Intervistato a “Porta a Porta” da Bruno Vespa, il Ministro della Difesa Guido Crosetto lamentando i 15 anni serviti per autorizzare l’installazione di dieci pale eoliche in Mar Grande, ha definito il porto di Taranto “il posto più brutto del mondo, perché come sfondo ha l’ex Ilva” (in realtà ha l’Eni, ndc). Una dichiarazione che ha suscitato reazioni indignate sui social e nel mondo politico locale ovviamente tra le forze di opposizione al nuovo Governo appena insediatosi.
Per Europa Verde Puglia la dichiarazione di Crosetto “è un’offesa a tutta la città e a chi da dieci anni si sforza di cambiare il modello di sviluppo e di mostrare al mondo le bellezze di Taranto”.
Per il senatore Mario Turco, vicepresidente del MoVimento5Stelle, “Il ministro si è dimenticato quanto sia strategico il potenziale del porto di Taranto all’interno delle rotte commerciali, per la sua particolare collocazione geografica”.
Per il consigliere regionale del PD, Vincenzo De Gregorio, “Piuttosto che usare Taranto come termine di paragone negativo per gli annosi e insoluti problemi della burocrazia italiana, il Ministro avrebbe potuto spendere qualche parola in favore di una comunità che, nonostante l’ingombrante presenza del centro siderurgico, sta faticosamente e con successo, avviando nuove strade di sviluppo economico”.
Non poteva mancare la reazione del sindaco Rinaldo Melucci, che parla di “rispetto per la città”. “So che il ministro Guido Crosetto, per motivi familiari, frequenta spesso la Puglia, ma evidentemente non si è dedicato con attenzione alla scoperta della nostra città – ha proseguito il primo cittadino -. Avrebbe dovuto farlo perché Taranto è centrale nelle dinamiche della difesa nazionale da secoli. E avrebbe dovuto farlo soprattutto perché la nostra città è tra le più belle d’Italia ed è impossibile che Crosetto, uomo intelligente e tra le personalità di destra che godono del consenso e della stima più trasversali, non lo sappia. Voglio dargli il beneficio del dubbio, quindi, e derubricare questa sua uscita come uno scivolone. Urge però subito un suo chiarimento, anche rispetto alla linea del Governo sull’ex Ilva, visto che apprendiamo con piacere da lui che è cambiata perché considera il siderurgico una bruttura. Saremo lieti se al ripensamento, seguisse altrettanto subito anche una visita ufficiale nella nostra città.
Nella tarda serata di ieri, probabilmente pressato dalle polemiche per l’infelice uscita, il ministro della Difesa Guido Crosetto, ha affidato le sue scuse ad un tweet.

Piero
Ha ragione: fare tanta puppù per installare 10 pale eoliche davanti all’Ilva e Eni non ha senso
Gico
Uomo del Nord , servo del capitalismo e delle lobby che le hanno spianato la strada politica quindi colonialista, contro lo sviluppo del Sud ed abile catastrofista. Vuole asfaltare i porti del Sud compresi quelli militari per favorire i liguri magari smantellando quel che resta del nostro Arsenale Militare. Staremo a vedere.
Sessantottino
È nato a Cuneo ed ha una moglie pugliese, perché dovrebbe favorire la Liguria?
Gico
La moglie è nata in Puglia ed ha ministro marito piemontese che opera nella sua vicina Liguria certamente non considerata colonia. ” Non è che la moglie è piemontese e il ministro pugliese confinante con la Basilicata. L altruismo tarantino non ha eguali in un mondo dove vige il campanilismo.
Anna
Invito il signor Crosetto, e vorrei non dire ministro ma forse dovrei puntualizzare ministro in quanto rappresentante dell’Italia intera da qualche giorno e già si permette il lusso di dare appellativi. Comunque errare humanum est dicevano i nostri avi e quindi invito il Ministro Crosetto a venire a Taranto a visitare le nostre bellezze artistiche culturali e anche ambientali. Caro ministro forse lei non sa ma abbiamo uno dei musei più visitati del sud Italia il Marta, non so se le dice qualcosa, oltretutto un castello e due isole che sono demanio della marina militare, la città vecchia, il duomo di Taranto e addirittura la concattedrale disegnata e create da Renzo Piano. Se lei non lo sapesse Renzo Piano è un senatore chieda a lui se Taranto è così brutta. Non mi dilungo ancora molto sulla lista della ricchezza culturale della mia città, ma le faccio presente però che abbiamo anche delle spiagge meravigliose e un’acqua limpida come pochi altri posti possono vantare in Italia. Un ultimo consiglio visto che è diventato ministro faccia un piacere agli italiani impari un po’ di educazione.
