Ecco come sarà la nuova stazione

 

La Giunta ha approvato il protocollo d’intesa con Rete Ferroviaria Italiana per ridisegnare completamente una delle porte della città.
Posted on 05 Luglio 2022, 07:00
6 mins

Se è vero che non c’è mai una seconda occasione per fare la prima impressione, si capisce bene quanto sia importante una porta d’accesso come la stazione ferroviaria. Specialmente per una città come Taranto, che di elementi per fare bella figura ne ha molti, ma frequentemente non riesce nell’intento.

La ristrutturazione completa e radicale della stazione ferroviaria centrale (così denominata per distinguerla da quella di Galese e da quella, ora in disuso ma di prossima ristrutturazione, di Nasisi) è uno dei punti focali della riqualificazione della città.

Dal Comune due milioni di euro (in mutui)

Per fare questo, la Giunta Comunale ha appena approvato un protocollo d’intesa che dovrà essere sottoscritto con Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria della stazione e anche di Piazza della Libertà, sebbene concessa in uso alla città. Il documento, a cui è allegato il progetto definitivo di rifacimento della stazione, che presenteremo più avanti, prevede un impegno del Comune a contrarre dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti per un valore di due milioni di euro. Di questi, un milione dovrà servire per cofinanziare, insieme ad RFI, il rifacimento della stazione; il secondo milione a completare l’eternamente incompiuto terminal di interscambio di via della Croce.

Il terminal Croce: a cosa servirà?

Il terminal Croce è uno dei nodi cruciali della viabilità cittadina così come concepita dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Qui si dovranno intrecciare le linee di autobus extraurbani, urbani, parcheggio di interscambio e linee BRT – Bus Rapid Transit. L’area, alle spalle della stazione, necessita, però, di essere collegata con la piazza della stazione e la zona di Porta Napoli. Il PUMS proponeva un sovrapassaggio pedonale. Nell’attesa di sapere se questo verrà realizzato, il progetto di riqualificazione della stazione prevede un prolungamento dell’attuale sottopassaggio che conduce dalla stazione ai binari, sino a farlo sfociare nel piazzale del nuovo terminal.

[masterslider id=”92″]

Il nuovo edificio passeggeri al terminal Croce

Qui dovrà essere costruito un nuovo, piccolo, edificio passeggeri, ideale prolungamento della stazione a nord dei binari.

Piazza della Libertà: da parcheggio a salotto pedonale

Se sul lato nord il volto della stazione cambierà con l’istituzione del terminal Croce, sul lato sud, quello dell’ingresso principale su Piazza della Libertà, il cambiamento sarà quasi altrettanto radicale. La piazza, come dicevamo sopra, è di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana, ma una convenzione con il Comune risalente addirittura al 1917 ne garantisce la pubblica fruizione. Il progetto di rifacimento prevede di cambiare radicalmente il volto dell’area. Non più un parcheggio, come è adesso, ma una zona prevalentemente pedonale. Spostando quasi tutto il traffico veicolare alle spalle, sul lato nord con il nuovo terminal, alla piazza accederebbero solo i taxi, pochissime auto per la sosta breve (cosiddetto “kiss & ride”) e le biciclette della velostazione. Per sottolineare ancora di più il cambio di destinazione, il progetto prevede la rimozione dell’asfalto e la sostituzione con pietra naturale locale, di colore chiaro. È opportuno precisare, a questo punto, che il PUMS prevede la pedonalizzazione dell’intero viale della stazione (viale Duca d’Aosta) sino al ponte.

Pietra naturale e luce per un aspetto diverso

Quella della pietra naturale locale è una vera e propria firma a cui gli estensori del progetto devono tenere molto, data l’insistenza con cui ne sottolineano l’uso. L’obiettivo è rendere la stazione meno “luogo impersonale qualsiasi” e più in sintonia con l’architettura locale. Sarà utilizzata, infatti, anche per le pavimentazioni interne e per i rivestimenti del sottopassaggio.

[masterslider id=”93″]

Meno barriere architettoniche

E, a proposito del sottopassaggio, la descrizione dello stato di fatto è a dir poco impietosa. Non vi sono ascensori né guide per gli ipovedenti e i corrimano non sono a norma. Non proprio il massimo dell’accessibilità. Con il rifacimento, il sottopassaggio verrà dotato di tutti questi dispositivi.

Recuperare spazi inutilizzati

Altro aspetto di cruciale importanza è il recupero e riutilizzo di spazi oggi non valorizzati, come una sala telefoni che sarà trasformata in corridoio di collegamento interno fra l’atrio della stazione e il bar, o una sala al piano terra della palazzina Polfer, da convertire in locale commerciale.

Essenziale riqualificare l’intero quartiere

Perché tutto ciò che abbiamo descritto sinora non si trasformi nell’ennesima cattedrale nel deserto, però, è essenziale che di pari passo con la ristrutturazione della stazione e la realizzazione del terminal Croce proceda anche la riqualificazione dell’intero quartiere di Porta Napoli. Ripartendo, ovviamente, dagli esiti del concorso di progettazione, la cui premiazione risale ormai a quasi un anno fa.

Condividi:
Share

14 Commenti a: Ecco come sarà la nuova stazione

  1. ciccio

    Luglio 5th, 2022

    Forse meglio il prolungamento del sottopassaggio ( che comunque deve rimanere, tanto vale renderlo omnidirezionale) . Poi la piazza non saprei. Qualsiasi cosa è migliore dell’attuale, però solo pedonale, con passaggio di taxi ed auto occasionali, non mi sembra il massimo.

