Mobilità, modificato progetto linee BRT

 

Previste nuove soluzioni a Paolo VI e all’ospedale San Cataldo per le linee di autobus rapidi elettrici
Posted on 12 Aprile 2022, 22:23
5 mins

Sono stati nuovamente ritoccati i progetti delle linee BRT (Bus Rapid Transit), perno della nuova mobilità tarantina come disegnata dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. A gennaio vi avevamo reso conto dell’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, passaggio fondamentale per la realizzazione dell’opera ma che, scrivemmo, lasciava aperti alcuni nodi. Alcuni di essi sono stati, forse, definitivamente sciolti. Vediamo quali.

A Nasisi riutilizzate le complanari della superstrada

Come abbiamo più volte spiegato, il progetto delle nuove linee rapide di bus elettrici mira a connettere tutta la città e, pertanto, deve necessariamente interagire con vari progetti in corso di realizzazione. Uno di questi è il polo di interscambio che si prevede di realizzare presso l’ex-stazione Nasisi, che dovrà essere totalmente rinnovata. A gennaio scrivemmo che era stata giudicata impraticabile l’opzione di far transitare i mezzi sulla superstrada 172. L’ANAS, infatti, aveva chiarito in modo inequivocabile che tale scelta avrebbe comportato il declassamento della stessa, a tutto svantaggio della mobilità. Si ponevano, allora, due alternative: quella di costruire ua strada ex-novo o quella (sin da subito apparsa la più probabile) di riconvertire a viabilità riservata alle BRT le complanari, che hanno l’indiscusso vantaggio di presentare già gli svincoli di collegamento con la stazione.

In merito il progetto è stato variato come segue: «Nuovo tracciato del percorso della Linea Rossa della rete BRT, compreso tra la nuova Stazione RFI di Nasisi e via Galeso che prevede utilizzo dell’ultimo tratto della Superstrada Punta Penna – Pizzone (in fase di progettazione e successiva realizzazione a cura della Provincia di Taranto), attraversando la zona PIP sul Tratturello Tarantino dove sarà ubicata la fermata in ambedue i sensi di marcia. Superata la fermata si prevede di abbandonare la previsione di utilizzo della SS. 172, che verrà sostituita dalla complanare nord esistente. Su quest’ultima si prevede l’adeguamento della sezione e la mitigazione del rischio esondazione fino al ricongiungimento con la SS. 172 presso lo svincolo direzionale con la SS.7. Tale svincolo verrà riorganizzato mediante la realizzazione di due rotatorie su cui si innestano le rampe delle due semicarreggiate della SS.7 con benefici anche sulla sicurezza delle manovre di svolta».

Questa soluzione progettuale mira a dare risposta anche ad un’altra esigenza, e cioè quella «di servire con la rete della BRT un importante polo attrattore di spostamenti Casa-Lavoro di rango sovracomunale ubicato nella zona PIP servita dal Tratturello Tarantino».

Rivisto il tracciato in zona Croce

Modificato anche il tracciato della linea nella zona della Stazione centrale. La fermata sarà prevista in coincidenza con lo sbocco del sottopasso (che Rete Ferroviaria Italiana sta progettando) che collegherà la stazione con il parcheggio di interscambio che sorgerà alle sue spalle. Non solo. Con la revisione, il nuovo tracciato «anziché arrivare in piazza della Libertà correndo parallelo alla ferrovia, unisce via Croce a via Cristoforo Colombo incrociando via Costantinopoli».

Collegamento diretto con il nuovo ospedale

Ma la modifica forse più rilevante per l’impatto diretto che avrà nei confronti dell’utenza è quella che prevede il prolungamento della linea rossa in maniera tale da garantire un collegamento diretto con il nuovo ospedale. Scartata, dunque, la vecchia soluzione progettuale che prevedeva delle navette fra il capolinea di Cimino e il San Cataldo. «I due capolinea – si legge nella determinazione della direzione Polizia Locale, Protezione Civile e Trasporto Pubblico – saranno serviti alternando le corse provenienti dal centro della città. La creazione del percorso verso l’Ospedale prevede l’allargamento di via Pierri per ospitare una corsia riservata, la realizzazione della fermata di capolinea e l’accesso all’ospedale tramite impianti di risalita e passerella di scavalco della viabilità di servizio interna».

Facciamo i conti

A seguito di queste modifiche, il prezzo complessivo per la realizzazione delle infrastrutture portanti delle nuove linee è di € 133.454.708,80 per la linea blu Tamburi-Talsano e di € 100.415.208,58 per la linea rossa Paolo VI-Cimino-Ospedale.

 

Per approfondire leggi i nostri articoli sulle linee BRT cliccando qui.

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