Taranto, dopo il ritiro ti manca più di qualcosa

 

Il club rossoblù tornerà certamente sul mercato per ingaggiare almeno tre elementi esperti
Posted on 07 Agosto 2022, 08:29
6 mins

Il Taranto FC 1927 ha concluso nei giorni scorsi il ritiro precampionato con una rosa di giocatori che ai più appare ancora incompleta. Una squadra indecifrabile anche nel gioco nonostante le quattro amichevoli disputate contro avversari che non costituivano certamente un banco di prova tale da poter dare indicazioni attendibili.

OBIETTIVI

Cosi com’è adesso la squadra ha delle lacune (mancano genericamente dei giocatori over in grado di fornire certezze ad ogni reparto dal punto di vista della personalità e dell’esperienza). I rinforzi arriveranno rassicurano dal club. E non vi è motivo di non crederci.

Gli obiettivi di base sono noti, minutaggio dei giocatori in prestito e valorizzazione dei giovani di proprietà per rimpinguare il famoso ”tesoretto” nell’ottica di un’annunciata sostenibilità economica, scelta non biasimabile considerati i due anni di ricavi vicini allo zero dovuti alla pandemia ed al post pandemia e considerato l’attuale momento economico delicato a livello nazionale che hanno a che vedere con la vita quotidiana di tutti i giorni.

L’obiettivo sportivo per il prossimo campionato di serie C, anche questo dichiarato, è migliorare il risultato della scorsa stagione, il che vuol dire piazzamento play-off , anche da decimi.

In realtà così come è ora questa squadra può lottare al massimo per la salvezza e non è un’eresia affermare che tecnicamente è inferiore a quella della scorsa stagione ma anche a quella che ha vinto il campionato di serie D, due annate sportive fa.

ORGANICO ATTUALE

Rivoluzione totale rispetto alla scorsa stagione, forse meglio definirlo in un certo senso un repulisti con tutti i giocatori portati dall’ex diesse Montervino fuori dai programmi tecnici in un modo o nell’altro. Un cambio deciso di pagina, una sorta di pietra messa sul passato recente che pure ha portato ad una promozione in Lega Pro e ad una salvezza nella terza serie.

PORTIERE

Doveva essere un over, potrebbe essere un under (Russo, scuola Salernitana e Martorel si giocherebbero il posto da titolare), ma non è escluso un nuovo cambio di direzione che porti all’ingaggio di un portiere esperto se la difesa dovesse essere per metà costituita da under.

DIFESA

Mister Di Costanzo la predilige a 4 ma non è  un talebano dei moduli e si adatta in base agli uomini che ha. Ad oggi manca un difensore destro naturale, si è provato il giovane Evangelisti e poi si è reintegrato l’under Tomassini che era finito fuori dai programmi tecnici nonostante il contratto triennale firmato la scorsa estate. Potrebbe giocare anche a tre con altrettanti centrali di ruolo e la promozione a titolare di Granata.

CENTROCAMPO,

La coperta è un po’ corta nel mezzo dove il solo Provenzano non può garantire esperienza e personalità, sebbene Labriola sia un giovane di grande prospettiva e Mazza dei nuovi, sinora, è stato quello che ha fatto vedere qualcosa di buono. Sarà tesserato il brasiliano Jatobà? Soprattutto vale la pena tesserarlo? Fornisce garanzie per il ruolo che dovrà ricoprire?

Sugli esterni a destra ci sono Mastromonaco e D’Egidio, a sinistra De Maria e Guida, quest’ultimo può agire tranquillamente da trequartista e sottopunta.

ATTACCO,

Via la coppia Saraniti-Giovinco (20 gol la scorsa stagione e una buona fetta di salvezza passata dalle loro prestazioni, nonostante un girone di ritorno abulico).

Infantino (36 anni) vale Saraniti? Di Lamonica si parla un gran bene e dovrebbe essere il Barone della situazione della scorsa stagione, ossia l’alternativa alla punta di peso.

Poi c’è la scommessa Panattoni che con i numeri che si porta dalla Primavera del Pisa, ricorda Italeng sperando non evapori come ha fatto l’attaccante scuola Atalanta.

In linea di massima dovrebbe essere apposto cosi’ ma siamo sicuri che questo reparto possa garantire il bottino di reti che serve per raggiungere l’obiettivo play-off?

CHI NON CAMBIA IDEA E’ UNO STUPIDO PARTE 2

Nella prima parte abbiamo registrato che Marsili era ancora un cardine del progetto, che il portiere sarebbe stato over, che Zullo cosi come Santarpia sarebbero rimasti in organico, che Giovinco e Saraniti erano due giocatori graditi, con un contratto in essere, sebbene i rispettivi procuratori avevano avuto delle uscite pubbliche infelici.

Ora a quanto pare, riguardo il portiere si potrebbe cambiare nuovamente idea nonostante i 3 under in organico e riguardo la vicenda contrattuale del duo Saraniti-Giovinco si registrano le seguenti dichiarazioni del direttore sportivo Nicola Dionisio, “Saraniti ha chiesto la cessione e noi lo abbiamo accontentato. Giovinco, invece, avrebbe voluto un prolungamento del contratto con relativo adeguamento e non l’ho ritenuto opportuno. Noi, diversamente, non avremmo mandato via nessuno, anche perché erano entrambi sotto contratto”. Una verità che risulterebbe parziale ad ascoltare gli entuourage dei due giocatori, i quali per rimanere avrebbero dovuto ridursi l’ingaggio del 40% (ma Giovinco aveva addirittura fatto richieste al rialzo come dichiarato dal diesse) e rinunciare ai premi legati al contratto firmato la scorsa estate. Ormai è andata, amen ma forse di poteva gestire meglio la situazione legata a Saraniti, inizialmente convocato anche per il ritiro al contrario di Giovinco.

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