I sindacati metalmeccanici di Taranto Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno scritto al viceministro dello Sviluppo Economico Alessandra Todde chiedendo di poterla incontrare domani, nella Prefettura ionica, in occasione della sua visita nel capoluogo ionico, per affrontare la questione ex Ilva.
Nella nota congiunta i sindacati scrivono come la vertenza ex Ilva continui ad essere “al centro del dibattito pubblico per l’assenza di una prospettiva chiara in merito al futuro ambientale, occupazionale ed industriale del sito di Taranto e per la sua risoluzione sarebbe necessaria la costituzione di un tavolo permanente con il coinvolgimento del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), ministero del Lavoro e della Transizione Ecologica (MiTE). Riteniamo, pertanto, fondamentale il coinvolgimento dei lavoratori e delle istituzioni locali per traguardare obiettivi condivisi, in particolare sul processo di transizione ecologica che inevitabilmente deve intrecciarsi con la questione occupazionale“.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/05/16/ex-ilva-i-sindacati-scrivono-al-prefetto/)
“Infatti, in assenza di una progettualità su questi temi rischieremmo di far diventare questa vertenza un problema sociale per la città e tutto il mezzogiorno. Il 6 maggio scorso c’è stata una straordinaria mobilitazione dei lavoratori allo sciopero indetto da Fim, Fiom, Uilm e Usb che non terminerà se non si inizia ad aprire un confronto sulle prospettive future di migliaia di lavoratori di Acciaierie d’Italia, di Ilva in As e dell’appalto. Per tali ragioni abbiamo ritenuto opportuno, in occasione della sua venuta a Taranto per impegni elettorali, chiederle un incontro presso la Prefettura di Taranto per rappresentarle queste istanze” concludono le organizzazioni sindacali.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/05/16/ex-ilva-la-procura-nega-il-dissequestro-1/)
