un miracoloso salvataggio di Stefani.
RANDAZZO 8,5: 20 punti (17 su 29 in attacco con efficienza del 59%) di cui 3 a muro. Errori al servizio 4, muri subìti 3, errori in attacco 1. Ricezione positiva 56% (perfetta 41%) su 32 palloni ricevuti. Ace subìti 1. All’ultima in casa fornisce la miglior prestazione stagionale dando finalmente anche equilibrio in ricezione, fondamentale nel quale è emerso tutto il lavoro svolto in palestra con coach Di Pinto.
In attacco, invece, ha trovato regolarità (da evidenziare il 100% di efficienza nel primo set ed i 7 punti nel quarto) ed è stato un vero punto di riferimento in determinati frangenti del match (chiude secondo e quarto set);
JOAO RAFAEL 8: 15 punti (13 su 23 in attacco con efficienza del 57%) di cui 2 a muro. Errori al servizio 3, errori in attacco 3. Ricezione positiva 69% (31% perfetta) su 26 palloni ricevuti. Ace subìti 2. Il termometro della squadra. Se lui gira, tutto un sistema di gioco risulta fluido. Contro Modena tanti salvataggi difensivi e tante rigiocate importanti. Primo set di livello in attacco (80% di efficienza) con il sigillo del 25-21. Anche nel quarto con 5 punti è uno dei più risolutivi;
LAURENZANO 7,5: il suo scout ci dice 41% di ricezione positiva e 32% di perfetta su 22 palloni. ricevuti Ace subìti:2. In ricezione soffre un tantino ma è fenomenale nei recuperi difensivi che consentono alla sua squadra di contrattaccare con ottime percentuali. Libero che è sempre a terra e questo fa e farà la felicità di tutti i suoi allenatori presenti e futuri;
GIRONI S.V., DOSANJI S.V.
DI PINTO 8: in ogni stagione regala un exploit contro una big del campionato (ad esempio 2001/02 vittoria 3-1 contro Macerata oppure 2006/07 3-2 alla Roma Volley). Il nuovo soprannome del mago di Turi potrebbe essere Die Hard, come Bruce Willis nei famosi action movies. Lui è veramente duro a “morire” sportivamente e non solo. Nei momenti di massima difficoltà riesce sempre ad emergere ed a tirare fuori dai suoi ragazzi prestazioni che nascono da intense sedute di allenamento. Compie l’ ennesimo miracolo sportivo di una carriera nella quale spesso è riuscito a cavare il sangue dalle rape;
MODENA 5: squadra dal potenziale enorme ma indolente come il suo giocatore emblema, il francese Ngapeth che se in serata di grazia diventa un satanasso sottorete. A Taranto lo abbiamo visto, appunto, in versione indolente. Coach Giani non fa sconti e gioca con la migliore formazione possibile (unico assente, l’infortunato Nimir, il miglior opposto per numeri della Superlega) ma, come il Piacenza di Bernardi, la sua squadra gioca una partita sulle uova, senza anima e senza quella carica agonistica che, invece, ha avuto Taranto. A Modena, nella culla del volley italico, certe cose non si perdonano anche se c’è l’alibi, in grado di reggere sino a un certo punto, di carichi di lavoro improntati, nell’ultimo periodo, alla preparazione per i play-off.
*credit foto Paolo Occhinegro
