È stato presentato questa mattina in conferenza stampa il progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria di Taranto che vi avevamo già illustrato nel dettaglio qualche giorno fa. Rinviando il lettore al nostro approfondimento per i dettagli, dunque, ci limitiamo qui a rilevare gli elementi nuovi e le considerazioni politiche dei rappresentanti delle istituzioni.
Sinergia con i progetti comunali
Il rifacimento della stazione è un progetto di Rete Ferroviaria Italiana, finanziato principalmente con fondi del PNRR (25 milioni di €, più un milione da parte del Comune). Tuttavia, perché esso possa realmente incidere sulla rigenerazione urbana, è essenziale il dialogo con gli altri progetti in atto nell’area, in particolare quelli comunali. La sinergia è stata sottolineata fortemente tanto dal rappresentante di RFI, Antonello Martino (responsabile investimenti della direzione stazioni) quanto dal responsabile della direzione comunale urbanistica, Cosimo Netti, che hanno richiamato le numerose riunioni operative che si sono svolte nei mesi scorsi.
In particolare, era necessario armonizzare il progetto della nuova stazione con tre progetti comunali: il terminal di interscambio in via della Croce, le linee di autobus rapidi BRT e la riqualificazione complessiva del quartiere di Porta Napoli, di cui la stazione costituisce il centro nevralgico. Questo, per comune accordo di tutti i rappresentanti istituzionali, è stato fatto.
A presentare il progetto nel suo dettaglio, l’arch. Adele Savino, tarantina, in rappresentanza del gruppo che lo ha redatto. Particolare enfasi è stata posta su due aspetti: l’importanza dell’apertura di un “secondo fronte” a nord della stazione (in corrispondenza del terminal Croce) e l’aspetto non puramente “ornamentale” dei rendering, i quali rappresentano una progettazione estremamente dettagliata, che include un progetto del verde, con la scelta delle specie ornamentali, e un progetto di illuminotecnica interna ed esterna.
Conclusione lavori a dicembre 2025
L’impegno assunto da RFI in conferenza stampa prevede un cronoprogramma scandito nelle seguenti tappe:
- Dicembre 2022: emissione del bando di gara
- Dicembre 2023: inizio lavori
- Dicembre 2025: fine lavori
I termini, data la stretta vigilanza a cui sono sottoposti i progetti finanziati dal PNRR, dovrebbero essere realistici, e consentirebbero di avere la “nuova” stazione nella sua piena operatività in tempo per i Giochi del Mediterraneo del 2026.
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«E i treni?»
Quando abbiamo reso pubblici i dettagli del progetto, siamo stati sommersi da commenti del tipo “A che serve la stazione se non ci sono i treni?” In realtà, come i più attenti già sanno, anche su questo versante qualcosa si muove. È già incardinato, infatti, il progetto dell’alta velocità Taranto-Battipaglia (ne avevamo parlato qui), che collegherà Taranto alla rete dell’alta velocità Napoli-Milano, migliorando in maniera sensibile l’efficacia del trasporto ferroviario. La commissaria straordinaria incaricata del progetto, Vera Fiorani, ha firmato tempo fa una tabella di marcia che prevede la messa in esercizio della linea entro dicembre 2026 (clicca qui per leggere il documento).
Ancora lavoro da fare per Porta Napoli
A margine della conferenza stampa, abbiamo chiesto al sindaco Melucci a che punto siano gli altri progetti di riqualificazione di Porta Napoli, che sono di più diretta competenza comunale e fanno riferimento al concorso di progettazione la cui premiazione risale a circa un anno fa (ne avevamo parlato qui). Questa la risposta del primo cittadino:
Dunque, c’è ancora molto lavoro da fare per tradurre in fatti le idee degli architetti, ma l’obiettivo resta il completamento entro la data-simbolo del 2026.


Domenico
In relazione al discorso treni, sarebbe altrettanto importante valorizzare i collegamenti tra Taranto e la sua provincia la quale, tranne nei casi dettati dalla breve distanza, non ha alcun rapporto con la città stessa (e viceversa), ripercuotendosi tale situazione su innumerevoli ulteriori ambiti. Peraltro questo dovrebbe avvenire in un’ottica più ampia di connessione ferroviaria veloce con gli altri capoluoghi di provincia non solo in ottica turistica ma anche lavorativa e quotidiana in generale.