Il parco eolico offshore di Taranto, il primo nel mar Mediterraneo, sarà completato nelle prossime settimane: è quanto annunciato dalla società Renexia, società del Gruppo Toto attiva in Italia e negli Stati Uniti nelle energie rinnovabili, che ha programmato per il prossimo 21 aprile l’inaugurazione del parco (per la precisione il 31 agosto 2012 la Beleolico ricevette dalla Societ Energy S.p.A. il ramo d’azienda avente ad oggetto la realizzazione del parco eolico che la stessa presentò l’8 luglio del 2008).
Attualmente è in corso l’installazione della settima turbina, sulle dieci previste. La società conta di essere pronta entro i prossimi venti giorni.
Ricordiamo che lo scorso mese nelle acque del molo polisettoriale di Taranto, è stata completata l’installazione della prima turbina di Beleolico. Le fasi di assemblaggio, grazie al supporto della nave cantiere MPI Resolution di Van Oord, inizialmente hanno consentito l’installazione delle torri, suddivise in quattro segmenti. Successivamente la turbina e infine, con un complesso sistema di gru, le tre pale.
Il cantiere a mare è partito lo scorso settembre, ma come abbiamo riportato in questi mesi, le operazioni si sono interrotte prima ad ottobre, poi a novembre ed infine a dicembre. L’ultimo stop a causa di problemi registrati questa volta alla nave posa pali. Ulteriore ritardo per il riavvio dei lavori era stato dovuto al forte vento degli ultimi giorni di gennaio e per la predisposizione delle turbine.
Il parco Beleolico, sarà composto da dieci turbine per una capacità complessiva di 30 Mw in grado di assicurare una produzione di oltre 58 mila MWh, che, nell’arco dei 25 anni di vita prevista, consentirà un risparmio di circa 730mila tonnellate di Co2.
L’investimento ammonta ad 80 milioni di euro e nelle intenzioni della società ci sarebbe quella di trasformare una quota parte dell’energia in idrogeno, che potrebbe tornare utile per la transizione energetica dell’ex Ilva e della raffineria.
Il 27 maggio 2021 la società ha ottenuto altri tre anni di tempo in più con la proroga della VIA, fino al 24 agosto 2023 dopo la prima concessa nel maggio 2020, per terminarne la realizzazione del parco eolico.
Per ulteriori approfondimenti e per leggere le nostre riflessioni sul progetto, rimandiamo i lettori all’ultimo articolo pubblicato su queste pagine lo scorso mese che trovate al link qui sotto. In attesa dei prossimi aggiornamenti.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/09/15/parco-eolico-partono-i-lavori-pronto-nel-2022/)
Ora da via del tramonto avremo un altro squallore da vedere come se non bastasse lo scempio dell’ Ilva ,della raffineria e adesso queste pale del cappero che in termini di risparmio in bolletta non concernano nulla ,vorremmo tanto sapere chi ci guadagna da tutto questo ? La regione ? Quella che ci lascia spenti i lampioni tipo il punta penna da oltre due mesi ,o le varie uscite dove ci sono lampioni nuovi mai accesi e per non parlare della zona dell’ex Ilva buia ridotta ad una discarica e infine perché sempre e solo a Taranto ? Parlate di emissioni di CO2 e quanto paga lo stato per queste quote soltanto per le aziende sopra citate ,quando poi la città in termini di risparmio non ci guadagna mai nulla … interrogativi alla quale mai nessuno ci sa fare delle delucidazioni precise ,ad maiora un paio di cippe …