Gico
Al ministro ed alla sua consorte non gliene frega niente delle bellezze artistiche,culturali ed ambientali di una colonia dove poter speculare spremendola prima e considerandola brutta tanto da destinarla a pattumiera industriale anzi finirà per dargli il colpo di grazia per dirottare quei pochi programmi che faticosamente ( FERRETTI, COSTA CROCIERE, ARSENALE MILITARE, PORTO MERCANTILE ) alcuni timidi politici locali stanno cercando di fare.
CICCIO
Bisogna stare molto attenti ad usare certe parole, anche se dicono la verità. Purtroppo parlare del porto di taranto ( di un solo porto, quello industriale, c’è anche quello militare, quello “Turistico” etc) diventa parlare di taranto a 360 gradi. Nel clima d’odio di questi tempi, un politico deve essere in grado di evitare di accendere scintille, considerando l’analfabetismo funzionale diffuso. Piuttosto, mi aspetto dal ministro della difesa, il piano strategico per taranto : siamo ad un passo da una guerra mondiale, come intende difendere la nostra città ? Il mediterraneo è pieno di sottomarini russi.. Nucleari..
Fra
Beh in realtà è verissimo ,arrivati con il treno si assiste a km di scempio ,non ha nessun rilievo il nostro porto ,ma di schifoso abbiamo la stazione ,il porto mercantile ,molte zone della città ,tutto in uno stato di abbandono assoluto . Sembriamo vivere per inerzia e perché sia alla regione che allo stato fa piacere che tutto sia così scarso e abbandonato . Taranto potrebbe essere un paesello bello ma è tanto trasandato e trascurato ,e mal gestita ,il fatto che il sindaco non viva a Taranto e già un sacrilegio politico e amministrativo ,non conosce assolutamente la realtà drammatica del paese di Taranto e suoi quartieri tristi e abbandonati. Adesso però qualcuno intervenga per migliorare la situazione ,siamo diventati la nuova Lampedusa ,come mai ? Ci sono tanti porti ,perché sfruttare il nostro ? Perché non c’è mai un piccolo miglioramento ? Perché possiamo solo migliorare . Siamo abitanti singolari in tutto il mondo ,ci accontentiamo del nulla e dello schifo ,viviamo nell’’ inciviltà ,non abbiamo servizio pubblico ,viaggiamo a tempi rallentati,le infrastrutture sono primitive ,se si pensa che abbiamo tanti bus (10 ore per arrivare a Bologna ,sette ore per arrivare a Roma ,11/12 ore per Torino ) un aeroporto per uso logistico quando potrebbe essere impiegato per voli passeggeri e semplificarci la vita ,il porto e lo sbarco di crociere è l’illusione di questi periodi estivi soltanto perché stiamo facendo salpare tanti tanto migranti ,tanti clandestini e così tacere ,uno spazio infinito del porto dedicato all’ex Ilva e alla raffineria e quelle pale una presa dei fondelli soltanto perché soltanto a Taranto avrebbero potuto realizzarle senza tante opposizioni,da viale del tramonto è possibile vedere tutto lo scempio del paese ,fa veramente pietà . Non fate gli orgogliosi Taranto sta ai piedi di Cristo ed è giusto che qualcuno esprima sincerità e speriamo almeno un po’ d’interesse affinché qualcosa cambi .
Piero
Concordo che avrebbe dovuto specificare porto industriale (anche se non vedo altri porti). Resta comunque l’assurdita’ di 15 anni per autorizzare 10 pale eoliche davanti all’eni, che anzi danno un aspetto piu’ green alla zona
Giuseppe
Sicuramente il Ministro si è comportato come un elefante in una cristalleria. Concordo con chi asserisce che, in tali vesti, dovrebbe evitare assolutamente di provocare scintille rischiando incendi. Inoltre, di quanti porti io conosca ed escludendo quelli esclusivamente diportistici, tutti hanno sempre qualcosa di “orribile” perché sempre legati al marittimo mercantile; ciò fa rientrare l’uscita del ministro nel classico e clamoroso scivolone. Consiglio, però, di prendere tale uscita in maniera superficiale, senza offenderci, perché tutto ciò che cita Anna nel suo commento è vero ma è anche talmente trascurato dall’Amministrazione e dai nostri Concittadini che, se venisse scoperto dal Crosetto, faremmo una figuraccia di… sicuro! Mi permetto di correggere Anna: la Concattedrale è di Giò Ponti, defunto.