Taranto FC 1927 e Giuseppe Giovinco, avete bisogno l’uno dell’altro

 

Il trequartista torinese è il calciatore giusto nel quale soprattutto i giocani tifosi possono identificarsi
Posted on 12 Giugno 2022, 08:02
3 mins

Senza stare a scomodare il mito Iacovone o altri giocatori che in riva allo jonio hanno lasciato il segno non solo sul campo ma nel cuore dei tifosi (Selvaggi, Chimenti, Maiellaro, De Vitis, lo stesso Riganò per certi versi, il Taranto FC 1927 ha bisogno di avere in rosa un giocatore che possa accendere la fantasia del tifoso, un giocatore nel qual il tifoso in qualche modo possa identificarsi, un giocatore che regali ai bambini il desiderio di comprare la sua maglia perché il calcio ha bisogno di personaggi così, dalla serie A alla serie D.

Forse l’ultimo simile esempio da non accostare ai “mostri sacri” di cui sopra è stato il trequartista D’Agostino, uno che amava sinceramente i colori rossoblù, costretto a fare le valigie in una sessione invernale di mercato comica (Kosnic, do you remenber?) agli albori del 2020. Poco prima c’è stato Genchi (59 gol in serie D con il Taranto).

Il Taranto cambia pelle ormai ogni anno, volti che vanno e vengono e spesso non lasciano alcun segno indelebile. E’ vero si ricorderà Santarpia per il gol promozione di Venosa di un anno fa (13 giugno 2021), si ricorderà Marsili per essere stato il guerriero con la fascia di capitano di questo Taranto, ma per accendere la tifoseria occorre un calciatore che con le sue giocate, con i suoi dribbling, con le sue punizioni, con i suoi gol faccia emozionare.

Il Taranto potenzialmente un giocatore simile lo ha in rosa. Si chiama Giuseppe Giovinco, la scorsa stagione ha realizzato 10 gol per la maglia rossoblù e soprattutto nel girone di andata ha fatto vedere quel che i tifosi si aspettano di vedere da un calciatore nel quale ci si possa identificare. A tutti è rimasto in mente ad esempio il gol del 2-0 del match con il Monopoli (6 aprile scorso), una prodezza da rivedere tante volte (portiere fuori dai pali beffato con un destro a giro dalla lunga distanza che termina all’incrocia dei pali).

E allora caro procuratore di Giovinco e caro Taranto cosa aspettate a confermare il biennale sottoscritto la scorsa stagione? L’uno dice che il suo assistito ha bisogno di sentirsi al centro del progetto, l’altro dal suo canto fa capire che per la prossima stagione preferirebbe undici giocatori che corrano dal primo all’ultimo minuto di gioco (Platini correva? Baggio correva? Maiellaro correva?).

(Ri)Confermate questo accordo. Il Taranto ha bisogno di avere in squadra un giocatore che alimenti i sogni soprattutto dei ragazzini, ha bisogno soprattutto che questi ragazzini tornino allo stadio perché in questi ultimi anni, almeno una generazione non si è mai avvicinata ai gradoni dello Iacovone.

 

 

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