La vicenda della nomina degli scrutatori da destinare agli uffici di sezione per i referendum popolari e per le prossime elezioni amministrative del 12 giugno, sembra essere giunta alla conclusione che, con tutta probabilità, piacerà poco o nulla alla politica nostrana.
Infatti, questa mattina è stata convocata la Commissione elettorale nella sede del Comune, in via Acton, dov’è il comando della Polizia Locale, in pubblica adunanza.
Com’è andata a finire? Va premesso che fino a poche ore prima, per esempio, tanto il Partito Democratico quanto Forza Italia si erano espressi affinchè la scelta degli scrutatori fosse effettuata con il sorteggio. Il Pd per evitare che la Commissione elettorale, composta da esponenti del centrodestra e d’opposizione, potesse sfruttare la situazione. Forza Italia, invece, per una questione di trasparenza e linearità. Insomma, una specie di appello congiunto, seppur con i distinguo di routine, al Commissario prefettizio Vincenzo Cardellicchio e alla stessa Commissione di affidarsi al sorteggio puro.
Così non è andata, alla fine. Perchè, secondo quanto ci risulta, una quota di scrutatori è stata scelta dal Commissario straordinario con sorteggio, una quota sulla base degli scrutatori presenti (non dimentichiamo che sono stati affissi manifesti istituzionali a tal proposito), e, infine, la restante quota scelta dalla Commissione elettorale.
Per la cronaca, sono stati anche nominati i presidenti delle quasi 200 sezioni elettorali.
Presidenti di seggio