    Rispondi
    • Alessandro Greco

      Luglio 5th, 2022

      Il prolungamento del sottopasso, come scritto nell’articolo, è già parte del progetto definitivo (tra l’altro, sarà finanziato con fondi PNRR). Il sovrappasso è una suggestione presente nel PUMS del 2018, che potrebbe comunque essere realizzata in futuro.

      Rispondi
  2. GIUSEPPE VOZZA

    Luglio 5th, 2022

    Sia consentito l’accesso e la sosta per i diversamente abili su l’attuale accesso , onde evitare che gusti imprevisti dal parcheggio croce non nè consentono l’arrivo..
    Peppe

    Rispondi
    • Alessandro Greco

      Luglio 5th, 2022

      Sarà consentito, è previsto nel progetto.

      Rispondi
      • Fra

        Luglio 5th, 2022

        Quanti disegnini abbiamo visto in questi anni ,tra cui la famosissima stazione Nasisi (un gioiello per la nostra città ) nonché lo slogan per quasi cinque anni di merducci e co .. e alla fine ci ritroviamo una stazione vergognosa , fatiscente e priva di contenuti ,per non parlare del terminal bus (gli unici mezzi presenti nel territorio ) pure questi in uno stato d’abbandono assoluto . Un disorganizzazione che non si può descrivere ,uscire dalla stazione ed avere quella sensazione di panico e non sapere che fare e dove andare ,non c’è un bar ,parcheggi disastrati ,abusivismo ,neanche un negozio di souvenir , praticamente un biglietto di presentazione pessimo per la Taranto 104 che ben si piazza all’ultimo posto tra le province italiane per giusti meriti . Dopo rimane il nulla , fino alla stazione bus un posto inadeguato ,un orinatoio a cielo aperto , un disordine che non si può capire se non vivere , basta vedere la manovra che fanno gli autisti arrivati in città vecchia ( mamma mia che schifo )insomma un imbarazzo infinito . Ma il motivo lo sappiamo tutti ,Taranto è progettata in maniera effettiva per ottantamila persone e non si considerano mai le frazioni , che servono soltanto a coprire le fosse “per modo di dire “( effettivamente Taranto ha le strade peggiori d’Italia ) di una città perduta nell’ assistenzialismo , nell’ inettitudine e nella sporcizia permanente . Comunque a fatti 100 stiamo ancora a 1/2 altro le chiacchiere.

        Rispondi
        • Piero

          Luglio 5th, 2022

          Ma quante idiozie che dici ogni giorno. Vai a vedere le strade delle altre città, e poi dimmio se Taranto ha le strade peggiori. E basta col vino, che rende depressi troppo

          Rispondi
          • Fra

            Luglio 6th, 2022

            Sono astemio ,esci un po’ di casa ,guarda le strade e poi dimmi chi spara idiozie, hai il prosciutto davanti agli occhi , si deduce subito che sei di parte e che credi al ciuccio che vola , una città come Taranto fa pietà , dovremmo essere una città ricchissima , bellissima ed efficiente invece non funziona nulla , la sporcizia regna sovrana , i vandali sono sovrani, ognuno fa ciò che vuole , non esiste servizio pubblico , infrastrutture indecenti e rudimentali , abbiamo un sindaco incapace e sei il primo che l’ha votato(poverino) ; e poi le altre città non mi interessa quelli che possono migliorare siamo solo noi ,per cui scrivi qualcosa di costruttivo e reale , piuttosto che denigrare le mie verità, Taranto sta alle pezze, e tu non sai neanche quello che dici . Comunque peccato non si possono scaricare video o immagini per rappresentare la verità , così ti alzi il prosciutto e vedi quanto sei cieco e magari mi chiederai scusa .

        • Salvo

          Luglio 6th, 2022

          Il progetto è meraviglioso, purtroppo sarà comunque devastato in poco tempo da personaggi che puntualmente si accampano nella stazione ubriacandosi, giocando a carte, e addirittura parcheggiatori abusivi, cambierà la struttura ma non la realtà!
          Sindaco muovitiiii se vuoi davvero far cambiare Taranto, prendete esempio dal nord.

          Rispondi
  3. N

    Luglio 5th, 2022

    C’è una stima sui tempi di realizzazione?

    Rispondi
    • Alessandro Greco

      Luglio 5th, 2022

      Il protocollo d’intesa impegna Comune e Rete Ferroviaria Italiana ad avviare i lavori entro la fine del 2022. Nessun impegno ufficiale sulla conclusione.

      Rispondi
  4. Donato ANCORA

    Luglio 5th, 2022

    Nell’, area antistante la stazione sul lato destro,dove in una ampia area verde insiste una struttura abbandonata,si potrebbe realizzare una stazione per bus extra urbani,rendendo così l’area più vitale, operativa ed armoniosa,togliendola dalla attuale precaria sistemazione.

    Rispondi
    • Salvo

      Luglio 6th, 2022

      Sarebbe molto bello, ma ancora dobbiamo vedere se aggiustano la stazione.

      Rispondi
  5. Gico

    Luglio 6th, 2022

    Ideale sarebbe inserire nel terminal Croce un terminal navette aeroporto di livello interregionale o meglio studiare un piano di fattibilità anche per rendere accattivante l’ Arlotta.

    Rispondi
  6. Lorenzo

    Luglio 6th, 2022

    Bellissima proposta,ma Taranto ha bisogno anche di collegamenti veloci con il resto d’Italia, siamo proprio a livello di terzo mondo.
    Grazie

    Rispondi

Commenta

  • (non verrà pubblicata)