Petagna, Raguso, Castellano, Bellucco, Silvestri, Tagliamento, Castaldi, Malacari… Nei più anziani questi nomi fanno battere forte il cuore e con la loro mente si ritrovano subito sui gradoni del vecchio “Valentino Mazzola” a tifare Arsenaltaranto, nel ricordo del calcio glorioso della ormai lontana gioventù.
Un vero e proprio viaggio nel tempo è stato il convegno dal titolo “Il football in Arsenale: l’Arsenaltaranto, il calcio degli arsenalotti”, svoltosi nella Sala a Tracciare dello stabilimento militare, a cura del Museo Taranto Calcio Aps, che negli stessi locali ha allestito una piccola (rispetto all’enorme quantità di materiale a disposizione) mostra di cimeli della lunga storia della squadra rossoblu.
“Conoscere bene la nostra storia ci aiuterà a progettare bene il futuro” – ha detto nel suo intervento l’assessore comunale allo sport Gianni Azzaro , il quale ha invitato in particolare le giovani generazioni a visitare la tomba dell’atleta (vincitore di numerose competizioni alle antiche Olimpiadi di Atene)che è esposta al Museo nazionale, occasione per riflettere sui veri valori dello sport.
Azzaro ha poi annunciato che s’interesserà in fase progettale al reperimento di una adeguata sede del Museo del Taranto Calcio quando vedrà vita il nuovo stadio Iacovone, in vista dei Giochi del Mediterraneo del 2026.
Il convegno è entrato nel vivo quando il vice presidente Museo del Taranto calcio Aps, Carlo Esposito, ha parlato della sua passione nella raccolta di cimeli rossoblu, a partire dalle magliette dei calciatori: ne conserva ben 650, la prima fu quella di Raggi, nel campionato 1989-90.
Un ricchissimo excursus sulla storia del calcio a Taranto, con l’ausilio di numerose e interessanti schede visive, è avvenuto grazie al presidente dell’associazione organizzatrice, Franco Valdevies, cominciato dal 1903, quando le partite di calcio si disputavano nello spiazzo della stazione torpediniere alla discesa Leonardo da Vinci, coesistendo con il campo di tennis. “In tale circostanza – ha osservato il relatore – si registra una presa di posizione addirittura dell’Avanti che, in un articolo, denuncia il malaccorto impiego di risorse militari a favore di questo sport, venendo poi smentito dai fatti”.
Valdevies ha poi parlato della fondazione della Pro Italia nel 1904 da parte di Luigi Ascanelli e dell’inaugurazione del nuovo campo di calcio al di là del muraglione, prospiciente via Nazario Sauro. E da lì, un lungo elenco di società sportive che hanno variegato il panorama sportivo calcistico tarantino, fatto di nuove società, fusioni e… separazioni. Molto suggestive le immagini del vecchio stadio Corvisea, poi intitolato “Littorio” dal fascismo e poi “Valentino Mazzola”, indimenticato campione del grande Torino, perito, assieme ai suoi compagni di squadra, nella tragedia di Superga. Quindi, la nascita dell’Arsenaltaranto, nato dall’unione tra le squadra dell’Arsenale e del Taranto, sancita nella notte tra l’8 e il 9 settembre del 1947, in un’altalena tra i campionati di serie B e C, con il ricordo delle gesta del suo capocannoniere in serie B, Mario Tortul (27 reti) e una rapida rassegna delle 290 gare giocate con questa intitolazione.
A soffermarsi sulle vicende più attuali del calcio a Taranto e sulla varietà dei reperti del
museo è stato Roberto Orlando, direttore di mondorossoblu.it, il quale ha parlato dell’iniziativa di inserirvi anche quelli legati ad altri sport: su tutti, la cuffia della nuotatrice Benny Pilato, con cui ha conquistato il titolo di campionessa del mondo. Quindi Orlando ha mostrato un vecchio pallone di cuoio con le cuciture (un pericolo per i colpi di testa) recante le firme di vecchi giocatori e addirittura dell’arbitro Concetto Lobello, che diresse al “Mazzola”. Con particolare orgoglio è stata mostratala maglia del calciatore Andrea Petagna (ex Atalanta e Napoli), ora al Monza di Berlusconi e Galliani, il cui nonno Francesco, ha vestito con gloria la maglia rossoblù dell’Arsenaltaranto.
La mostra di cimeli storici, allestita dal “Museo del Taranto Calcio Aps”, sarà aperta ai visitatori all’interno dell’Arsenale domani, venerdì 7 ottobre, e dopodomani, sabato 8 ottobre dalle ore 9 alle ore 13, passando dall’ingresso pedonale del portone principale e seguendo a piedi il percorso pedonale che porta laddove c’è anche la Mostra Storica permanente dell’Arsenale di Taranto.
*credit foto Luca Barone
