Come noto, il quartiere Salinella sorge in un’area originariamente paludosa (da cui il nome). Ciò ne fa una delle zone più fragili della città dal punto di vista della sicurezza idrogeologica. Non sono stati infrequenti, negli ultimi anni, episodi di allagamento che hanno riguardato estese aree del quartiere. Per questo da anni si parla di interventi di messa in sicurezza idrogeologica, attraverso la pulizia dei canali di drenaggio già esistenti e la realizzazione di nuovi.
Il progetto, come abbiamo spiegato in dettaglio qualche mese fa, rientra in un più ampio disegno di riqualificazione del quartiere che dovrà essere completato prima dei Giochi del Mediterraneo del 2026, che saranno ospitati in gran parte proprio alla Salinella.
Eppure, c’è chi avanza critiche al progetto. Nove consiglieri comunali di opposizione (Massimo Battista, Walter Musillo, Carmela Casula, Cosimo Festinante, Francesco Cosa, Giampaolo Vietri, Tiziana Toscano, Francesco Battista, Luigi Abbate), infatti, hanno depositato un’interrogazione nella quale chiedono chiarimenti relativamente all’estensione del progetto.
Il documento incriminato risale a tre anni fa. Era il 20 dicembre 2019, infatti, quando la Giunta Comunale presieduta dal Sindaco Melucci approvava un nuovo progetto di fattibilità tecnico-economica per l’intervento di messa in sicurezza idraulica del quartiere. La modifica del progetto originale, come si legge nell’istruttoria del documento (che riportiamo in fondo alla pagina), si era resa necessaria per «l’urgenza di realizzare preventivamente le opere di messa in sicurezza idraulica», cosa che aveva spinto verso la scelta di realizzare «un progetto stralcio che prenda in considerazione la realizzazione dei soli interventi sulla viabilità esistete e limitatamente al Quartiere CEP Salinella».
La scelta, di per sé, non esclude un intervento futuro anche sulle cosiddette aree contermini. Al momento, però, a tre anni di distanza, le opposizioni consiliari «chiedono a Sindaco e Giunta di confermare se l’amministrazione ha intenzione di riqualificare anche le aree contermini di ciò che era incluso nella prima versione della cosiddetta “Variante Salinella” o solo ed esclusivamente le aree interessate dai Giochi». Insomma, un impegno politico in una direzione precisa.
Ricordiamo che il progetto attuale prevede la realizzazione di due grandi bacini di laminazione in cui far confluire le acque, uno a sud del quartiere, in corrispondenza del “relitto” della Salina Piccola, uno a est, in prossimità di via Lago di Levico. Questi dovrebbero portare alla nascita di un vero e proprio parco naturalistico in cui avvolgere il quartiere. Un parco naturalistico che, però, secondo la critica delle opposizioni, rischia di rimanere monco e incompleto: «la giunta Melucci ha di fatto scorporato dalla Variante Salinella – escludendole quindi dall’immediata riqualificazione – l’antica Via del Trullo, il bosco degli ulivi e tutte quelle aree più vicine a quello che diverrà – nei progetti dell’amministrazione in carica – il Parco Naturalistico del Mediterraneo e che, allo stato attuale, rischiano di rimanere una potenziale discarica».
Attendiamo il Consiglio per ascoltare le risposte dell’Amministrazione.
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