Terre del Primitivo, terra di parchi eolici?

 

Un'altra società ha presentato istanza al MiTE per avviare il procedimento di Valutazione d'Impatto Ambientale su un nuovo progetto
Posted on 23 Marzo 2022, 20:02
5 mins

La società ‘Manduria Oria Wind Energy s.r.l.‘ con sede legale a Roma, ha presentato lo scorso 08/02/2022 al Ministero della transizione ecologica (MiTE), istanza per l’avvio del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del “Progetto di realizzazione di un Parco eolico denominato “Manduria” che interessa i Comuni di Manduria (TA), Oria (TA) e Avetrana (TA), composto da 16 aerogeneratori da 6 MW per una potenza complessiva di 96 MW e opere di connessione nel Comune di Erchie (BR)” compreso nella tipologia elencata nell’Allegato II alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006 alla lettera 2 denominata “Installazioni relative a impianti eolici per la produzione di energia elettrica sulla terraferma con potenza superiore a 30 MW’.

Il progetto interessa i Comuni di Manduria, Oria e Avetrana per l’installazione degli aerogeneratori e relativa viabilità, mentre le opere di connessione ricadono all’interno del Comune di Erchie (BR). Il progetto prevede la realizzazione ex novo di 16 aerogeneratori di energia elettrica da fonte eolica con potenza unitaria pari a 6 MW e potenza complessiva del Parco pari a 96 MW, nonché la posa delle relative opere civili ed elettriche connesse come ad esempio: piazzole di montaggio e manutenzione, cavidotti media tensione interrati per il trasporto dell’energia elettrica, viabilità interna ed esterna al parco, Stazione di Trasformazione MT/AT, connessione alla Rete Terna. I possibili principali impatti ambientali che sono stati oggetto di studio sono legati alle emissioni acustiche, all’impatto visivo rispetto alla popolazione locale. 

I Comuni interessati hanno 30 giorni di tempo per inviare al ministero le loro osservazioni ed esprimersi in merito all’eventuale realizzazione del parco. Che quasi certamente saranno di segno negativo, com è già successo nei mesi scorsi in merito al progetto della Yellow Energy, una Srl con sede legale a San Marzano, che ha tra gli azionisti anche Enel Green Power e la Projetto Engineering srl. Un mega parco eolico composto da 19 aerogeneratori di grande taglia (6 MW) per 114 MW totali più un sistema di accumulo da 40 MW nelle province di Brindisi e Taranto, da realizzare nei Comuni di Erchie (BR), Torre Santa Susanna (BR), Manduria (TA) e Avetrana (TA), per un investimento di 146 milioni di euro: è il progetto “Contrada Sparpagliata, Donne Masi e Tostini” presentato il 29 luglio 2020 al ministero dell’Ambiente. Un progetto per cui è ancora in corso la procedura di VIA. Che ha ricevuto il parere contrario da parte della Regione Puglia lo scorso 16 febbraio, oltre quello del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria.

Infine, lo scorso 17 febbraio, la società RED ENERGY S.R.L. con sede legale a San Marzano di San Giuseppe (TA) ha comunicato di aver presentato lo scorso 13/08/2021 al Ministero della transizione ecologica (MiTE), istanza per l’avvio del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto “Impianto eolico con storage denominato “Sava – Maruggio” della potenza complessiva di 182 MW da realizzare nei Comuni di Erchie (BR), Manduria, Sava, Maruggio e Torricella, compreso nella tipologia elencata nell’Allegato II alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006 al comma 2, denominata “Impianti eolici per la produzione di energia elettrica sulla terraferma con potenza complessiva superiore a 30MW ”. Le infrastrutture connesse interessano i Comuni citati e prevede la realizzazione di 22 aerogeneratori da 6 MW e la realizzazione di un sistema di accumulo di energia pari a 50 MW con una potenza complessiva pari a 182 MW. 

Attualmente, sono in tutto 57 i progetti presentati di parco eolico nelle terre del vino Primitivo. Francamente, come abbiamo già avuto modo di scrivere in passato, stante l’ineluttabile transizione energetica e l’inevitabile produzione di energia da fonti rinnovabili che si allontani nel tempo sempre più dallo sfruttamento delle fonti fossili, appare quanto meno ‘singolare‘ l’idea di voler realizzare parchi eolici in una zona dove si produce una delle eccellenze eno-gastronomiche della nostra provincia, conosciuta in tutto il mondo. Possibile non vi siano altre zone dove realizzare questi parchi?

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/09/07/mega-parco-eolico-dellenel-in-provincia-di-taranto/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Terre del Primitivo, terra di parchi eolici?

  1. Giovanni

    Marzo 24th, 2022

    Not in my back……disse l’ambientalista convinto

    Rispondi

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