Appalto trasporto Eni, è accordo

 

Dopo lo 'scontro' con il blocco dei mezzi a fine estate, raggiunta l'intesa con i sindacati: Ctct e Cat diventeranno un unico consorzio
Posted on 04 Ottobre 2022, 17:11
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Appalto trasporto Eni, accordo raggiunto. Termina così una vertenza piuttosto complicata che, a fine estate, aveva toccato l’apice con il blocco a oltranza dei mezzi all’esterno della raffineria. La parte dell’appalto che deve essere affidata agli autotrasportatori del territorio, verrà gestita insieme da Ctct e Cat che entro il 31 dicembre diventeranno un unico consorzio. L’accordo è stato raggiunto e sottoscritto oggi dai consorzi stessi e dalle organizzazioni sindacali Usb, Fit Cisl e Uiltec Uil. A breve, i due consorzi chiederanno un incontro alla committente Eni al fine di definire quote di lavoro e logistica, e quindi per iniziare ad operare concretamente gomito a gomito.
Il commento di Franco Rizzo, coordinatore provinciale Usb Taranto: “Dopo un periodo particolarmente intenso caratterizzato da giorni di protesta determinata, che abbiamo condotto nei pressi della raffineria a inizio settembre, e nel quale non sono mancati momenti di scontro piuttosto acceso, siamo felicissimi di dire che l’accordo è stato raggiunto grazie alla volontà, alla determinazione e alla convinzione che solo insieme si possono centrare gli obiettivi, nell’interesse del tessuto imprenditoriale jonico, dei lavoratori, e quindi della comunità jonica, in quanto nello specifico parliamo di un servizio che investe pienamente l’interesse dei cittadini. Questo è l’esempio di unità e maturità che viene oggi dai consorzi. Come sindacato, possiamo dichiarare che si tratta di una grande vittoria che mai avremmo ottenuto se non avessimo mantenuto la barra dritta e se non fossimo stati fermi sul mantenimento dei posti di lavoro sul territorio. Questo deve essere un grande esempio di unità a partire dall’appalto ex Ilva, che invece di dividersi e farsi concorrenza sleale, che produce inevitabilmente la morte delle imprese e dei lavoratori, dovrebbe di unirsi di fronte alla committente per ottenere più diritti, in termini pratici contratti più favorevoli per i lavoratori”.

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