Divide, nell’ambiente calcistico tarantino, il giudizio sull’esordio nel torneo di Lega Pro, con sconfitta pesante, del Taranto sul campo del Monopoli. Una parte dei tifosi pare già rassegnata ad un campionato di estrema sofferenza, l’altra ritiene che il punteggio largo in favore degli avversari (4-1) sia stato troppo penalizzante per il Taranto e condizionato dagli episodi (il rigore, dubbio, concesso al Monopoli sull’1-1).
Chi ha visto la partita sugli spalti del “Veneziani” è dell’avviso che la partita sia stata a lunghi tratti equilibrata e che il risultato punisca eccessivamente un Taranto comunque ben messo in campo per almeno 70 minuti.
Tra questi Fabio Prosperi, ex giocatore del Taranto, e sfortunato ex allenatore del Campobasso, estromesso definitivamente dal 26 agosto scorso dal torneo di serie C.
“Ho visto una partita molto tattica e chi non vi ha assistito, sentendo del 4-1 per il Monopoli, magari è portato a pensare che sia stata anche spettacolare – afferma l’ex capitano rossoblù -. Invece non è proprio cosi, nel primo tempo ci sono state pochissime occasioni da rete, il rigore per il Taranto ed il pareggio del Monopoli, non ricordo altro. Gli episodi hanno deciso la gara nella ripresa; il rigore del 2-1 è abbastanza generoso darlo, poi il Taranto ha avuto un calo psicologico ed una volta andata sul 3-1 la partita si è indirizzata tutta in un verso”.
Un giudizio sul Taranto?
“Rispetto allo scorso anno ha cambiato modulo ed interpreti e quindi ci vorrà del tempo per fornire un giudizio definitivo, tra l’altro è una squadra molto giovane. Insomma ci sta pure di perdere alla prima di campionato contro un Monopoli più esperto. Ho visto un Taranto che si è approcciato discretamente alla partita; non è stato arrembante ma credo che dal punto di vista tattico, per almeno 70 minuti, abbia disputato la partita che aveva preparato. L’episodio del rigore ha rotto gli equilibri e qualcosa, poi, non è andata per il verso giusto. C’è qualche buona individualità come Romano, che pur non essendo un quinto di destra di ruolo a centrocampo ha fatto una discreta partita, oppure De Maria che gioca con molta sicurezza e personalità”.
Non hai citato il tuo ex giocatore, al Vastogirardi, Guida. Che prestazione ha fornito? Pensi possa essere un giocatore che può fare le fortune del Taranto?
“A me è piaciuto; non ha toccato tantissimi palloni, è stato schierato in un posizione diversa da quella che ricopriva con me ma per scelta tattica l’ho visto sacrificarsi molto per cercare di ricompattarsi vicino ai suoi difensori, è andato a far pressing sui terzini avversari, si è andato a cercare la sua posizione e credo abbia interpretato al meglio il compito affidatogli.Lui è uno molto bravo nell’imbucata, nell’uno-due, nello stare attaccato alle punte, ha grandi giocate offensive e gli piace giocare molto nello stretto.
A mio parere non va caricato di eccessive responsabilità anche se domenica se ne è presa una bella grossa, dimostrando grande coraggio nel calciare il primo rigore della stagione, nella prima gara della stagione, per giunta fuori casa”.
Può non far rimpiangere Giovinco?
“Giovinco è grande giocatore per la categoria, secondo me sono anche un po’ diversi. Guida per quello che ha fatto la scorsa stagione ci sta bene in Lega Pro; contro il Monopoli ha fatto 4-5 giocate di livello, una di queste la gran palla che ha dato a Romano nell’azione che ha portato al rigore per il Taranto.
Ma è un giocatore che due anni fa giocava in Eccellenza ed il salto che ha fatto è bello grosso. Non è lui il giocatore che deve portare avanti la baracca se no gli si fa solo del danno”.
Chi, in questo Taranto, può prendersi la squadra sulle spalle?
“Ci sono altri giocatori più esperti, con diversi campionati di serie C alle spalle; come Provenzano, Romano, Manetta, Infantino o anche De Maria, che seppur giovane ha già esperienza di categoria”.
Che girone C è quello di quest’anno?
“Ci sono due squadre che secondo me sono una spanna sopra le altre, Crotone e Catanzaro. Poi occorre citare Pescara, Avellino, Foggia, Virtus Francavilla e Monopoli, tutte ottime squadre. La sorpresa e per me può essere la Turris, che ha un ottimo allenatore”.
Infine quale sarà il tuo percorso in questa stagione vista l’interruzione forzata dell’esperienza a Campobasso?
“Sino a pochi giorni fa ero concentratissimo sul Campobasso, poi è accaduto tutto cosi’ in fretta che mentalmente ora non mi sento di impegnarmi con nessuno, anche se qualche chiamata nelle ultime ore è arrivata. Vediamo cosa accadrà nelle prossime settimane.”
