“Fateci sperare in un futuro diverso”

 

Monsignor Santoro ha celebrato il precetto pasquale nello stabilimento siderurgico
Posted on 13 Aprile 2022, 19:09
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Questa mattina nello stabilimento di Acciaierie d’Italia, il Monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto, ha celebrato il Precetto Pasquale. Al quale hanno partecipato tra gli altri, il presidente del consiglio di amministrazione di Acciaierie d’Italia, Franco Bernabè, l’amministratore delegato di Acciaierie, Lucia Morselli, e il commissario prefettizio del Comune di Taranto, Vincenzo Cardellicchio.

“Di fronte al decreto Energia dei giorni scorsi abbiamo delle domande che non possono essere evase: si è parlato di abbandono del ciclo completo del carbone, ma al tempo stesso si torna a parlare di aumento della produzione dell’acciaieria tarantina, aumento della produzione che non può non incidere sulla salute dei tarantini. D’altro canto l’azienda annuncia nuova cassa integrazione: meno lavoro per tutti”: questo un passaggio dell’omelia dell’arcivescovo di Taranto Filippo Santoro.

“Ancora una volta, l’ennesima, le ragioni nazionali, e internazionali, rischiano – ha aggiunto – di gravare su quelle locali, su una comunità disillusa perché da troppo tempo aspetta che quelle industriali siano coniugate con le ragioni ambientali” ha detto ancora Mons. Santoro, che si è soffermato poi sul programma delle bonifiche e ha definito una “pantomima lo spostamento di risorse da un capitolo di spesa all’altro senza che nulla sia stato ancora fatto: siamo dove eravamo: il Mar Piccolo è sempre inquinato, i terreni lo sono, con grave nocumento per la diversificazione economica locale“.

Infine l’arcivescovo ha rivolto un appello “ai responsabili del Governo che sono intervenuti alla 49a Settimana Sociale e ai due partner di questa azienda: fateci ancora sperare che il futuro di questa acciaieria, la più grande d’Europa possa essere diverso; che le ragioni della salute e della vita dei lavoratori e di tutti i tarantini insieme, con la dignità del lavoro possano essere difese. Che si investa nell’innovazione tecnologica. Che – ha concluso – si comincino a vedere i segnali di una inversione di rotta“.

Da registrare anche l’intervento del presidente del consiglio di amministrazione di Acciaierie d’Italia, Franco Bernabè: “Il nostro progetto è quello di restituire a Taranto un’entità industriale sana, forte rispettosa dell’ambiente, creatrice di prosperità per tutto il territorio. Con l’amministratore delegato – ha aggiunto – abbiamo voluto realizzare la cerimonia in questo luogo simbolo nelle dimensioni, nelle potenzialità e negli interventi che lo stabilimento può fare per la città, per il territorio e per il Paese. È un giorno molto importante per noi perché per la prima volta dopo due anni finalmente possiamo ritrovarci uniti, senza vincoli e senza limitazioni che in questo periodo di pandemia hanno impedito il normale svolgimento delle funzioni” ha concluso.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/04/13/situazione-ex-ilva-sempre-piu-grave/)

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