Certe volte il destino è proprio beffardo. Doveva essere la sua estate, quella dell’ulteriore salto di qualità che gli avrebbe consentito di fare le prove generali per un futuro importante.
Invece, Tommaso Stefani, opposto della Gioiella Prisma Taranto, classe 2001, ha dovuto rinunciare – per il riacutizzarsi di un problema alla spalla – ad essere protagonista con la maglia azzurra ai Giochi del Mediterraneo ed agli Europei Under 22 che hanno regalato all’Italia una medaglia di bronzo ed una d’oro.
“Mi è dispiaciuto da morire – dice – Il pensiero di partecipare ai Giochi del Mediterraneo con il mio compagno di squadra Falaschi mi aveva gasato parecchio, non vedevo l’ora. Ho veramente provato a stringere i denti il più possibile ma ho preferito fermarmi subito e prendermi quest’estate per rimettermi fisicamente”.
Come procede il lavoro di recupero?
“Bene, molto bene. Ho tanto apprezzato quello che il club sta facendo per me. Nonostante la preparazione inizi il primo di agosto, sin da inizio giugno mi ha messo a disposizione tutto lo staff medico e fisioterapico. Mi stanno dando tutti una gran mano, specie il nuovo fisio Stefano Maruzzella con il quale mi sto trovando alla grande. Già dopo ogni singolo trattamento sento dei benefici e spero di recuperare totalmente quanto prima”.
Quanto ti responsabilizza e ti mette pressione il fatto di cominciare una stagione sapendo che giocherai titolare?
“Sono solo orgoglioso e felice che il club e l’allenatore stiano puntando tanto su di me. Sento molta fiducia da parte loro nei miei confronti e questo mi responsabilizza. Ho una voglia pazzesca di tornare a giocare per i colori rossoblù di Taranto”.
Che tipo di squadra è venuta fuori dal mercato?
“E’ stato allestito un organico che mi piace molto. Sono curioso di vedere cosa ne verrà fuori ma sono scaramantico e quindi non voglio parlare di obiettivi. La squadra è cambiata per buona parte ma con punti di riferimento nello spogliatoio come Falaschi ed Alletti penso che non ci metteremo molto a trovare affinità con i nuovi compagni.
La prossima stagione è prevista una sola retrocessione ma gli addetti ai lavori prevedono un torneo ancora più duro e competitivo dello scorso. Che ne pensi?
“Ci sarà un’altra gran lotta per conservare il posto in Superlega. Sarà difficile ripetersi ma è una sfida affascinante che affronteremo giocando al massimo ogni gara ma soprattutto divertendoci in campo con il pensiero di poterci togliere anche qualche piccola soddisfazione”.
